diploma al merito della croce rossa italiana

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda ironmax » venerdì 15 giugno 2007, 19:44

sulle divise militari i brevetti sono stati nastrinati solo per questione di ordine e decoro dell'unoforme;
Una'onorificenza - benemerenza che non ha insegna mi sapete spiegare perchè dovrebbe dar diritto ad un nastrino da portare tutti i giorni ma padadossalmente togliere prorpio quando vi è l'occasione solenne di esibire il relativo onore?

Ritorniamo al fatto che è sarebbe una forzatura;
esistono le medaglie al merito che danno diritto al nastrino e sono sufficienti quelle.

cordiali saluti

Max
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Messaggioda alsarosi » venerdì 15 giugno 2007, 21:43

bisognerebbe prevedere una insegna per il diploma al merito visto che le benemerenze sono di natura minore rispetto al diploma e pure portano una medaglia! sia essa di 1° 2°o 3°classe che anche se nn possono essere indossate sull'uniforme me sull abito civile hanno la loro decorazione, nn capisco perche il diploma al merito essendo per natura superiore nn è possibile appore alcun distintivo per gli insigniti.


saluti
alex
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Messaggioda il tenentissimo » venerdì 15 giugno 2007, 22:06

Informazioni per i militari.
Ho rimediato un fax da PERSOMIL con la lista delle onorificenze cui viene autorizzato il porto e quelle che non vengono autorizzate.
C'ho visto delle curiosità... sebbene sul regolamento delle uniformi del 2002 c'è scritto che le onorificenze concesse dalla CRI non necessitino di richiesta di autorizzazione, ho scoperto che invece:

1. esiste un ufficio che si occupa di autorizzare le onorificenze CRI;
2. non è concesso il porto per le benemerenze CRI (forse perchè non hanno ancora il nastrino vero e proprio?) e nemmeno alle medaglie commemorative CRI (ad esempio quella per l'iraq o quella per gli eventi naturali di cui si parlava in qualche post fa).

Per le CR di altri paesi, le benemerenze verranno accettate solo se verranno accertate particolari impegni in eventi significativi o per altri meriti straordinari (saranno pertanto rigettate quelle istanze relative a donazioni in denaro, sostentamento materiale, donazioni sangue etc...)

Per chi volesse avere il numero dell'ufficio di persomi che si occupa di CRI mi contatti con msg privato (gli darò il numero SOTRIN).

Buona serata,

il tenentissimo
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Messaggioda Luca Bracco » sabato 16 giugno 2007, 0:13

La non portabilità è dovuta al fatto, appunto, che non esiste nastrino.

Le medaglie commemorative non si portano (a parte il personale CRI) non so per quale motivo, ma di sicuro so che le medaglie di prossima concessione (alluvione 94, terremoto campobasso, iraq) non sono commemorative ma di benemerenza
.

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Messaggioda ironmax » sabato 16 giugno 2007, 0:55

Per quanto riguarda le medaglie di benemerenza delle 3 classi della CRI posso essere trascritte agli atti matricolari per i militari della Guardia di Finanza in quanto sono elencate nell'annuario ufficiale dei militari del Corpo anche se non sono indossabili sull'uniforme.
Le Medaglia di Benemerenza CRI denominata "Commemorativa per la missione internazionale in Iraq" è tutt'ora di uso autorizzato per i militari dell'Arma dei Carabinieri.

Il regolamento per la disciplina delle Uniformi dello SMD dice chiaramente che le decorazioni rilasciate dalla Croce Rossa Italiana non necessitano di autorizzazione all'uso pertanto tutte quelle che rilascerà la CRI ed avranno misure di nastro regolamentari potranno essere in futuro indissate per tutti i militari che ne saranno decorati.

Per Le benemerenze rilasciate dalle associazioni di Croce Rossa di altri paesi, ogni amministrazione deve far riferimento ai singoli criteri adottati dal relativo ministero di appartenenza, che ha facoltà di non autorizzare un militare dipendente a fregiarsi di una decorazione ricevuta, anche se la stessa goda di tutti dei requisiti elencati nel regolamento per la disciplina delle uniformi SMD.

Max
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Messaggioda ironmax » sabato 16 giugno 2007, 1:05

per quanto riguarda il diploma al merito non credo che sono perche sia al merito sia da nastrinare in quanto lo dice la parola stessa:
è un diploma e tale deve rimanere
che viene decorato della medaglia si potrà fregiare della medaglia.
Non si da prestigio ad un onore o a un merito ricevuto solo perchè esso si possa appuntare sulla persona così da farne lustro.
A questo punto anche un laureato dovrebbe pretendere un nastrino per il prorpio diploma di laurea no vi pare?
Tengo a precisare il mio parere solo per il fatto che le medaglie siano medaglie ed un diploma debba rimanere tale, altrimenti sarebbe meglio modificare la denominazione ad esempio come medaglia di 4^ classe al merito.

max
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Messaggioda alsarosi » domenica 17 giugno 2007, 11:48

io son del parere che gli onori si devono poter vestire tutti indistintamemte dal loro grado, per cui anche il diploma al merito e le medaglie di benemerenza, dovrebbero avere una loro vestibilità ufficiale.
ovviamente la mia e' solo una opinione personale.


saluti
alex
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Messaggioda hermann73 » domenica 17 giugno 2007, 14:10

Ritengo che l'attuale disciplina che consente l'autorizzazione a fregiarsi solo per i decorati di medaglia (oro,argento e bronzo) sia la più giusta.

"Nastrinare" il diploma al merito (riconoscimento autorevole per meriti dell'insignito) mi sembra una ovvia "contradizione in termini": il diploma è un onore non vestibile. Ha comunque, come citano gli artt. 2 e 5 del regolamento CRI del novembre 2000, il carattere della specialità e "rientrano nei casi speciali tutte quelle azioni espressione di crescita e alto valore morale che contribuiscono ad esaltare il prestigio dell'Associazione per la particolare originalità e acutezza delle soluzioni individuate" (cit. art.5)

Le ricompense di benemerenza hanno un valore più basso ed è ancor più giusto non "nastrinarle" perchè sono destinate a "premiare chi concorre alle sue (della CRI, ndr) necessità finanziarie e lla promozione dei suoi ideali" (art.10 cit. regolamento); inoltre come definisce l'art.13 i gradi di tali ricompensa sono "diploma di benemerenza con medaglia di 1^ classe/2^ classe/3^ classe, diploma di benemerenza semplice". Di base siamo davanti ad un diploma (con eventuale annessa medaglia) che ha determinate finalità premiali.

cordialmente
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Messaggioda nicolad72 » domenica 17 giugno 2007, 16:41

Esistono diplomi e/o attestati di maggior pregio i quali non godono nè di nastrino nè di insegna indossabile. Per fare un esempio l'attestato di pubblica benemerenza previsto dalla Legge 3 febbraio 1958 n. 29 "Norme per la concessione di ricompense al valore civile" il quale è sicuramente ben più prestigioso del diploma al merito CRI eppure non ha nessun nastriono o nessuna insegna "indossabile"

In passato furono presentate delle proposte di legge che istituissero una insegna indossabile (si pera parlato di una croce al valor civile - alla stregua di quanto già esiste per le insegne al VM) ma tali progetti di legge non vennero presi in considerazione.

Io sono dell'idea che si debba rispettare la volontà di chi istituisce una onorificenza. Sel'autorià che crea un segno di onore prevede una insegna che sia indossabile questa si può indossare se non la prevede è inutile elucubrare se sia possibile indossare un nastrino o attaccarsi al collo il quadro contenenste l'attestazione del conferimento o chissà cos'altro.

Il rischio, sempre presente in questa materia, è quello di scadere nel ridicolo, il mondo, purtroppo, è pieno di "pataccari" che se potessero indosserebbero anche la medaglietta ricordo della prima comunione.

Queste persone sono quelle che fanno del male alla faleristica, sono quelle che tolgono valore alle onorificenze, sono quelle che rendono ridicolo il mondo degli onori. Sono, per chi ama questa materia, il NEMICO da combattere!!!

Saluti a tutti
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Messaggioda ironmax » martedì 19 giugno 2007, 12:08

mi trovo perfettamente daccordo con nicolad72 in quanto al momento in cui è stato approvato l'attuale regolamento delle Onorificenze CRI vi è stata la volontà di differenziare le ricompense indossabili (gran croce e medaglie al merito) dal quelle non indossabili anche se di grande prestigio e importanza (diploma al merito e benemerenze).
Mi metto nei panni di coloro che in possesso di decorazioni di cui non se ne possono fregiare auspicano un cambiamento delle regole in futuro ma rimango dell'opinione che il regolamento in vigore vada bene così come è.

Max
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Messaggioda spinnaker » giovedì 26 luglio 2007, 20:37

Egregio "il tenentissimo",

gradirei avere maggiori informazioni, sull'Ufficio preposto di PERSOMIL, alle Medaglie della CRI e se cortesemente mio inviare la lettera che cita, circa la non ammissibilità delle medagli commemorative CRI.

Ringraziandola, porgo reverenti saluti.
Con osservanza.

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Messaggioda micniosi » giovedì 26 luglio 2007, 21:52

Concordo pienamente con il Sig. "nicolad72", purtroppo esiste anche chi non si accontenta dell'intimità dell'onore, e vorrebbe far scadere l'uniforme in una bakeca per annunci "economici". Che senso ha voler imporre la vestibilità di un "onore" nato senza insegna! Gli onori si ricevono per volontà di chi riconosce il merito e fanno parte dell'intimità dell'insignito; la loro vestibilità è legata alla volontà della norma istitutiva e non alla volontà dell'insignito, il quale reclamandone la visibilità sminuisce il proprio merito.
Cordiali saluti
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Messaggioda Luca Bracco » mercoledì 8 agosto 2007, 12:23

Con il nuovo regolamento, approvato il 19/07/07 dal CDN ed in attesa di entrare in vigore dopo il vaglio dei ministeri vigilanti, il Diploma al merito ha ufficialmente il nastrino.

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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 8 agosto 2007, 17:04

Cosa che non è avvenuta per le medaglie di benemerenza....
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Messaggioda Luca Bracco » mercoledì 8 agosto 2007, 20:13

Vero, ma se hai notato il nastro delle benemerenze è passato dai 10 ai 37 mm.

Forse a Roma hanno fatto un errore.

Cosa che ho già fatto presente.

Luca Bracco
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