Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
L.de Bellis ha scritto:Carissimi Studiosi,
vi invito a visionare questi antichissimi stemmi siti in una austera Chiesa di Puglia, volete blasonarli ? Volete tentare a riconoscere la famiglia a cui appartenevano? Giungeranno grazie al buon dr. Cravarezza.
Buon Lavoro
Lorenzo Longo de Bellis
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si arriva in cielo
si arriva in cielo
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...
Lo stemma con la "gambetta" flessa ricorda, ma solo nella particolare figura, quello di Giovanni (XXIII).
Davvero belle immagini!
FJVT
si arriva in cieloFranz Joseph von Trotta ha scritto:Stemmi davvero molto belli! Tratti arcaici affascinanti.
Non sono un esperto di araldica di quelle zone, e, tuttavia, mi pare di ritrovare chiari stemmi angioini; il quarto franco del terzo scudo sembrerebbe quello di Filippo Principe di Taranto come Imperatore Latino (lo fu dal 1313 al 1332) che partiva la sua arma di principe angioino con quella dei sovrani latini di Costantinopoli, così come suo sembrerebbe ancora il quinto stemma, mentre il primo quello di suo padre Carlo d'Angiò Re di Sicilia e Gerusalemme.
Lo stemma con la "gambetta" flessa ricorda, ma solo nella particolare figura, quello di Giovanni (XXIII).
Davvero belle immagini!
FJVT
si arriva in cielo
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Il n° 1 è quasi certamente Angiò, sull'altro avanzo ancora qualche riserva.
E per il comodo di tutti, vado a "numerare"le fotografie.
Benevale
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sono stemmi contenuti nella stupenda Santa Maria del Casale?![]()
Optimevale
L.de Bellis ha scritto:fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sono stemmi contenuti nella stupenda Santa Maria del Casale?![]()
Optimevale
Si, li ho visti io personalmente Domenica in occasione di una Cerimonia cavvalleresca!
É la chiesa "araldica" più vicina al cuore del vecchio frate.
Perchè la sorpresa lo colse, molti anni fa, quando per caso vi entrò attratto dalla bicromia del suo paramento murario esterno.
Tutto si aspettava di trovarvi, tranne che... quel che vi trovò!
La posizione defilata, isolata, vicino a strutture pubbliche non certo storiche nè artistiche (oggi c'è l'aeroporto, se ben ricordo) non lasciavano affatto presagire... ciò che hai scoperto anche tu!
La Chiesa semplice e disadorna, è molto grande ad un unica navata e transetto è ricca di magnifici afferschi.
La grande ALLEGORIA DEL GIGLIO ANGIOINO di cui sono visibili alcuni tratti, documenta il ruolo dei Principi di Taranto, nel dotare e arricchire la Chiesa; altri affreschi quali quelli voluti dai DELLA MARRA e dai DI TOCCO rappresentanti "LA VERGINE COL BAMBINO E CAVALIERI" illustrano il ruolo della Chiesa quale Santuario e meta di pellegrinaggio inserita nel grande cammino che da Santiago di Compostela portava a Gerusalemme e alla Terrasanta.
Lorenzo
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