Stemma da blasonare

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Stemma da blasonare

Messaggioda mcs » venerdì 13 febbraio 2004, 21:29

Cari colleghi,

durante le mie ricerche, ho incontrato questo curioso stemma :shock: (che vedrete non appena il gentilissimo Cravarezza avrà inserito l'immagine); che ve ne pare?
mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 16 febbraio 2004, 9:39

Gentili Signori,
ecco lo stemma:

Immagine
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6672
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Messaggioda sebpasq » lunedì 16 febbraio 2004, 17:04

Gentile MCS
lo stemma pubblicato dovrebbe corrispondere a quello della famiglia Prandi: d'argento, padiglionato di nero, moscato dello stesso, col capo d'azzurro, caricato di un cane levriere rampante d'oro.
Purtroppo no so di dove sia questa famiglia.
A proposito sarebbe interessante conoscere l'origine ( e se ne ha uno) il significato del padiglionato, credo rarissimo nell'araldica, ma molto bello e forse un pò simile al giaco, anche se evidentemente dovrebbero significare due cose diversissime.

Saluti.
sebpasq
 
Messaggi: 321
Iscritto il: venerdì 17 gennaio 2003, 18:08

Messaggioda mcs » lunedì 16 febbraio 2004, 17:22

Gent.mo Dr. Pasquini,
si tratta, in effetti, dello stemma della famiglia Prandi di Ravenna (estinta): d'argento, padiglionato di nero, moscato del medesimo, col capo d'azzurro, caricato di un cane levriero passante d'argento, collarinato di rosso.
Saluti a lei.

mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Messaggioda sebpasq » lunedì 16 febbraio 2004, 20:10

Gentile MCS
sono contento che le nostre conclusione siano coincise.
Non so perchè il Montauto l'abbia "tradotto" rampante, quando è evidente che è passante.
Speriamo di saperne di più sul padiglionato.

Saluti.
sebpasq
 
Messaggi: 321
Iscritto il: venerdì 17 gennaio 2003, 18:08

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 febbraio 2004, 20:22

sebpasq ha scritto:...(omissis)...Non so perchè il Montauto l'abbia "tradotto" rampante, quando è evidente che è passante...(omissis)...


...né, aggiungo, perché lo dica d'oro quando è d'argento!

Ma, giustamente, il discorso importante non è su questo, bensì sul padiglionato, dove forse l'Autore è scivolato ancor più pesantemente.

Devo controllare con calma, e per questo ancora attendevo ad unirmi al vostro discorso, ma arrivati a questo punto è bene ch'io vada a memoria e precisi che (salvo miei rimbambimenti senili) il padiglionato di cui parliamo... non esiste!

Esiste invece quello che, in francese, si blasona vair papilloné (e che sarebbe maccheronicamente traducibile in vajo papillonato, che è assonante ma totalmente difforme da padiglionato), pelliccia rarissima che rende il vajo in forme molto più vicine del solito alla sua natura, con le singole pelli ridotte a calotte emisferiche rovesciate e "pelose", quasi "piumose", la cui consistenza (se non anche l'aspetto) è in un certo senso simile a batuffoli d'ali di farfalla.

Insomma, si tratta della figura ben disegnata nell'arma proposta da mcs.

Bene :D valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda mcs » lunedì 16 febbraio 2004, 22:09

Mi scuso, ma provo a dissentire un attimo :roll: : il padiglionato o squamato, è un campo o una pezza araldica interamente coperta di figure somiglianti alle squame di un pesce, in questo caso completato dal "moscato", ossia dalle codette nere della pelliccia di armellino.
mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 febbraio 2004, 22:16

mcs ha scritto:Mi scuso, ma provo a dissentire un attimo :roll: : il padiglionato o squamato, è un campo o una pezza araldica interamente coperta di figure somiglianti alle squame di un pesce, in questo caso completato dal "moscato", ossia dalle codette nere della pelliccia di armellino.
mcs


... :shock: ma allora come si farebbe a blasonare la differenza fra lo squamato "normale" da questo "moscato"?

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda mcs » lunedì 16 febbraio 2004, 22:49

A me pare che quando si parla di "squamato normale", ci si riferisce ad un campo o ad una pezza ricoperta di figure somiglianti a squame di pesce, arrotondate al basso e aguzze verso il capo o viceversa, disposte in più file connesse insieme e di due smalti diversi.
In questo caso, il padiglionato è uno "squamato con bordo grosso", ossia le squame sono tutte dello stesso colore e i profili sono spessi e di smalto diverso: d'argento, padiglionato di nero.
Se la spiegazione non è sufficientemente chiara, posso inviare delle immagini...
mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 17 febbraio 2004, 16:47

Come vuoi, ma penso che (tutto sommato) non serva, in quanto le varie descrizioni che ne abbiamo dato sono ben comprensibili già grazie all'unica figura che hai messo a disposizione.

E, soprattutto, grazie agli aiuti dalle fonti edite che ora vado a menzionare, partendo dalla più antica che mi è riuscito di reperire; la quale, oltretutto, è altamente autorevole.

Claude Francois Menestrier, La methode du blason: l'edizione di Lione del 1688 (ristampata a Parigi nel 1976) menziona il papillonné due volte, sia in rapporto all'arma degli Arquinvilliers (pag. 199, e figura P6 dopo pag. 196), sia nel parlare delle pezze che possono caricare un campo (pag. 123). A quest'ultimo proposito, egli ne dà una descrizione semplice ed, a mio parere, efficace: papillonné se dit d'un ouvrage à ecailles ("papillonato" si dice di un motivo a scaglie).

Ho tradotto "papillonato" per capirci al volo, ma ho usato un neologismo che non troverete mai in nessun blasone (almeno spero :shock: ...): quale può essere in italiano la traduzione migliore di esso?

Il Crollalanza, nell'Enciclopedia araldico-cavalleresca..., a pag. 452 menziona la voce padiglionato (che riprende certo dal Ginanni) ma soltanto come sinonimo di squamato, circa il quale si sofferma invece a pag. 559. Trascrivo integralmente il contenuto di quest'ultima voce, che spiega egregiamente la figura proposta:

"SQUAMATO (francese papellonné) - Scudo coperto interamente di figure somiglianti a squame di pesce, arrotondate al basso, aguzze verso il capo, disposte in più file insieme connesse, che offrono l'immagine d'un antico giaco di maglia di ferro. Infatti l'origine dello squamato deve considerarsi positivamente nella cotta dei cavalieri. Lo squamato è sempre formato di due smalti, imperocché ogni squama è bordata di diversa tinta, in modo che lo smalto interno è considerato come il campo, e si blasona per primo, e quello dei contorni costituisce le figure caricanti."

Sul vair papillonné, ossia il nostro vajo squamato, invece, non ho ancora ritrovato nulla, ma non ho motivo di credere che la memoria mi abbia ingannato...

Ritento quindi il blasone della figura che vedo: d'armellino, squamato di nero, col capo d'azzurro, al levriero passante d'argento, collarinato di rosso.

A livello terminologico, eviterei assolutamente sia il mio orrendo "papillonato" (neologismo da ritenere come mai ideato), sia il vetusto "padiglionato" (che è appena assonante al francese "papillonné", e che soprattutto nella nostra lingua fa pensare ad un qualcosa collegato con il "padiglione", il quale araldicamente è tutt'un'altra storia...).

Bene :D valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda mcs » martedì 17 febbraio 2004, 17:00

OK! eliminiamo i termini vetusti e non appropriati.......tanto per rimanere in tema, vi invito a commentare il prossimo stemma, che il sempre gentile Cravarezza, provvederà ad inserire.

mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Messaggioda mcs » martedì 17 febbraio 2004, 17:37

:shock: Tremenda io?!?
Quattromendo tu :wink: !!!
mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 18 febbraio 2004, 11:29

Gentili Signori,
ecco l'immagine:

Immagine
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6672
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 19 febbraio 2004, 19:37

Forse una variante dello stemma Prandi di cui sopra?

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda mcs » giovedì 19 febbraio 2004, 19:43

Neanche per sogno.............. :wink:
mcs
Avatar utente
mcs
Moderatore Forum Araldica
 
Messaggi: 2009
Iscritto il: lunedì 22 dicembre 2003, 19:45
Località: Romagna

Prossimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti