Pelliccioni di Poli e l'Ordine della Corona di Ferro

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Pelliccioni di Poli e l'Ordine della Corona di Ferro

Messaggioda Luigi Scafati » martedì 24 ottobre 2006, 11:27

Ringrazio ancora tutti per l'accoglienza calorosa riservatami per il neo ingresso al forum. Porgo subito alla vostra attenzione l'argomento in oggetto. Chiedo un parere su quanto scritto da LUCIANO PELLICCIONI DI POLI sul suo libro "Gli Ordini Cavallereschi Legittimi d'Italia" edizioni ZAULI febbraio 2002 e precisamente su quanto riportato dalla pagina 341 fino allla pagina 364 in merito al Sovrano Imperiale Ordine Militare della Corona di Ferro. Per intenderci il libro è quello bianco con la scritta del titolo in oro. Mi sembra che quanto scritto "contrasti" (ma non vorrei usare un termine troppo forte o poco appropriato) con quanto da me letto in questo forum in precedenti discussioni relative all'Ordine in oggetto. Gradirei sapere se ci sono stati, di recente, sviluppi in merito e più in generale un Vostro illustrissimo parere in merito all'intera vicenda di questo affascinante Ordine.
Grazie e cordiali saluti a tutti.
Avatar utente
Luigi Scafati
 
Messaggi: 401
Iscritto il: lunedì 2 ottobre 2006, 14:38
Località: MAGLIANO DEI MARSI (AQ)

Messaggioda Emanuele Pigni » martedì 24 ottobre 2006, 15:33

Stimatissimo collega,

la questione dell'Ordine della Corona di ferro è effettivamente affascinante. Il sottoscritto, in rispettoso dissenso dall'opinione prevalente in questo lodevole Forum, ritiene fondata la tesi della continuità dell'attuale Ordine indipendente di tal nome con quello istituito da Napoleone I il 5 giugno 1805, e - senza pretendere di paragonarsi ad uno storico come il compianto Pelliccioni di Poli, essendo il sottoscritto un modesto studioso di storia napoleonica - l'ha sostenuta anch'egli, in una sua breve monografia fuori commercio edita nel bicentenario della fondazione dell'Ordine (L'Ordine della Corona di ferro, 1805-2005; ne può essere richiesto un esemplare omaggio al medesimo sottoscritto).

Con i miei saluti più cordiali.

Emanuele Pigni
Il Valor militare le Virtù morali e l'antichità...sono...le doti onde si forma quella che noi appelliam Nobiltà potendo nulladimeno formarla ciascuno a se stesso col possesso& esercizio di Virtù eQualità insigni senza mendicarla da'suoiMaggiori.Muratori
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Messaggioda pierfe » martedì 24 ottobre 2006, 22:42

L'Ordine della Corona di Ferro "francese" non è sopravvissuto all'epopea napoleonica. Non esistono prove scientifiche della continuità che sono fra l'altro in contrasto con quanto era stabilito in modo chiaro per l'ordine.
L'Ordine continuò nel Lombardo Veneto e le concessioni non vennero effettuate dopo il 1866.
Inoltre la sopravvivenza di un ordine in forma "privata" non era conosciuta nel secolo XIX!!! Ma è un fenomeno molto recente.
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda Emibro » mercoledì 25 ottobre 2006, 0:07

Sulla "sospensione" dell'Ordine della Corona di Ferro post-1866 ho qualche dubbio. Mi risulta che le concessioni continuarono fino al termine della Monarchia Asburgica, come appare chiaro anche da numerose fonti iconografiche e documentali.

Addirittura alcuni conferimenti furono fatti a militari britannici nel 1903...

Questo è il link alla discussione dove si forniscono informazioni a riguardo: http://medalcollectors.com/forum/showthread.php?s=&threadid=4861&highlight=iron+crown


E*
---- Orbis Non Sufficit ----

**** Fortuna Defuit non Virtus ****

"Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò "Ariete" accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nordovest Bir el Abd. CARRI "ARIETE" COMBATTONO!"
Emibro
 
Messaggi: 312
Iscritto il: lunedì 2 maggio 2005, 19:15
Località: Ducato di Parma

Messaggioda pierfe » mercoledì 25 ottobre 2006, 0:11

Emibro ha scritto:Sulla "sospensione" dell'Ordine della Corona di Ferro post-1866 ho qualche dubbio. Mi risulta che le concessioni continuarono fino al termine della Monarchia Asburgica, come appare chiaro anche da numerose fonti iconografiche e documentali.

Addirittura alcuni conferimenti furono fatti a militari britannici nel 1903...

Questo è il link alla discussione dove si forniscono informazioni a riguardo: http://medalcollectors.com/forum/showthread.php?s=&threadid=4861&highlight=iron+crown


E*


Le mie fonti sono diverse ed indicano che non furono più fatte concessioni proprio per evitari dissaporti con il neonato Regno d'Italia.
Le mie fonti di riferiscono all'Archivio di Stato di Vienna dove sono documentati tutti i conferimenti, può rivolgersi direttamente alla direzione per informazioni in merito.
Ora per favore mi indichi le sue fonti documentali di carattere scientifico, che non può essere solo un forum dove si discute molte volte solo per parlare senza documento (ahimè come avviene anche qui).
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 25 ottobre 2006, 0:12

Senza entrare nel merito delle argomentazioni sulla "legittimità" o meno dell'attuale Ordine della Corona di Ferro, vorrei però fare una precisazione in merito alla questione ed alle discussioni che sono già state fatte in questo stesso Forum sull'argomento:

http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... rona+ferro

http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... ro&start=0

In nessuno dei suddetti interventi infatti, almeno per quello che ho potuto rilevare io, è mai stato citato il secondo parere che il Consiglio di Stato ha emesso sulla questione nel 2003 .
Mi pare quindi opportuno precisare agli amici forumisti che, dopo il varie volte citato parere n. 813 dell'11 luglio 2001, che ha praticamente "congelato" le emissioni a fregiarsi di onorificenze dell'ordine da parte del MAE, sollevando seri dubbi sulla legittimità dell'ordine stesso, il Consiglio di Stato ha emesso un secondo parere il 26 marzo 2003 n. 367.
Con quest'ultimo parere, il CdS, nel confermare i dubbi sulla legittimità dell'ordine, ha invitato il MAE ad astenersi dall'emettere ulteriori autorizzazioni a fregiarsi dell'ordine, nonchè ad adottare un provvedimento di "autotutela" per l'annullamento delle autorizzazioni già emesse in passato. Cosa che il MAE ha puntualmente fatto nel corso dello stesso anno. Per lo Stato italiano quindi la questione è risolta...

Cordialmente,

Mario Volpe
Si Deus nobiscum quis contra nos
(motto dell'Ordine di Filippo il Magnanimo - Assia-Darmstadt)
Avatar utente
Mario Volpe
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 3800
Iscritto il: sabato 1 aprile 2006, 18:58
Località: Roma

Messaggioda Emibro » mercoledì 25 ottobre 2006, 10:02

pierfe ha scritto:Le mie fonti sono diverse ed indicano che non furono più fatte concessioni proprio per evitari dissaporti con il neonato Regno d'Italia.
Le mie fonti di riferiscono all'Archivio di Stato di Vienna dove sono documentati tutti i conferimenti, può rivolgersi direttamente alla direzione per informazioni in merito.
Ora per favore mi indichi le sue fonti documentali di carattere scientifico, che non può essere solo un forum dove si discute molte volte solo per parlare senza documento (ahimè come avviene anche qui).
Pier Felice degli Uberti


Non ho fonti documentali da proporle, semplicemente le numerosissime evidenze fotografiche di ufficiali Asburgici della Grande Guerra che portavano le decorazioni dell'Ordine in varie classi, e il fatto che siano presenti esemplari che portano la "kleines dekoratione" sul nastrino, distintivo aggiunto certamente all'inizio del '900. Cercherò fonti documentali più dettagliate, e cercherò di fornire ulteriori evidenze iconografiche a supporto della mia tesi.

Per ora segnalo quaste foto del Colonnello Redl:
http://lazarus.elte.hu/~mihalyi/kepek_ww1/Redl.jpg

Le biografie di alcuni Ufficiali della Grande Guerra:
http://www.austro-hungarian-army.co.uk/biog/dragic.htm
http://www.austro-hungarian-army.co.uk/biog/enrich.html
http://www.austro-hungarian-army.co.uk/biog/fey.htm
http://www.austro-hungarian-army.co.uk/biog/kirchner.html


Fermo restando che cercherò di produrre anche testi che confermino il fatto che le concessioni dell'Ordine della Corona di Ferro (Austriaco) continuarno sino al 1918.


E*
---- Orbis Non Sufficit ----

**** Fortuna Defuit non Virtus ****

"Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò "Ariete" accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nordovest Bir el Abd. CARRI "ARIETE" COMBATTONO!"
Emibro
 
Messaggi: 312
Iscritto il: lunedì 2 maggio 2005, 19:15
Località: Ducato di Parma

Pelliccioni di poli e l'Ordine della Corona di Ferro

Messaggioda alfabravo » mercoledì 25 ottobre 2006, 12:28

Nella biografia del Feldmaresciallo Svetozar Boroevic de Bojna, uno dei più grandi generali austro-ungarici della Grande Guerra e difensore del fronte dell'Isonzo (scritta da Ernest Bauer, pubblicata in italiano nel 1986 dall'Editrice Goriziana), nell'elenco delle decorazioni che ricevette, tra le altre è scritto:
1902, Ordine della Corona Ferrea di III classe
...
1914, Ordine della Corona Ferrea di I classe con decorazioni di guerra e
spade, come riconoscimento per avere brillantemente condotto il
suo Corpo d'Armata durante la barttaglia di komarow.

Distinti saluti da Ritter
alfabravo
 
Messaggi: 970
Iscritto il: venerdì 18 marzo 2005, 21:11

Messaggioda pierfe » mercoledì 25 ottobre 2006, 12:40

pierfe ha scritto:L'Ordine della Corona di Ferro "francese" non è sopravvissuto all'epopea napoleonica. Non esistono prove scientifiche della continuità che sono fra l'altro in contrasto con quanto era stabilito in modo chiaro per l'ordine.
L'Ordine continuò nel Lombardo Veneto e le concessioni non vennero effettuate dopo il 1866.
Inoltre la sopravvivenza di un ordine in forma "privata" non era conosciuta nel secolo XIX!!! Ma è un fenomeno molto recente.
Pier Felice degli Uberti


Mi spiace di aver creato confusione...
Io pensavo solo alla situazione italiana (perchè furono fatte polemiche a tal proposito) e davo per scontato che si dovesse intendere concessioni in Italia ad italiani.
In questo senso io avevo scritto all'Archivio di Stato di Vienna che mi rispose che non esistevano italiani fra le concessioni post 1866.
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda Emibro » mercoledì 25 ottobre 2006, 12:48

pierfe ha scritto:
Mi spiace di aver creato confusione...
Io pensavo solo alla situazione italiana (perchè furono fatte polemiche a tal proposito) e davo per scontato che si dovesse intendere concessioni in Italia ad italiani.
In questo senso io avevo scritto all'Archivio di Stato di Vienna che mi rispose che non esistevano italiani fra le concessioni post 1866.
Pier Felice degli Uberti


Avevo immaginato anche io che la dichiarazione dell'Archivio di Stato viennese si riferisse a conferimenti a Italiani, e mi spiace che il mio intervento possa aver generato un po' di confusione.

Resta comunque il fatto che molti si basano su una frase "sibillina" sul volume di Raffaele Cuomo, che dice "dopo gli avvenimenti del 1859-1860 ... L'Austria ... si astiene dal conferire la decorazione" (Pag. 228 dell'Edizione Forni).

E*
---- Orbis Non Sufficit ----

**** Fortuna Defuit non Virtus ****

"Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò "Ariete" accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nordovest Bir el Abd. CARRI "ARIETE" COMBATTONO!"
Emibro
 
Messaggi: 312
Iscritto il: lunedì 2 maggio 2005, 19:15
Località: Ducato di Parma

Messaggioda Emanuele Pigni » mercoledì 25 ottobre 2006, 12:49

Gentilissimi colleghi,

sulla vexata quaestio della continuità dell'Ordine della Corona di ferro confermo la mia opinione favorevole, rispettando quelle contrarie. Rilevo peraltro che molte nozioni che si sentono ancora ripetere sulla storia dell'Ordine sono certamente inesatte, in particolare quella sulla cessazione del conferimento dell'Ordine austriaco della Corona di ferro dopo il 1866. Trascrivo dalla mia opera L'Ordine della Corona di ferro, 1805-2005, p. 100:

L'Ordine imperiale austriaco della Corona di ferro fu mantenuto anche dopo che l'Austria aveva perduto la Lombardia e il Veneto e restituito, nel 1866, la corona ferrea asportata da Monza nel 1859. Vi fu anzi un notevole aumento del numero delle onorificenze conferite, benché rimanesse formalmente in vigore la citata norma del 1816 sul numero massimo totale di 100 membri. Nel 1905 si contavano 3155 cavalieri di cittadinanza austriaca (160 di prima classe, 212 di seconda e 2783 di terza) e circa 3500 cavalieri non austriaci [J.-L. Koechlin, Les Ordres de la Couronne de fer et de la Couronne d'Italie (1805-1905), Paris 1907, p. 94], tra i quali pochissimi Italiani (essendo l'uso dell'emblema della corona ferrea conteso tra l'Impero d'Austria e il nuovo Regno d'Italia, dopo la nascita di questo le onorificenze dell'Ordine austriaco della Corona di ferro non furono conferite a cittadini italiani, salvo che a qualche ecclesiastico e a guardie nobili del papa).

Con i miei saluti più cordiali.

Emanuele Pigni
Il Valor militare le Virtù morali e l'antichità...sono...le doti onde si forma quella che noi appelliam Nobiltà potendo nulladimeno formarla ciascuno a se stesso col possesso& esercizio di Virtù eQualità insigni senza mendicarla da'suoiMaggiori.Muratori
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Messaggioda Guido5 » mercoledì 25 ottobre 2006, 13:11

Cari amici,
dunque coincidenza generale di pareri per quanto riguarda l'Italia. Resta la curiosità di sapere cosa scrive in proposito Luciano Pelliccioni di Poli nel libro "Gli Ordini cavallereschi legittimi d'Italia". Luigi, che ha aperto il "topic" proprio su questo lavoro, può essere così cortese da riassumerci in qualche riga le 24 pagine?

Ciao a tutti!
Guido5
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5417
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda Luigi Scafati » mercoledì 25 ottobre 2006, 16:19

Grazie a tutti per i chiarimenti e le notizie fin qui riportate, adesso ho le idee più chiare di prima. Per rispondere a GUIDO 5 dico che dalla lettura delle pagine citate in precedenza evinco che il Pelliccioni di Poli non ha dubbio alcuno circa la continuità (e sequenzialità temporale) dei Gran Cancellieri (pagg. 354, 355, 356) tantomeno mostra dubbi sulla legittimità dell'Ordine in Italia citando il Decreto dell'On. Lamberto DINI, Ministro degli Affari Esteri, datato 30 luglio 1999. Inoltre dalle pagine 362, 363 e 364 fa dei chiari riferimenti da cui "traspare" questo suo voler legittimare "con maggior forza" la vita dell'Ordine in Italia (citazione del Capitolo generale 2001). Alla luce delle risposte avute dai frequentatori si evince che il Pelliccioni avendo scritto il libro prima del 2003 non poteva ovviamente sapere le decretazioni del MAE proprio del 2003 che pongono i noti dubbi. Ad ogni modo per il Signor Emanuele Pigni lascio il mio indirizzo e-mail: luigi.scafati@tin.it. Signor Pigni sarei fortemente interessato al Suo volume, se vorrà può mandarmi una mail per conoscere le modalità a Lei più consone per farmene avere una copia. Grazie!

Ringrazio tutti. Cordialmente.
Avatar utente
Luigi Scafati
 
Messaggi: 401
Iscritto il: lunedì 2 ottobre 2006, 14:38
Località: MAGLIANO DEI MARSI (AQ)


Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti