Di chi è questo stemma?

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Di chi è questo stemma?

Messaggioda giuseppe.q » domenica 15 ottobre 2006, 14:38

Cari amici,
nel post riguardante il Vescovo Zambeccari misi anche la foto di un'altro stemma situato al di sopra dell'architrave dove viene riportata la scritta POMPEO ZAMBECCARI ecc....
Lo stemma è quello che potete vedere in foto.
A chi appartiene? Ho la cronotassi dei Vescovi di Valva e Sulmona ma non sono riuscito in nessun modo a creare un collegamento con almeno un cognome... (se magari si tratta di arma parlante o alludente).

Vi ringrazio ancora e vi auguro buona domenica.

Giuseppe

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Messaggioda FML » domenica 15 ottobre 2006, 14:48

Caro Giuseppe,
ho provato anch'io a consultare :shock: la cronotassi dei Vescovi di Valva e Sulmona, sperando di poter associare questo stemma al cognome di qualche presule....ma senza esito :(!
Per ora possiamo solamente dire, considerando la presenza della mitra e non del successivo galero episcopale :wink:, che si tratta di un vescovo antecedente alla chiusura del Concilio di Trento (1563).
Probabilmente, visto lo stile artistico del manufatto lapideo, di un presule vissuto tra la fine del XV secolo e quello successivo.
Cordialmente :D

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 ottobre 2006, 16:32

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...Per ora possiamo solamente dire, considerando la presenza della mitra e non del successivo galero episcopale :wink:, che si tratta di un vescovo antecedente alla chiusura del Concilio di Trento (1563).

... :shock: non è detto, caro Ferrante! Una certa "stabilità" in merito ai timbri di stemmi religiosi si è avuta solo da un centinaio di anni...

Probabilmente, visto lo stile artistico del manufatto lapideo, di un presule vissuto tra la fine del XV secolo e quello successivo.
Cordialmente :D
Ferrante


...se non quello successivo ancora... :wink:

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Messaggioda FML » martedì 17 ottobre 2006, 15:48

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...Per ora possiamo solamente dire, considerando la presenza della mitra e non del successivo galero episcopale :wink:, che si tratta di un vescovo antecedente alla chiusura del Concilio di Trento (1563).

... :shock: non è detto, caro Ferrante! Una certa "stabilità" in merito ai timbri di stemmi religiosi si è avuta solo da un centinaio di anni...

Ciò, per colpa di qualche vescovo inadempiente alle precise regole dettate dal Concilio tridentino in merito alla liturgia e all'araldica (gli arcivescovi metropoliti erano incaricati di vigilare sui presuli delle diocesi suffraganee).

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Probabilmente, visto lo stile artistico del manufatto lapideo, di un presule vissuto tra la fine del XV secolo e quello successivo.
Cordialmente :D
Ferrante

...se non quello successivo ancora... :wink:

Dal '600 in poi è rarissimo trovare stemmi vescovili non timbrati dal galero a dodici nappe....e quando capita è per il discorso di cui sopra.

Cordialmente :wink:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 17 ottobre 2006, 16:21

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Ciò, per colpa di qualche vescovo inadempiente alle precise regole dettate dal Concilio tridentino in merito alla liturgia e all'araldica (gli arcivescovi metropoliti erano incaricati di vigilare sui presuli delle diocesi suffraganee).


...beh, la vigilanza in materia araldica non fu poi così :twisted: stringente, visto che occorsero :roll: almeno altri tre secoli prima che la cosa trovasse una sistemazione definitiva...

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Messaggioda FML » mercoledì 18 ottobre 2006, 23:02

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Ciò, per colpa di qualche vescovo inadempiente alle precise regole dettate dal Concilio tridentino in merito alla liturgia e all'araldica (gli arcivescovi metropoliti erano incaricati di vigilare sui presuli delle diocesi suffraganee).

...beh, la vigilanza in materia araldica non fu poi così :twisted: stringente, visto che occorsero :roll: almeno altri tre secoli prima che la cosa trovasse una sistemazione definitiva...

In realtà l'utilizzo della mitra nell'araldica ecclesiastica si interruppe pochi anni dopo il menzionato Concilio tridentino.
Solo in alcuni casi la disposizione conciliare fu applicata a partire dai primi anni del XVII secolo.
Quella che è sopravvissuta fino a non molti anni fa era l'abitudine, in voga soprattutto tra Cardinali ed Abati, di appoggiare sopra lo scudo (sotto il galero), la mitra e il pastorale allo scopo di evidenziare la loro peculiare giurisdizione vescovile (non scontata, perchè non indispensabile, per queste categorie).

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Stemma del cardinale Clemens August von Galen, Vescovo di Münster (+1946).
Beatificato da papa Benedetto XVI il 9.10.2005.


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Messaggioda Guido5 » giovedì 19 ottobre 2006, 0:26

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:... Quella che è sopravvissuta fino a non molti anni fa era l'abitudine, in voga soprattutto tra Cardinali ed Abati, di appoggiare sopra lo scudo (sotto il galero), la mitra e il pastorale ...

Caro Ferrante,
se l'abuso dell'esempio che hai portato serve a diventar beati, forse vale la pena di farlo ... Guarda però (dal sito dell'Arcidiocesi di Genova) questo stemma dell'attuale Segretario di Stato prima che venisse creato cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003
Immagine
e vedrai che i "non molti anni" sono in realtà pochissimi.

Ciao a tutti!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 19 ottobre 2006, 16:00

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:In realtà l'utilizzo della mitra nell'araldica ecclesiastica si interruppe pochi anni dopo il menzionato Concilio tridentino.
Solo in alcuni casi la disposizione conciliare fu applicata a partire dai primi anni del XVII secolo.


In teoria, caro Ferrante!

E tu m'insegni che di "teorie" l'araldica ne ha avute ( :twisted: subìte?) fin 8) troppe nel corso della sua lunga storia...

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Messaggioda FML » giovedì 19 ottobre 2006, 23:57

Guido5 ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:... Quella che è sopravvissuta fino a non molti anni fa era l'abitudine, in voga soprattutto tra Cardinali ed Abati, di appoggiare sopra lo scudo (sotto il galero), la mitra e il pastorale ...

Caro Ferrante,
se l'abuso dell'esempio che hai portato serve a diventar beati, forse vale la pena di farlo ... Guarda però (dal sito dell'Arcidiocesi di Genova) questo stemma dell'attuale Segretario di Stato prima che venisse creato cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003
Immagine
e vedrai che i "non molti anni" sono in realtà pochissimi.

Questa :shock:, caro Guido, è la dimostrazione pratica del fatto che le regole, in araldica come altrove :lol:, sono fatte per essere inevitabilmente trasgredite!
In particolare, come scritto chiaramente anche da monsignor Bruno B. Heim nel prezioso volume di araldica ecclesiastica, questo specifico caso del contemporaneo utilizzo di galero, mitra e pastorale, è stato "sconsigliato" da disposizioni del recente Concilio Vaticano II :roll:.

Si può comprendere (ma non giustificare!), infatti, che per un cardinale o un abate possa essere "necessario" specificare, con la presenza di mitra e pastorale, il fatto di essere un vesovo (o un ordinario), ma per uno che ha già un eloquente galero verde a 20 nappe.....:cry:

Ciao

Ferrante
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