Intanto si tratta di ornamentazioni esterne allo scudo, quindi possono aver un significato pari al nulla o quasi, e un'importanza molto relativa... Ne è riprova il semplice fatto che in uno stemma possono esserci o... no!
Inoltre le più o meno diffuse consuetudini nell'uso di uno smalto o l'altro per cercine e svolazzi, possono essere oggi ben poco vincolanti (come già mi ero permesso di accennare in un precedente intervento, spero... non sbagliando). Tanto è vero che dei vincoli per i lambrecchini non c'erano di fatto fino al XV secolo.
In ultima analisi credo che Antonio possa aver davvero la massima libertà di colorare le decorazioni del suo elmo come meglio preferisce senza farsi troppi problemi o scrupoli di tipo teorico-simbolico.
A quanto pare svolazzi e cercine sono nati a partire da oggetti di ordine estremamente pratico. Poi hanno assunto il valore - ancora molto pratico - di un uso decorativo. Perchè voler dare a tutti i costi un valore diverso da quello originario?
Antonio



