Forma dello scudo

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 13 ottobre 2007, 18:42

L.de Bellis ha scritto:Piacevolmente colpito dalla vostra conoscenza, mi piace sottolineare nell'occasione vostra rara affermazione..e di preclara antichità (XIII secolo, nel migliore dei casi). Non sono stati mai esattamente datati, certamente alcuni sono di famiglie ormai estinte.
lorenzo

Tu m'insegni, carissimo, che molti di quegli affreschi mostrano cavalieri armati di tutto punto, con scudi, vessilli, sorcotti e gualdrappe debitamente stemmati, sulla falsariga di quanto avveniva nella realtà a partire dal declinare di quel secolo.

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Messaggioda corbus » sabato 13 ottobre 2007, 20:18

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Gian ha scritto:mentre sul camino mostra un bello stemma inclinato... :D
Gian

Esatto, uno scudo a targa (se ben ricordo), con un'interessante variante dell'arma Saluzzo.

Per non parlare, sempre nel Saluzzese, di casa Cavassa e dei suoi (spesso :oops: ritoccati) stemmi...

...e della chiesa di San Giovanni con la sua incredibile serie di raffinatezze estetiche di stampo gotico, culminanti nell'ottantina di stemmi che (fra interno e chiostro) vi si conserva...

Bene :D vale


Gian ... fra Eusanio,
scusate ma dove si trovano con precisione questi due luoghi?
si faceva riferimento a Casa Cavassa e ai suoi stemmi ritoccati... ma si intende ad un restauro fatto male...?
Gian, gli stemmi della chiesa di san giovanni a che periodo risalgono (naturalmente più o meno)
Un saluto a tutti
(P.S.: questa mattina facendo un giro al centro di roma ho visto uno stamma a testa di cavallo su una traversa di via del corso verso il panteon... quando si dice le coincidenze.. :D )
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 13 ottobre 2007, 20:28

corbus ha scritto:Gian ... fra Eusanio, scusate ma dove si trovano con precisione questi due luoghi?

Saluzzo e dintorni, provincia di Cuneo, Piemonte, Italia.

si faceva riferimento a Casa Cavassa e ai suoi stemmi ritoccati... ma si intende ad un restauro fatto male...?

Assolutamente :shock: no!
Casa Cavassa è un edificio storico del centro saluzzese, che
http://www.comune.saluzzo.cn.it/Turismo ... avassa.htm ha scritto:La casa fu trasformata in museo per iniziativa del marchese Emanuele Tapparelli D'Azeglio (1816-1890), diplomatico cosmopolita, che nel 1883 la acquistò e intraprese poderosi lavori di ristrutturazione e recupero dell'edificio, donandolo nel 1888 (con il mobilio e gli oggetti d'arte in esso contenuti) alla città di Saluzzo affinchè fosse utilizzato "per uso di museo ".

(P.S.: questa mattina facendo un giro al centro di roma ho visto uno stamma a testa di cavallo su una traversa di via del corso verso il panteon... quando si dice le coincidenze.. :D )

...se entravi in una qualunque delle chiese lì intorno, San Lorenzo in Lucina per dirne una, ne trovavi 8) molti di più...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 13 ottobre 2007, 21:24

L.de Bellis ha scritto:a bandiera usato dagli antichi cavalieri banderesi nei primi tempi dell'araldica.
A forma quadrata o rettangolare, rarissimo nell'uso reale e ancor meno nell'uso artistico.

a targa inclinato detto anche torneario, piegato sul fianco destro e con un intaglio nel cantone superiore destro
Di forme mosse, usato nella realtà dei tornei dai cavalieri che usavano tale tacca come appoggio per la lancia.

triangolare, alto circa la metà di un uomo.
A volte anche di più, e di uso limitato ai primissimi secoli dell'araldica.

a testa di cavallo , la storia lo vuole per primo usato in Italia, ma poco in uso.
In realtà viene in uso dal Quattrocento circa, e diventa tipico dell'arte rinascimentale nostrana che seppe forgiarlo in maniere a volte assai eleganti, altre volte fin troppo "moderne" o essenziali.

a losanga
Più usato all'estero (Inghilterra in particolare) che da noi, è quasi esclusivo di titolari femminili.

sannitico o moderno
Quello tuttora in uso presso l'araldica civica non soltanto nostrana, ha forma squadrata ma non "banalmente" a parallelepipedo, e si presta magnificamente ad essere riempito da ogni genere di stemma, semplice o complesso poco importa.

ovale
A volte racchiuso in un cartiglio dalle libere forme estetiche, usatissimo in ogni tempo e Paese, è spesso presente anche da noi.

Ritengo che non ci sia un vero e proprio significato legato alle diverse forme degli scudi, forse rappresentano solo il periodo storico in cui sono stati eseguiti.
Soprattutto si legano allo stile esecutivo ed al manufatto entro cui lo stemma può esser compreso.

Mi è capitato notare la stessa arma con scudi diversi...
Caso frequentissimo!

sono certo che il Maestro potrà chiarire meglio.
Lorenzo Longo de Bellis

Quando una stessa arma viene effigiata entro scudi di forme diverse, permette una breve serie di riflessioni e di paragoni fra l'arte araldica e l'arte pittorica.

In particolare, nel paragonare uno stemma nel suo scudo, con un quadro nella sua cornice.

Senza cornice, un quadro non è tale.

Senza scudo, uno stemma non è tale.

Un quadro non si adatta affatto a cornici di forma diversa dalla propria.

Uno stemma si adatta sempre a scudi di forma diversa.

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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » domenica 14 ottobre 2007, 14:58

Esatto... Spesso sentiamo dire ... lo stemma repubblicano; niente di più errato, si deve dire, invece, l'emblema della repubblica e non lo stemmma della repubblica, proprio perchè manca lo scudo.
Giorgio
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Messaggioda FML » lunedì 15 ottobre 2007, 0:42

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Senza cornice, un quadro non è tale.

Senza scudo, uno stemma non è tale.

Un quadro non si adatta affatto a cornici di forma diversa dalla propria.

Uno stemma si adatta sempre a scudi di forma diversa.


Giorgio Aldrighetti ha scritto:Per l'araldista non conta la forma dello scudo che - di norma - non si blasona, descrivendo araldicamente, invece, il campo dello scudo con le figure caricate e gli ornamenti esteriori.


E' anche per questi fondamentali princìpi che uno stemma araldico si distingue in modo netto da un marchio e/o da un logotipo.

Cordialmente,
Ferrante
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