Non mi permetterei mai e poi mai di giudicare le ispirazioni o le motivazioni di chi ha voluto nel suo stemma personale dei determinati simboli... Tuttavia in linea con quanto detto dall'amico Ferrante, sull'aspetto grafico qualcosa da dire ce l'avrei

. Ma meglio di no...
Il richiamo allo stemma del Servo di Dio Giovanni Paolo II, sembra comunque evidente non solo per il motto ma anche - se si fa eccezione per il simbolo del Sacro Cuore - per gli stessi fondamentali simboli della croce e della M, seppure rappresentati in modo molto diverso. In questo stemma infatti la croce è centrata nello scudo e il richiamo mariano sembra esser rappresentato da un velo posto sulla croce stessa.
Credo si tratti di un'allusione al lenzuolo acquistato da Giuseppe di Arimatea (Mc 15,46 e parall.) e utilizzato per la sepoltura del Signore, che diventa in qualche modo un segno anticipatorio della risurrezione, in quanto poi si ritrova nella tomba vuota al mattino di Pasqua. Non a caso in molte rappresentazioni artistiche della deposizione di Gesù dalla croce, il lenzuolo adagiato sulla croce e pendente con i suoi lembi dalle braccia della stessa (in posizione simile a quella che ritroviamo nello stemma), è diventato un elemento molto ricorrente.
Potrebbe essere che l'autore, per richiamare non solo la presenza di Maria ai piedi della croce, ma anche per indicare la fede della Vergine nella risurrezione del Signore, abbia fatto uso di questo "classico" elemento artistico, ben utilizzabile anche per tracciare l'iniziale del nome di Maria. Del resto già il nome della
Compagnia di Maria fondata da San Luigi Maria da Montfort - alla quale appartiene il Vescovo titolare dello stemma - indica la forte spiritualità mariana del Fondatore stesso e della sua Congregazione.
Quanto alla frase presente nel cartiglio al di sopra dello scudo, anche se non riesco nemmeno io a leggerla, immagino si tratti - in collegamento al simbolismo adottato - delle parole iscritte nel sigillo della Congregazione: AD JESUM PER MARIAM. Ma è solo una lontana supposizione.
Ad ogni modo ho verificato se ci fosse un eventuale richiamo dei simboli dello stemma dei monfortani. Ma la congregazione non ha uno stemma proprio. Faceva in passato uso di un sigillo sul quale si trovava, oltre ai simboli della spiritualità della Congregazione (rosario, monogramma mariano, colomba dello Spirito) la frase
Ad Jesum per Mariam, e il motto del Fondatore, poi diventato motto della Congregazione:
Deo soli.
In conclusione, trovo personalmente che il simbolismo adottato dal Vescovo - ammesso che le mie intuizioni possano esser giuste - sia molto ricco. Anche se - ancor più personalmente - trovo che anche in uno stemma ecclesiastico sia tanto meglio utilizzare le figure araldiche più "classiche" e significative, piuttosto che inventare elementi nuovi a tutti i costi... Fermo restando che l'araldica è una scienza viva... Ma, al di là di gusti o opinioni personali circa questa o quella figura araldica, meglio non pensare in questo caso al valore estetico.
Antonio