...e l'Araldica Ecclesiastica?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Messaggioda FML » venerdì 1 giugno 2007, 11:01

Caro Guido, come tuo solito :wink: sei sempre sensibile e prodigo per questo tipo di ricerche....e 8) conoscenze: grazie :P, ancora una volta!!

L´ultima immagine dello stemma episcopale visualizzata, offre certamente possibilitá maggiori di lettura e blasonatura...."segmenti di retta" caricati sul Salvifico Legno, :lol: compresi.

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2252
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda Guido5 » venerdì 1 giugno 2007, 12:05

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:... "segmenti di retta" caricati sul Salvifico Legno, :lol: compresi ...
Già, ho notato che anche il tratteggio ghe divide i rettangoli è crescente verso l'esterno, e vedo grossi problemi per le varie tonalità di azzurro (compresa la sfumatura del campo).

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 1 giugno 2007, 16:00

Guido5 ha scritto:Cari amici, il titolare dello stemma ci fa questo regalo

Ovviamente, ringrazialo di vero cuore! :P
Però...
..."a colori" i problemi :oops: aumentano...


Don Luigi Gritti aggiunge: "Se ti serve qualche delucidazione su elementi, colori etc... fammelo sapere". Temporeggio o volete togliervi subito ... i denti (dell'orlo)?
Ciao a tutti!
Guido5


...il vecchio frate si rimette in questo alla volontà dell'Armata Brancaleone...

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda FML » venerdì 1 giugno 2007, 23:09

Condivido pienamente le parole espresse da fra' Eusanio nei confronti del suo saggio intervento, gentile Diana "nemorense", soprattutto in considerazione dello stretto legame di relazione e di conoscenza culturale che unisce i Missionari Monfortani (Compagnia di Maria - S.M.M.), di cui S.E. Mons. Alessandro Pagani é membro, e la terra del Malawi (i monfortani sono lí dal 1901).

Lucio81 ha scritto:(...) Lo stemma in questione è di Monsignor Alessandro Pagani (della congregazione dei Padri Monfortani), nominato Vescovo di Mangochi, in Malawi, il 3 aprile 2007.
Mons. Pagani è il terzo vescovo di questa diocesi, dopo due predecessori, entrambi monfortani bergamaschi :D. (...)

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2252
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda Guido5 » venerdì 22 giugno 2007, 17:56

Cari amici,
don Luigi Gritti mi manda questa nota sull'interpretazione da dare allo stemma di mons. Alessandro Pagani, Vescovo di Mangochi (Malawi). Chiedo scusa se non la riassumo ma il testo mi sembra interessante.

Ciao a tutti!
Guido5

-----------------------
Lo stemma di mons. Pagani, così come lui stesso l’ha suggerito, è un tentativo di mettere insieme l’araldica classica (occidentale) e alcune forme artistiche e di stile tipicamente africane.
Lo stemma intende esprimere la volontà di una totale adesione a Cristo morto e risorto, cuore del mondo, che porta il credente a fare propri i sentimenti del Maestro, a seguirne il destino e a mettersi a disposizione del piano di salvezza del Padre, sull’esempio di Maria madre e prima discepola del Signore.
1. I simboli - I simboli principali usati nello stemma, la croce, la M e il cuore coronato di spine, oltre ad essere retaggio della fede e della devozione cattolica, sono elementi significativi della spiritualità di un movimento laicale internazionale molto diffuso in Malawi e conosciuto come Legio Mariae che si nutre della spiritualità di San Luigi Maria di Montfort e di cui Mons. Pagani è stato per anni animatore e guida.
Al centro della composizione c’è la croce segno di salvezza, ma segno anche delle tante sofferenze che i poveri del mondo e del Malawi hanno sperimentato e continuano a sperimentare.
Il cuore di Gesù coronato di spine posto all’incrocio dei bracci è simbolo del dono di Cristo fatto per amore. Un amore che è destinato a diffondersi e a diventare vita per il credente, come vorrebbero esprimere le sottili linee bianche che partono dal cuore di Gesù espandendosi sulla croce verso l’esterno.
Sopra la croce, la M di Maria. La forma allude al sudario che ha accolto Gesù per la sepoltura, simbolo di morte ma anche di resurrezione (lo ritrovano i discepoli nella tomba vuota). Significa l'unione di Maria e nostra alle sofferenze di Cristo, alla sua risurrezione, ma anche alla missione redentrice del Figlio dell'uomo.
Gli elementi decorativi che incorniciano l’insieme richiamano antiche forme artistiche africane. Sono segno di gioia e auspicio di prosperità.
2. I colori - Il nero, usato per la croce e in parte della decorazione, è il colore dell’Africa e degli Africani. Nelle tradizioni culturali e religiose del Malawi però, esso è anche e soprattutto simbolo di vita e di fecondità.
Nell’iconografia classica il blu e l’azzurro significavano la regalità di Dio, Creatore del mondo e Signore della Storia. Sono usati qui per indicare che tutto avviene in Dio e per la sua volontà.
3. Il motto - La scelta del motto è voluta sia in riferimento alla spiritualità della Congregazione Monfortana di cui Mons. Pagani è parte sia per onorare la memoria del Papa Giovanni Paolo II del quale si ricordava l’anniversario della morte proprio nei giorni in cui Mons. Pagani veniva informato della sua nomina.
E’ scritto nelle due lingue, chichewa (pronuncia: cicéua) e latino. Ine ndense ndili wanu (si pronuncia come si scrive; la s di ndense è dura).
Wanu, cioè Tuo: di Maria, di Cristo e, come vescovo, adesso anche della Chiesa di Mangochi.
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 22 giugno 2007, 18:11

Esattamente ciò che stavamo cercando.

Grazie... ed ancor di più a don Luigi Gritti.

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Guido5 » venerdì 22 giugno 2007, 18:24

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:... grazie ... ancor di più a don Luigi Gritti ...
... che ha promesso di mandarmi un altro stemma episcopale ancora più lontano dai canoni tradizionali.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 22 giugno 2007, 18:47

Guido5 ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:... grazie ... ancor di più a don Luigi Gritti ...
... che ha promesso di mandarmi un altro stemma episcopale ancora più lontano dai canoni tradizionali.
Ciao a tutti!
Guido5


... :shock: una promessa...

...o...

...una :oops: minaccia...!? :wink:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 22 giugno 2007, 22:32

Direi che non possiamo non esser incuriositi da ciò che il mantenimento di una simile promessa potrebbe riservarci! 8)

Soprattutto se oltre a una lontananza dai "canoni tradizionali" si assisterà ancora una volta a degli elementi così evidentemente espressivi di un desiderio di inculturazione come quelli notati nello stemma di Mons. Pagani.

Personalmente sono rimasto colpito, nella descrizione fornita da Don Gritti attraverso il nostro caro Guido, soprattutto dalla spiegazione del significato dello smalto nero:

Guido5 ha scritto:Il nero, usato per la croce e in parte della decorazione, è il colore dell’Africa e degli Africani. Nelle tradizioni culturali e religiose del Malawi però, esso è anche e soprattutto simbolo di vita e di fecondità.


Io non mi sarei mai fatto balenare per l'anticamera del cervello di rappresentare una croce di nero proprio per indicare vita e fecondità. L'avrei rappresentata d'oro oppure radiosa d'oro... Eppure quello che per me sarebbe stato un valore simbolico-cromatico chiaro e immediato, non sarebbe stato così facilmente comprensibile in contesto malawense. :o

Alla fine l'araldica subisce certo gli influssi culturali del luogo dove si esprime. Potremmo dire in questo senso che la cultura fa l'araldica. Ma credo si possa anche dire riguardando uno stemma come questo alla luce della relativa spiegazione - indipendentemente dal fatto che possa piacere o meno dal punto di vista artistico - che l'araldica fa cultura! E anzi, può esser occasione e segno di uno scambio interculturale. Fermo restando che uno stemma personale è espressivo di qualcuno (o del suo nome) e non solo della cultura di cui è portatore e/o di quella in cui viene a vivere e operare. :wink:
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Messaggioda Lucio81 » sabato 23 giugno 2007, 9:29

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Guido5 ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:... grazie ... ancor di più a don Luigi Gritti ...
... che ha promesso di mandarmi un altro stemma episcopale ancora più lontano dai canoni tradizionali.
Ciao a tutti!
Guido5


... :shock: una promessa...

...o...

...una :oops: minaccia...!? :wink:

Bene :D vale


Promessa di inviarcelo...minaccia di blasonarlo! :shock: :wink:
"È senza fede chi dice addio quando la strada si oscura" J.R.R.Tolkien
Lucio81
 
Messaggi: 381
Iscritto il: lunedì 12 febbraio 2007, 22:33
Località: Bergamo

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 giugno 2007, 16:02

antonio p. v. g. ha scritto:
Guido5 ha scritto:Il nero, usato per la croce e in parte della decorazione, è il colore dell’Africa e degli Africani. Nelle tradizioni culturali e religiose del Malawi però, esso è anche e soprattutto simbolo di vita e di fecondità.

Io non mi sarei mai fatto balenare per l'anticamera del cervello di rappresentare una croce di nero proprio per indicare vita e fecondità.


...invece è del tutto logico e comprensibile che presso i nostri confratelli di colore sia :wink: esattamente così!

Quando connesso a fenomenologie o ad ambiti specifici, il simbolismo dei colori è meno "universale" di quanto si potrebbe credere.

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

stemma vescovo Zenti

Messaggioda Newarald » martedì 3 luglio 2007, 20:48

cari colleghi del Forum
che ne direste di tornare a parlare di stemmi episcopali "normali" ?
Questo è quello di Mons. Zenti, nuovo vescovo di Verona.
Ho spedito il disegna al Sig. Cravarezza che lo inoltrerà per me
Avatar utente
Newarald
 
Messaggi: 19
Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 13:39

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 3 luglio 2007, 20:49

Perchè no, caro amico?

Aspettiamo...
:wink:
Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Re: stemma vescovo Zenti

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 4 luglio 2007, 0:48

Newarald ha scritto:cari colleghi del Forum
che ne direste di tornare a parlare di stemmi episcopali "normali" ?
Questo è quello di Mons. Zenti, nuovo vescovo di Verona.
Ho spedito il disegna al Sig. Cravarezza che lo inoltrerà per me


Immagine

Particolare, anche se il "pesce appeso" ... non mi entusiasma :shock:
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6672
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Messaggioda Tilius » mercoledì 4 luglio 2007, 9:26

...il pesce appeso al pastorale è il principale attributo iconografico di San Zeno, uno dei patroni della città di Verona.
Ergo è un richiamo molto forte alla sede vescovile di cui S.E.Mons. Giuseppe Zenti è divenuto titolare.
...e anche esteticamente non è affatto male! :wink:
Ultima modifica di Tilius il giovedì 5 luglio 2007, 13:34, modificato 1 volta in totale.
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti