Guido5 ha scritto:Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:... Quella che è sopravvissuta fino a non molti anni fa era l'abitudine, in voga soprattutto tra Cardinali ed Abati, di appoggiare sopra lo scudo (sotto il galero), la mitra e il pastorale ...
Caro Ferrante,
se l'abuso dell'esempio che hai portato serve a diventar beati, forse vale la pena di farlo ... Guarda però (dal sito dell'Arcidiocesi di Genova) questo stemma dell'attuale Segretario di Stato prima che venisse creato cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003

e vedrai che i "non molti anni" sono in realtà pochissimi.
Questa

, caro Guido, è la dimostrazione pratica del fatto che le regole, in araldica come altrove

, sono fatte per essere inevitabilmente trasgredite!
In particolare, come scritto chiaramente anche da monsignor Bruno B. Heim nel prezioso volume di araldica ecclesiastica, questo specifico caso del contemporaneo utilizzo di galero, mitra e pastorale, è stato "sconsigliato" da disposizioni del recente Concilio Vaticano II

.
Si può comprendere (ma non giustificare!), infatti, che per un cardinale o un abate possa essere "necessario" specificare, con la presenza di mitra e pastorale, il fatto di essere un vesovo (o un ordinario), ma per uno che ha già un eloquente galero verde a 20 nappe.....
Ciao
Ferrante