Lo stemma più antico d'Italia.

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Lo stemma più antico d'Italia.

Messaggioda antonio_conti » giovedì 21 settembre 2006, 0:25

Ho letto la bella discussuone sorta intorno alla domanda su qual è lo stemma più antico d'Europa (cioè del Mondo), ma mi sono chiesto qual è lo stemma noto come il più antico in Italia. O meglio, qual è la più antica testimonianza di uno stemma dell'area italiana?

Cordialità :wink:

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 21 settembre 2006, 8:25

Tra le prime attestazioni da mettere "in classifica", penserei al gonfalone di Milano che sul Carroccio, già dalla prima campagna del Barbarossa in Lombardia, a detta del cronista Ottone da Morena, alzava "maximum vexillum album cum cruce rubea in medio deferebatur"... certo ancora più "insegna" che "stemma", caro Antonio, ma la genesi dei primissimi stemmi ha seguito spesso quella via: prima su vessilli da battaglia e poi sugli scudi...
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Messaggioda antonio_conti » giovedì 21 settembre 2006, 14:25

Sì, ma il più antico documento di uno stemma vero e proprio, quindi passato dal vessillo allo scudo?
E' stato rilevato come nei sigilli equestri più antichi l'unica insegna visibile era quella della banderuola della lancia, e come lo scudo fosse addirittura mostrato nel suo lato interno. Poi da una certa epoca (variabile) questi sigilli hanno cominciato a mostrarsi parzialmente o in modo completo, spesso -ma non sempre- evidenziando sullo scudo la medesima raffigurazione della banderuola. Di questo passaggio ho visto solamente esempi di aree più o meno lontane dall'Italia... e per l'area italiana?

Saluti :wink:

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 22 settembre 2006, 9:02

In area italiana l'uso sigillare da parte della nobiltà feudale e dei milites è stato ampiamente minoritario: qui c'erano i notai che garantivano la veridicità dell'atto e dei suoi contraenti e i sigilli servivano molto meno.
Per questo ci manca quell'ampia documentazione sfragistica che oltralpe è stata basilare per il censimento e la catalogazione degli stemmi più antichi.
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Messaggioda antonio_conti » domenica 24 settembre 2006, 17:34

Caro von Trotta,
questo sembrerebbe essere una dato importante riguardo la diffusione di documenti araldici importantissimi quali i sigilli... ho letto un'analoga osservazione nel denso e bell'intervento :D di Ferruccio Ferruzzi al XXIII Congresso internazionale di scienze genealogica e araldica, pubblicato dal Min. BB. AA. CC. nel 2000.
Ma per quanto questi sigilli siano stati pochissimo usati nei documenti notarili (diciamo pure per nulla), essi esistevano ed erano usati nella corrispondenza o in atti non necessitanti l'autenticazione del notaio... Mi dirai che proprio questi ultimi sono stati quelli meglio conservati, mentre gli altri :? ... già... ma ci sarà pure un documento araldico materiale più vecchio di tutti gli altri.

Ho letto diversi interventi sull'origine dell'araldica, spesso scritti da autori stranieri con poca attenzione all'Italia, e fino a qualche giorno fa, confesso, non mi sono mai posto la banale domanda iniziale di questo topic. Forse però qualcuno ha già provato a dare una risposta... :roll:

Saluti :wink:

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 25 settembre 2006, 8:38

Caro Antonio,

la tua curiosità è stata soggetto di recenti considerazioni di un'ottima araldista, Luisa Clotilde Gentile che se, da un lato afferma che «I tempi ed i modi della comparsa delle prime insegne araldiche in Italia non sono ancora studiati a sufficienza» dopo una serie di considerazioni generali prosegue dicendo che «SEMBRA quindi che nel nostro paese si difficile parlare di insegne araldiche anteriormente all'ultimo quarto del XII s.»

Nell'area piemontese del suo studio identifica una serie di scudi usati verso la metà del XII s. con figure geometriche apparentemente privi di funzione emblematica e l'assenza sui sigilli equestri dei primi conti di Savoia (che "italiani" come usi, modi e cultura di appartenenza però proprio non erano...) di Amedeo III (1143) e Umberto III (1151) di scudo araldico (lo scudo in realtà c'è ma è visto all'interno e la studiosa suppone quindi che non fosse decorato con emblemi) con la presenza del solo gonfalone crociato imperiale.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 25 settembre 2006, 19:37

Scusate, cari amici, ma non limitiamo il discorso ai soli sigilli: essi costituiscono una parte importante per lo studio dell'araldica, data la loro ufficialità, ma... con molte controindicazioni concrete.

Innanzitutto la scarsa leggibilità araldica dovuta alle dimensioni: nel piccolo spazio di un timbro (qualche centimetro quadrato, quando va bene) riprodurre un oggetto "grande" è sempre disagevole, e nel primo medioevo gli scudi stemmati erano alti almeno mezzo uomo...

Poi la fragilità dell'oggetto-sigillo, nonchè la loro facilità di dispersione (specie per scopi collezionistici) o, nel caso delle matrici, per il reimpiego del materiale metallico necessario per altre fusioni.

La difficoltà a rispondere al tuo quesito, caro Antonio, è inoltre gravata da fattori assoluti: la relativa scarsità numerica di manufatti antichi, e la facilità di dispersione inversamente proporzionale alla distanza temporale che ci separa da loro.

Ma tutte queste chiacchiere stanno girando attorno al problema, e non danno risposte concrete.

Perchè trascurano altre fonti a cui possiamo ricorrere: manufatti lapidei e musivi. Davvero vogliamo trascurare queste stupende e spesso insostituibili fonti primarie?

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 26 settembre 2006, 16:08

No, forse mi sono spiegato male... perchè sono della tua stessa opinioine e il passo che citavo della Gentile era proprio riferito alla segnalazione di una serie di affreschi della metà del XII s. dove i cavalieri portano scudi geometrici di cui la studiosa ipotizza una natura decorativa e non ancora emblematica...
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 26 settembre 2006, 16:32

Ricordi dove si trovano questi affreschi?

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 settembre 2006, 8:27

La Gentile nel suo recente lavoro "Araldica saluzzese. Il Medioevo", Cuneo, 2004, alle pp. 19 e 21 elenca i seguenti cicli artistici con presenza di armati con scudi pre-araldici ritenuti non emblematici:

- affresco con scena di battaglia nella chiesa di San Salvatore a Macra in Val Maira (secondo quarto del XII s.)
- mosaico con duello di Fel e Fol da S. Maria Maggiore, Vercelli (1148 ca.)
- affresco con scena di battaglia a Novara, palazzo episcopale (1150 ca.)
- mosaico pavimentale in S. Evasio a Casale con scene bibliche (1150 ca.)

« Tutti includono guerrieri appiedati o cavalieri protetti da lunghi scudi a mandorla, ornati di umboni, rinforzi e figure o partizioni geometriche (...)»

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 settembre 2006, 17:41

Bene: grazie dell'interessante precisazione.

Ma si tratta di
scudi pre-araldici ritenuti non emblematici:


La domanda iniziale di Antonio verteva sugli scudi araldici più antichi d'Italia, non :oops: su quelli pre-araldici! O sbaglio?

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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 27 settembre 2006, 19:19

Carissimi, visto che ho innescato io questa discussione sarà bene che mi dia da fare.
Nei prossimi giorni passerò in rassegna quanto ho sotto mano... libri, riviste, quantomeno arriveremo ad una conclusione: la testimonianca araldica più antica d' "Italia"... nella mia cameretta :?

Antonio :wink:

PS
Se gli stemmi pre araldici citati sono attribuiti a personaggi noti, o lo sono ad antenati di personaggi che in epoche successive hanno adottato un loro stemma araldico (magari divenuto pure ereditario), forse questi dipinti farebbero prova che al momento della loro realizzazione gli stemmi araldici non erano stati adottati.
O forse si tratta di personaggi di fantasia, magari cicli cavallereschi generici?
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 27 settembre 2006, 19:49

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Bene: grazie dell'interessante precisazione.

Ma si tratta di
scudi pre-araldici ritenuti non emblematici:


La domanda iniziale di Antonio verteva sugli scudi araldici più antichi d'Italia, non :oops: su quelli pre-araldici! O sbaglio?

Bene :D valete


Sembra il serpente che si morde la coda... Certo ma la tua richiesta di una mia precisazione era riferita al mio precedente elenco lasciato sul vago delle opere che la Gentile aveva censito per supporre che nella seconda metà del XII s. in Piemonte non vi fossero ancora stemmi compiuti e, quindi, la domanda iniziale di Antonio (domandina "piccola piccola") poteva considerare anche questo dato temporale...ohuf.
Fatta :D
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Ultima modifica di Franz Joseph von Trotta il mercoledì 27 settembre 2006, 19:52, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 settembre 2006, 19:49

antonio_conti ha scritto:Carissimi, visto che ho innescato io questa discussione sarà bene che mi dia da fare. Nei prossimi giorni passerò in rassegna quanto ho sotto mano... libri, riviste, quantomeno arriveremo ad una conclusione: la testimonianca araldica più antica d' "Italia"... nella mia cameretta :?

...vediamo se riesci a trovare qualche stemma vero anteriore al 1111...

Antonio :wink:

PS
Se gli stemmi pre araldici citati sono attribuiti a personaggi noti, o lo sono ad antenati di personaggi che in epoche successive hanno adottato un loro stemma araldico (magari divenuto pure ereditario), forse questi dipinti farebbero prova che al momento della loro realizzazione gli stemmi araldici non erano stati adottati.
O forse si tratta di personaggi di fantasia, magari cicli cavallereschi generici?


... :shock: facci un caso concreto!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 27 settembre 2006, 20:04

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)... la tua richiesta di una mia precisazione era riferita al mio precedente elenco lasciato sul vago delle opere che la Gentile aveva censito per supporre che nella seconda metà del XII s. in Piemonte non vi fossero ancora stemmi compiuti e, quindi, la domanda iniziale di Antonio (domandina "piccola piccola") poteva considerare anche questo dato temporale...ohuf.
Fatta :D
FJ


Tutto quello che vuoi: ma Antonio parlava di stemmi "non :roll: incompiuti"...

...insomma, qual è il più antico stemma italiano che tu conosci? 8)

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