Uno stemma vescovile particolare!

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda marcoluca » venerdì 2 febbraio 2007, 23:59

ritengo che sia giusto far in modo che l'araldica sia mantenuta come una scienza viva attraverso la figurazione e l'interpretazione moderna dei simboli, senza però venir meno nei confronti di una certa tradizione che, volenti o meno, segna il passaggio di questa scienza attraverso i tempi, la sua evoluzione, il gusto estetico dei popoli. Ciononostante, quello di cui si disserta qui è l'uso di elementi esterni allo scudo che, per certe ragioni , ovvie, dovrebbero essere "catalogate" in quanto rappresentanti non tanto del messaggio che il possessore dello stemma vuole comunicare ma piuttosto il ruolo che esso ricopre all'interno di una gerarchia, cioè la dignità di cui è investito, come si usava dire una volta! Proprio perchè questi elementi sono esterni dovrebbero essere codificati perchè dovrebbero avere un preciso messaggio che non andrebbe dedotto e interpretato, e, quindi, non lasciato al libero arbitrio e gusto (buono o cattivo) del suo possessore.
Poi si parla di araldica in quanto scienza, ma se la scienza non è soggetta a delle regole precise, su cosa si basa? cosa la distingue da altre forme di figurazione? e cosa la identifica come scienza?...

Scusate la prolissità!

marcoluca
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Messaggioda Aesculapius » sabato 3 febbraio 2007, 0:03

Caro Marcoluca,
l'araldica è arte lì dove vedi un ancora ed è scienza lì dove vedi un galero a 12 nappe ! :wink:

Antonio Russo
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Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
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Messaggioda FML » sabato 3 febbraio 2007, 13:07

Gentili amici :D marcoluca ed Aesculapius,

permettetemi di esprimere un semplice pensiero personale in riferimento al Vostro appassionato confronto.
Penso all'araldica come ad un linguaggio verbale, che, pur soggetto ad un inevitabile e positivo (:( ...quasi sempre) percorso evolutivo, mai può prescindere dai parametri artistico e scientifico che ne modulano la vitalità comunicativa ed il cammino spazio-temporale.
L'araldica è, dunque, ARTE nella misura in cui esprime un ideale e/o un sentimento, unico ed irripetibile nelle forme e nella simbologia, dell'individuo (o degl'individui) autore dello stemma, ed è SCIENZA nell'uso logico, coerente e riproducibile (caratteristica peculiare di ogni vera 8) scienza) della sua "sintassi grammaticale" che ne fa universale e storico strumento di comunicazione.

Buona giornata!

Ferrante
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Messaggioda marcoluca » sabato 3 febbraio 2007, 20:16

Aesculapius ha scritto:Caro Marcoluca,
l'araldica è arte lì dove vedi un ancora ed è scienza lì dove vedi un galero a 12 nappe ! :wink:

Antonio Russo


E su questo concordo benissimo, ma poichè parliamo di due oggetti esterni allo scudo, perchè fare allora una differenziazione fra i due? non sono forse entrambi dei segni della dignità conferitagli?
E cos'è una croce-ancora accollante lo scudo?
Sto seguendo un filo di ragionamento... non sono certo polemico, nè voglio esserlo!!

Quanto a te, caro Ferrante, hai reso benissimo il bionomio tra scienza e arte pertinenti all'araldica, che, a mala pena, volevo intendere.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 5 febbraio 2007, 19:29

Guido5 ha scritto:...che l'araldista germanico Klemens Stadler riconosce tale per esempio nello stemma di Coburgo...


...solo per :wink: amore di precisione e per completezza, non per altro, mi sono andato a sfogliare tutti gli otto volumi del Deutsche Wappen a caccia di Sante teste di moro negli stemmi civici germanici...

...ed ecco il risultato:

1) teste diverse da quella usata nell'arma di S.S. Benedetto XVI:
a) Coburgo (vol. 4, pag. 37): lo Stadler l'assegna a San Maurizio;
b) Ober Mörlen (vol. 3, pag. 71): lo Stadler la lascia anonima;
c) Launingen (vol. 4, pag. 94): lo Stadler la lascia anonima;
d) Mittenwald (vol. 6, pag. 18 ): lo Stadler la lascia anonima;
e) Pappanheim (vol. 6, pag. 38 ): lo Stadler la lascia anonima.

2) teste identiche a quella usata nell'arma di S.S. Benedetto XVI:
a) lankreis di Frisinga (vol. 1, pag. 35): lo Stadler l'assegna a San Corbiniano;
b) landkreis di Garmisch-Partenkirchen (vol. 1, pag. 37): lo Stadler la lascia anonima;
c) Ismaning (vol. 4, pag. 81): lo Stadler l'assegna a San Corbiniano.

Bene :D vale
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