Cari Amici,
leggendo il post della cara Reginella, non posso far altro che pensare e riflettere.
Pensare e riflettere su come i nostri occhi, la nostra cultura e la nostra storia sono subissate di stemmi, blasoni ecc...
Sinceramente all'inizio di questo quesito ho esagerato con i miei "giudizi" in quanto sono rimasto abbastanza esterefatto per lo stemma del Presule Messicano.
Ritornando a quanto dice Reginella, il mio sgomento è stato anche per gli smalti: deboli, smorti, smalti che non siamo abituati (io in prima persona per via del mio lavoro) a vedere.
In un certo qual modo l'araldica secondo me è come la musica...
Permettetemi questo confronto: da bambino, appena iniziai lo studio della musica, il mio insegnante mi inculcò questa definizione: "La musica è l'arte dei suoni per mezzo dei quali si esprimono i diversi sentimenti dell'animo".
L'araldica a grosse linee e cosi... e correggetemi se sbaglio!
Lo stemma del Vescovo Faustino appunto, paragonando gli smalti a quelli che normalmente vediamo, mi son parsi come un temporale a ciel sereno, o meglio, gli smalti araldici "ingrigiti e spenti"!
Dopo questa riflessione chiedo scusa se ho esagerato, ma tutto questo è accaduto involontariamente senza giudicare o ferire nessuno.
Vi propongo quindi di aiutarmi a individuare gli smalti esatti presenti nello stemma di questo Vescovo... dopo di che... che ne dite se davvero glielo mandiamo?
Spero non si offenda
Per lo stemma del Card. Norberto Rivera Carrera ho trovato questo...
Mons. Heim nel volume "L'Araldica nella Chiesa Cattolica..." dice che le figure di Santi se è possibile è meglio evitarle oppure usare una simbologia che richiami il Santo in questione.
Ma come dicevamo prima, il tutto gira sulla cultura e sulla tradizione di un Popolo.
Buon pomeriggio a tutti voi.
Giuseppe