Ordine laicale cattolico romano?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda Francesco Lupo » mercoledì 26 settembre 2007, 17:05

Gentilissimo sig.Ciani,

Ovviamente ognuno resti delle sue idee, siamo in democrazia e sopratutto tolleranti, io per primo alle volte mi lascio prendere da veemenza nei miei interventi, ma per quanto sia facile iniziare,allo stesso modo (magari scusandomi in privato) abbasso i toni.
Da quando frequento il forum ho imparato davvero tanto, e non mi stancherò mai di dire che la Cavalleria è una "scienza esatta" non vi sono deroghe di nessun tipo.
Vengo al dunque : ho avuto modo circa un anno fa di vedere persone con un mantello allora per me sconosciuto entrare in chiesa durante una cerimonia e mettersi lateralmente... a questa cerimonia partecipavano in veste ufficiale OESSG e SMOCSG ramo napoletano ( me compreso) in forma ufficiale.
Chi le capeggiava era un volto a me noto ma non ne conoscevo il nome, ad ogni modo tempo dopo ebbi l'occasione di incontrare questa persona ad una cena, facendo il "neofita" chiesi lumi sui mantelli visti pochi mesi prima, questo signore mi disse che faceva parte dell'Ordine Cavalleresco della Mercede...mettendo le carte in tavola (sempre col dovuto garbo) e messo alle strette,il signore in questione ha ammesso "che effettivamente non sono un ordine ma una confraternita", chiesto a che titolo si sono presentati in chiesa senza invito e con tanto di mantelli ( e se non sbaglio la cosa potrebbe essere legalmente perseguibile,può darmi lumi l'amico Mic) il signore è stato colto da notevole imbarazzo.
Un mio collega che ho scoperto far parte sempre della Mercede mi ha mostrato tanto di papiro con nomina a cavaliere di grazia magistrale, non mi sembra che tutto ciò sia compatibile con una Confraternita.
Questo lo dico senza alcuna polemica e con massimo rispetto della Confraternita ribadisco Confraternita in questione.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 26 settembre 2007, 17:41

Cristiano Ciani ha scritto:primo: personalità giuridica può anche essere riferito all'ambito civile, ed in questo caso senz'altro gli organismi mediante i quali la Compagnia opera sono provvisti di p.g.

Secondo: di sentirmi tacciare di reticenza non è che mi garbi molto.

Terzo: la Compagnia è una Fraternità Laicale Mercedaria riconosciuta dall'Ordine secondo le Costituzioni dello stesso, al pari, ad esempio, del Terzordine Mercedario.

Quarto: la polemica potrebbe continuare all'infinito, io resto della mia idea, spero me lo consentirete


Per opportuna conoscenza.

L. 3 marzo 1951, n. 178.

Istituzione dell'Ordine «Al merito della Repubblica italiana» e disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze.

... omissis ...

Art. 7. I cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli affari esteri.

I contravventori sono puniti con la sanzione amministrativa sino a lire 2.500.000 (7).

L'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche della Santa Sede e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro continua ad essere regolato dalle disposizioni vigenti (8).

Nulla è parimente innovato alle norme in vigore per l'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche del Sovrano Militare Ordine di Malta.
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(7) La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L. 24 novembre 1981, n. 689. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge. Per effetto dell'art. 10 della medesima L. 24 novembre 1981, n. 689, l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 4.000.

(8) Vedi il R.D. 10 luglio 1930, n. 974.



Art. 8. Salvo quanto è disposto dall'art. 7, è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati. I trasgressori sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 1.250.000 a lire 2.500.000 (9).

Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, di onorificenze, decorazioni o distinzioni di cui al precedente comma, anche se conferite prima dell'entrata in vigore della presente legge, è punito con la sanzione amministrativa da lire 250.000 a lire 1.750.000 (10).

La condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell'art. 36, ultimo comma, del Codice penale.

Le disposizioni del secondo e terzo comma si applicano anche quando il conferimento delle onorificenze, decorazioni o distinzioni sia avvenuto all'estero.
--------------------------------------------------------------------------------
(9) La misura della multa è stata così elevata dall'art. 113, secondo comma, L. 24 novembre 1981, n. 689. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32, secondo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689.

(10) La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L. 24 novembre 1981, n. 689. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge.


Traduco e tiro le somme:
1) per utilizzare il titolo di cavaliere (con annessi "privilegi") bisogna essere autorizzati a farlo dal MAE o dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (con l'eccezione dello SMOM)
Se non si ha l'autorizzazione si viene multati... e che multa...

2) chi conferisce cavalierati non autorizabili dal MAE o dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (con l'eccezione dello SMOM) commette un reato.
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Messaggioda Cristiano Ciani » mercoledì 26 settembre 2007, 18:55

io non mi definisco Cavaliere
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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 26 settembre 2007, 19:08

Cristiano Ciani ha scritto:io non mi definisco Cavaliere


Ma gli statuti parlano di cavalieri di tutti i tipi: grazia, onore, e vattelapesca...
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Messaggioda Cristiano Ciani » mercoledì 26 settembre 2007, 19:17

si ma il tutto è circoscritto all'interno della Compagnia.
Gli stessi statuti chiariscono che la Compagnia non è fons honorum.

Sarebbe, però, altrettanto interessante andare a studiare le fasi storiche che portarono al pronunziamento della Commissione Cardinalizia, alle illustri posizioni in favore dell'Ordine (non della Compagnia odierna, per intenderci, ma del Celeste, Reale e Militare Ordine della Mercede) ad esempio del Prof. Gorga Soderini, alle sentenze dei Tribunali del Regno ecc ecc.

Si scoprirebbero tante cose...
Su altri siti vi sono dibattiti con notizie esaurienti.

Semmai, vorrei approfondire il tema della simiglianza, da qualcuno non a torto rilevata, con i "familiares" del Teutonico. Potrebbe anche essere, ma dovremmo approfondire.

Infine, vorrei dire che sul mio biglietto da visita non c'è alcun richiamo a Cavalierati. Solo Avvocato. E questo mi contenta (anche se potrei gloriarmi dell'essere Cavaliere d'Onore del Sovrano e Commendevolissimo Ordine di San Salvi, Primario della Goliardia Italiana :lol: )
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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 26 settembre 2007, 19:47

Cristiano Ciani ha scritto:si ma il tutto è circoscritto all'interno della Compagnia


... resto dell'idea che si tratti di un escamotage per provare ad aggirare i vari divieti canonici, legislativi ecc.ecc.

Un cavaliere è un cavaliere... se lo è lo è intero ma non può esserlo a metà (non nel senso del il visconte di calvino...)

Poi il bene si può fare a prescindere dei titoli... ma la frase è stata stradetta fino alla nausea
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Messaggioda Fiore » domenica 7 ottobre 2007, 13:32

nicolad72 ha scritto:Un cavaliere è un cavaliere... se lo è lo è intero ma non può esserlo a metà (non nel senso del il visconte di calvino...)



Gentile signor Nicolad72 nel 2007 un cavaliere è colui che monta a cavallo .... stop.
Qualunque altra spiegazione sfocia irrimediabilmente nel ridicolo, fons honorum o non fons honorum .

Cordiali saluti.
Fiore
 

Messaggioda nicolad72 » domenica 7 ottobre 2007, 17:38

Fiore ha scritto: un cavaliere è colui che monta a cavallo .... stop.


Penso di poter dissentire con giusta ragione... riassumendo in me il pensiero di tanti... per il resto sono solo inutili detrazioni volte solo a svilire ciò che non si può raggiungere!

Immagine
Immagine

Per il resto vi è qualche millennio di storia a darLe torto...
... vi sono migliaia di persone la cui appartenenza e la cui militanza la contraddicono.

E' per caso un appasionato di Esopo?
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Messaggioda Francesco Lupo » domenica 7 ottobre 2007, 18:52

Buonasera,

Grandissimo nicolad72 ! risposta erudita, arguta, inconfutabile sopratutto cavalleresca.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Giovanni Mattei » domenica 7 ottobre 2007, 20:19

Gentile Sig. Fiore,
se veramente pensa quello che ha scritto.....perchè frequenta questo forum?

Cordialmente

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Messaggioda Mic » lunedì 8 ottobre 2007, 8:30

Esopo Esopo.......certo la vicenda della Volpe e l'Uva pare agevolare talune riflessioni su quanto scritto dal nostro collega user.....

A proposito.......chissà che pensa di ciò il Dott. Volpe.......esimio giurista della materia.......



mha...... :roll:
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Messaggioda Mario Volpe » lunedì 8 ottobre 2007, 11:33

Cosa penso ? penso innanzitutto che non sono un giurista della materia, ma casomai un fortunato che ha la possibilità di esaminare il fenomeno da un “osservatorio privilegiato”. Un osservatorio che mi permette di vedere quasi ogni giorno quanto sia forte il desiderio di molti nostri connazionali di “appartenere”, di accedere – tramite l’ingresso a un qualunque sodalizio cavalleresco – alla cosiddetta “società che conta”.
Non posso ovviamente raccontarvi nei particolari, per motivi di privacy, i numerosi episodi di richieste di autorizzazione a fregiarsi che pervengono al nostro Ufficio da ogni parte del nostro Paese, riferite alle più strane e disparate tipologie di “ordini” ed “onorificenze”. E questo da ogni categoria di persone, civili o militari, dirigenti o dipendenti, celebrità o sconosciuti.
Posso solo dirvi che in Italia la voglia di diventare “cavalieri”, a qualunque costo e in qualunque contesto, è ancora molto forte, e questo nonostante il fatto che le necessità materiali della nostra moderna società tendano ormai ad indirizzare i nostri bisogni prioritari verso ben altre direzioni: la posizione professionale, la famiglia, la casa, l’automobile, la sicurezza economica… (e non solo, e non necessariamente in quest’ordine).
Parafrasando Churchill potremmo dire che: “mai così tanti hanno desiderato così tanto per diventare così poco”…
Eppure sono convinto che la “cavalleria”, quella vera intendo, esista ancora oggi. Sono convinto che una certa parte di questa sia ancora un fenomeno“sano”, e sia ancora sinceramente ispirato a quegli ideali e a quei principi che determinarono la nascita nel medioevo di questa “idea” di rettitudine, fede, lealtà e carità.
La favola di Esopo della volpe e l’uva, ci insegna che chi non riesce a raggiungere l’inaccessibile, deve rinunciare, oppure accontentarsi di un qualcosa di più accessibile. E le cose facilmente accessibili – in genere – sono di valore inferiore.
Questo potrebbe forse spiegare perché nel nostro Paese tante persone accettino investiture da parte di “istituzioni” dalle origini quantomeno dubbie, e poi pretendano - in maniera più o meno inconsapevole - di comportarsi come “veri cavalieri”.
E forse non ha torto Nicola quando divide i moderni cavalieri in tre categorie principali: quelli “falsi”, quelli “veri ma indegni” e quelli “veri e degni”.
Il problema però, per molte persone, è di riuscire a distinguere in questa intricata ragnatela dove si trovi per davvero la categoria dei “degni”…

Cordialmente,

Mario Volpe
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Messaggioda Francesco Lupo » lunedì 8 ottobre 2007, 13:08

Buongiorno,

Come non far proprie le parole del dr. Volpe ? spesso mi chiedo cosa faccio per meritare di essere Cavaliere, mi fermo un attimo e rifletto sul fatto che ho avuto la fortuna di essere guidato da un vicedelegato "vulcanico" ed alla fine dell'anno mi rendo conto che son più le volte che distribuiamo derrate alimentari ed altro che le partecipazioni a cerimonie...la mia più grande soddisfazione ? la mia schiena a pezzi quando scarico quintali di pasta ,biscotti ed affini da portare a questa o quella parrocchia, pensando che mentre lenisco il mio mal di schiena qualcuno avrà il sorriso tra le labbra per una merendina che altrimenti non avrebbe avuto.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Marcello G. Novello » lunedì 8 ottobre 2007, 14:14

Mario carissimo,

la parafrasi della frase di Winston Churchill è assolutamente formidabile!

:lol:
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Messaggioda Mario Volpe » lunedì 8 ottobre 2007, 16:47

Grazie caro Marcello. Mai buona comunque quanto la tua sul conferimento di una decorazione con diritto al sorvolo della Pattuglia Acrobatica...
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