antonio p. v. g. ha scritto:Potremmo forse parlare in questo caso di:
Testa di serafino alata di otto pezzi appaiati, decussati e posti a guisa di croce.
...è sufficiente dire serafino alato di otto pezzi...
...il resto è
Bene
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
antonio p. v. g. ha scritto:Potremmo forse parlare in questo caso di:
Testa di serafino alata di otto pezzi appaiati, decussati e posti a guisa di croce.
si arriva in cielo
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
si arriva in cielo
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San Marco ha scritto:Dopo il bellissimo dipinto di Gentile da Fabriano dove le ali diventano dieci dalle sei " canoniche " del serafino-francescano, in un passo-commento-descrittivo dell' Apocalisse (9:6):
< In un istante l'immagine delle colline circostanti lascia spazio alla memoria. Al fragore. Alle grida concitate della battaglia. Spade, mazze, scudi, armature... metalli dai riflessi accecanti. Una cacofonia al di fuori di ogni immaginazione, perché quella battaglia fù la prima della Storia. E in mezzo alla furia della lotta, una voce forte come un rombo si levava al di sopra del fragore: "Mi ka El??!!" "Mi ka El??!!", "Chi è come Dio??!!" "Chi è come Dio??!!"; la frase di sfida, il grido di battaglia con cui un serafino di sei ali guidava la repressione degli insorti... impossibile descrivere quella voce, in terra l'unica cosa che gli si avvicini è il rombo delle fiamme di un incendio, o quello di una cascata, o il suono cupo del tuono. E dopo essersi aperto la strada tra gli angeli ribelli, raggiunse il serafino dalle dodici ali che aveva osato credersi Dio.
E lo scaraventò giù dal Cielo >.
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AndreaSperelli ha scritto:A proposito di angeli, spesso di vedono stemi sorretti da angeli come quello mostrato nella seguente figura:
Vi è un particolare significato o è solo (come penso) un elemento decorativo ?
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antonio p. v. g. ha scritto:Credo che la raffigurazione pittorica o scultorea di due angeli sia uno dei modelli più comunemente usati di "tenenti" per uno scudo. Per questo semplice motivo sarei portato a non vedere particolari significati in un simile impiego.
Credi benissimo.
L'unica semplice riflessione che mi sento di proporre è che in un contesto architettonico come quello della immagine presentata (mi pare di distinguere l'arco e il matroneo di una chiesa), la presenza di due angeli a sostegno di uno stemma sembra "naturalmente" più indicata rispetto all'impiego di ogni altra possibile figura.
si arriva in cieloSerafini ha scritto:il serafino che prediligo è quello tratto dal Von Volborth e che è stato postato all'inizio di questo topic da un cortese forumista. Probabilmente è una rappresentazione poco diffusa nell'araldica italiana, dove prevalgono angeli e cherubini, ma a me sembra la figura più calzante e rappresentativa.
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fra' Eusanio da Ocre ha scritto:antonio p. v. g. ha scritto:Credo che la raffigurazione pittorica o scultorea di due angeli sia uno dei modelli più comunemente usati di "tenenti" per uno scudo. Per questo semplice motivo sarei portato a non vedere particolari significati in un simile impiego.
Credi benissimo.
L'unica semplice riflessione che mi sento di proporre è che in un contesto architettonico come quello della immagine presentata (mi pare di distinguere l'arco e il matroneo di una chiesa), la presenza di due angeli a sostegno di uno stemma sembra "naturalmente" più indicata rispetto all'impiego di ogni altra possibile figura.
...ovviamente!
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antonio p. v. g. ha scritto:ho notato una cosa che, a mio modesto avviso, è abbastanza sorprendente. Gli angeli come figure araldiche non hanno un grande successo laddove sarebbe più naturale immaginarli presenti: negli stemmi ecclesiastici...
Hai ragione.Limitandomi nella mia considerazione anche solo agli stemmi dei Vescovi italiani (almeno quelli che posso aver presenti
) non mi sembra di averne mai incontrati.
No, ce ne sono.
Pochi, ma ce ne sono.
Mi chiedo se a questa attuale assenza degli angeli come figure all'interno dello scudo di ecclesiastici non abbia contribuito proprio il fatto che per secoli frequentemente essi sono stati rappresentati all'esterno
Moltoprobabile!
E a ciò aggiungi il fatto che, in epoca rinascimentale, vennero di moda le figure di puttini "laici" (derivate dall'iconografia greca di Eros) che era facile confonderecon angioletti...
...pur avendo un retrogusto un po'differente!
Ad ogni modo mi sembra che le raffigurazioni degli spiriti celesti non siano oggi molto note e apprezzate per il loro ricchissimo valore simbolico, come invece lo sono sempre state per il loro evidente e consolidatissimo valore ornamentale.
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