Angeli, Cherubini e Serafini

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 4 settembre 2007, 15:55

Hai ragione caro Frate! Ho notato felicemente la stessa cosa anch'io.
Credo che sia per il generale accresciuto desiderio di sacro e misterioso che si respira qui e là.
Alcune volte anzi mi sembra ci sia una certa "inflazione" dell'angelo. In certi ambiti (non ultimo quello televisivo) se ne sente parlare anche a sproposito.
Speriamo di assistere nei prossimi tempi anche a una sua "rivalutazione" simbolica soprattutto nell'Araldica.
Insomma, direi che il soggetto in questione... merita! :)
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 settembre 2007, 16:00

...e non poco!

Benchè patiscano di due limitazioni: una certa vaghezza e genericità nell'aspetto, e la "concorrenza interna" degli Arcangeli (in particolare San Michele, da te non per nulla chiamato in causa poc'anzi).

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 4 settembre 2007, 16:51

Sì. San Michele non solo trionfa su Lucifero, ma araldicamente parlando batte decisamente tutti gli altri angeli. :lol:
Ho notato che ha uno spazio vastissimo in araldica civica. Moltissimi comuni il cui nome contiene la parola "angelo" - senza precisi riferimenti a Michele o anche solo alla categoria degli Arcangeli - hanno nel loro stemma la raffigurazione del Principe delle milizie celesti: Monte Sant'Angelo, Sant'Angelo Romano, Mosciano Sant'Angelo, Sant'Angelo Le Fratte, San'Angelo in Pontano, Villa San'Angelo, Sant'Angelo di Brolo, ecc.
Nel caso del primo dei due che avevo precedentemente postato, anche solo il riferimento al "cielo" contenuto nel nome del Comune (Celico), è stato sufficiente per far spazio all'uso araldico di San Michele.
Ma anche nel caso di molti Comuni per i quali non si possa parlare neanche di un'arma "alludente" (come ad esempio il secondo stemma, Montelanico) lo stemma riporta l'effigie del nostro Arcangelo.
Probabilmente - essendo San Michele da sempre stato invocato contro ogni assalto del maligno - un simile abbondante uso può avere anche radici di un certo valore apotropaico... 8) :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 settembre 2007, 18:33

...Egli è l'angelo per antonomasia, del resto...

...ecco forse un buon motivo per spiegare la scarsa diffusione degli angeli "generici"...

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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 21 settembre 2007, 17:19

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:ho notato una cosa che, a mio modesto avviso, è abbastanza sorprendente. Gli angeli come figure araldiche non hanno un grande successo laddove sarebbe più naturale immaginarli presenti: negli stemmi ecclesiastici...

Hai ragione.

8) Limitandomi nella mia considerazione anche solo agli stemmi dei Vescovi italiani (almeno quelli che posso aver presenti :| ) non mi sembra di averne mai incontrati.

No, ce ne sono.
Pochi, ma ce ne sono.




Beh! Almeno uno, dopo tante ricerche l'ho trovato!

Immagine

E' lo stemma di S. Ecc. Rev.ma Mons. Gualtiero Bassetti, Vescovo di Arezzo - Cortona - Sansepolcro.
Mi pare un'arma molto elegante (anche se purtroppo l'immagine non è molto nitida). Di notevole interesse è proprio l'angelo che sembra aver attorno al collo una "stola" rossa e tiene tra le mani un ramoscello che forse è richiamato dalla pianta sradicata tenuta dal destrocherio nel 2° partito.
Avrei giurato ad un primo sguardo che quell'angelo fosse stato voluto dal Vescovo con un preciso valore simbolico. Fino a che non ho trovato la spiegazione dello stemma sul sito della diocesi aretina ( http://www.diocesi.arezzo.it/sezioni/ve ... stemma.php ).
Nel 1° partito è riprodotta l'arma di Famiglia del Vescovo, mentre il 2° partito riproduce "le figure scelte dal vescovo per rappresentare la sua missione spirituale". Tuttavia, nella spiegazione si dice che "l'angelo rappresenta l'amore di Dio". E forse quella "stola" rossa conferma questo significato originario.
Capisco bene, soprattutto guardando questo angelo, perchè Mons. Bassetti abbia voluto conservare la sua arma di Famiglia, pur arricchita da nuove figure con ulteriori valori simbolici.
Davvero uno stemma bellissimo, in cui ricerca del simbolo e valore artistico si sposano in un connubio perfetto.
Cosa non molto comune nel panorama degli stemmi ecclesiastici contemporanei. 8)
Purtroppo non ho ancora trovato stemmi di vescovi italiani contenenti un serafino o un cherubino. :? Ma la ricerca continua. :wink:
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Messaggioda San Marco » sabato 22 settembre 2007, 9:12

L'allegato di questo mese al quotidiano l' Avvenire, " Luoghi dell' Infinito ", ha come argomento L' Apocalisse-La Speranza Rivelata dove oltre ad una chiara spiegazione del testo del Nuovo Testamento, sono presenti, a supporto, molteplici iconografie tratte dalla chiesa dedicata a Santa Maria Nascente in Monreale con la presenza di molteplici Angeli e Serafini.
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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 22 settembre 2007, 11:29

Gentile San Marco,
trovo che l'arte sia una compagna davvero eccezionale per l'esegesi biblica!
Del resto la maggior parte delle rappresentazioni pittoriche e scultoree che si trovano nelle nostre chiese, sono rappresentazioni di personaggi o avvenimenti biblici, spesso accompagnati da particolari di grande valore comunicativo e interpretativo, talora consolidati da una vera e propria tradizione biblico-artistica. Come non pensare ad esempio - solo per rimanere nel tema degli angeli - al giglio tenuto dall'Arcangelo Gabriele nel momento dell'Annuncio alla Vergine, o alla bilancia tenuta da San Michele che colpisce di spada il drago infernale?
Tutto questo nei secoli ha avuto, ben oltre un semplice valore decorativo, il senso di una prima, chiara e affascinante esposizione al popolo cristiano degli avvenimenti su cui si basava la sua stessa fede. A tale riguardo molti amano parlare di "Bibbia dei poveri". Aggiungerei che è una beata povertà quella che si nutre dell'arte che è una delle maggiori ricchezze del genere umano...
Sono fermamente convinto che ancora oggi nelle varie manifestazioni dell'arte sia possibile trovare insuperabili e insostituibili modi di trasmissione del messaggio biblico nei suoi diversi livelli (storico-letterale, teologico-dottrinale, etico-morale).
E sono ancor più convinto che l'araldica (non solo ecclesiastica) sia, con la forza di sintesi e l'efficacia che le viene dall'uso del simbolo, un validissimo veicolo per la comunicazione di quei valori umani e spirituali che scaturiscono dalla fonte della Sacra Scrittura.
Abbiamo in questo topic affrontato il valore che può assumere in uno stemma la presenza di un serafino o altro "tipo" di angelo. Ma certo, i simboli di estrazione biblica sono una ricchezza di cui l'araldica si nutre da sempre. Basti pensare alla figura dell'Agnus Dei che si ritrova in diversi stemmi comunali italiani, come nell'antica corporazione dei lanai; o le chiavi petrine che, assunte come emblema papale, sono pure presenti in molti stemmi di comuni (non solo quelli in cui ritorna il nome del Principe degli Apostoli) o nobiliari; o, ancora di più, a quella pezza onorevole di prima classe, antichissima e diffusissima, che è la croce...
Il successo avuto poi dagli angeli nell'araldica, forse sarà dovuto proprio a questo loro essere tra il mondo di Dio e il mondo degli uomini (anghelos in greco significa "messaggero"), come comunicatori delle realtà divine ma anche come intercessori presso il Cielo e difensori degli uomini. E che cos'è il simbolo - che nell'araldica è a casa sua - se non la trasmissione di una realtà nuova e sorprendente che, non comunicabile con categorie solamente umane o un linguaggio unidirezionale, nasce necessariamente dall'incontro (simbolo: gr. sym - balein, "gettare, mettere insieme", "accostare, avvicinare", "congiungere") aperto, misterioso ed evocativo tra due realtà, quella che è contemplata e quella che contempla? Ecco! Direi che l'aradica, più che oggetto di intelligenza o conoscenza, è oggetto di contemplazione! :)
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Messaggioda San Marco » sabato 22 settembre 2007, 12:30

Gentile antonio p.v.g. concordo in pieno con quanto da lei scritto.
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angeli

Messaggioda curiosa » lunedì 24 settembre 2007, 13:34

Mi associo davvero!
Non solo Antonio ha scritto cose giuste, le ha anche espresse con finezza ed eleganza. Doppio plauso. :wink:
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 settembre 2007, 14:12

:oops: ... Grazie!

Si tratta solo delle convinzioni che mi hanno spinto poco più di sei mesi fa a entrar in questa elegante e cordialissima piazza! :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 settembre 2007, 18:45

Le stesse che ci fanno attendere con sempre crescente attenzione e gioia ogni nuovo contributo che viene dato al forum dalle tue conoscenze.

Optime :P vale
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 24 settembre 2007, 19:56

Se non mi monto la testa, carissimo fra' Eusanio, di fronte alla gentilezza e alla benevolenza delle tue parole, è anche perchè so che poi saggiamente mi riporteresti alla santa umiltà con qualche opportuna bacchettata. :wink:
Ma certo una la merito subito... :( per la mia distrazione!

E' verissimo, come sopra ricordavi, che pure tra gli stemmi dei prelati italiani ci sono angeli, anche se pochi. E davanti uno di questi passo spessissimo (quando la domenica sera mi concedo una passeggiata per il centro dell'Urbe). E' lo stemma del Cardinal Fiorenzo Angelini, Titolare della Chiesa di Santo Spirito in Sassia (che mi son chiaramente permesso di prelevare da un ottimo sito noto ai gentili forumisti):

Immagine

E anche stavolta, come per Mons. Bassetti, gli angeli araldici che cercavo mi hanno guidato alla scoperta (meglio, qui, alla "ri-scoperta") di uno stemma araldico davvero degno di questo nome :!:
E' vero che gli angeli ci sono sempre accanto, anche se non ce ne accorgiamo. Anche ieri sera, mi son trovato vicino ben tre serafini! :)
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 settembre 2007, 20:03

Ognuno di noi li ha, al fianco.

Peccato che quasi nessuno se ne sappia più accorgere.

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 25 settembre 2007, 19:32

Caro Frate,
permettimi di approfittare della tua disponibilità. E di fare un "salto in alto" molto ampio dagli angeli... allo Spirito Santo!
Una colomba posizionata come come quella che vediamo nella stemma del Cardinal Angelini potremmo definirla "rovesciata", o addirittura "all'ingiù"?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 25 settembre 2007, 20:00

Certo, sono termini da usarsi perchè fotografano la realtà della posizione araldica su questo stemma di tale Figura.

Al riguardo, il vecchio frate predilige il termine cadente: ma è solo questione di gusti (e di :oops: rispetto personale).

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