Caro amico,
il fatto di porre nello scudo uno o più animali
rivolti non è legato a momenti e/o luoghi specifici: si ritrova in tutti i tempi ed a tutte le latitudini, sebbene nei primi secoli dell'araldica quasi nessuno li usasse in questa posizione.
E per un motivo molto semplice: immaginiamo di essere due guerrieri medievali, io e lei, l'uno di fronte all'altro, ognuno imbracciante il proprio scudo. Il leone dipinto sul suo scudo non è rivolto, e mi fissa minaccioso. Il cavallo dipinto sul mio è rivolto, e sembra

scappare di fronte al ruggire del leone...
Ben presto, il proliferare numerico degli stemmi impose di usare quante più forme diverse possibili, lasciando da parte i vecchi ed apotropaici
tabu sulle posizioni, resi superflui anche dal progressivo passare degli scudi dalle battaglie agli usi decorativi.
Oggi, l'uso di animali rivolti è comunque meno frequente dei "normali", ma non è affatto ritenuto una
minorazione.
Bene

vale