fasce o bande?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

fasce o bande?

Messaggioda MMT » martedì 19 settembre 2006, 22:34

Riporto uno stemma croato, della Repubblica di Ragusa (l'odierna Dubrovnik) di cui non si capisce se quelle rappresentate siano fasce o bande.
Immagine

Che ne dite? Che siano ... bande centrate?
Ecco un altro esempio di uno stemma del medesimo autore, nel quale non si capisce di quale pezza si tratti.

Immagine

Michele Tuccimei.
MMT
 
Messaggi: 4667
Iscritto il: lunedì 13 gennaio 2003, 17:01
Località: Roma

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 20 settembre 2006, 8:19

Caro Michele,

le bande appaiono centrate solo perchè l'artista ha voluto dare la sensazione che seguano lo scudo ovoidale aumentando così otticamente la sensazione tridimensionale. Questo accorgimento è piuttosto tipico dell'età barocca e ha dato luogo a parecchi fraintendimenti in epoche succesive.
Il caso più eclatante - a mio avviso - è quello dello stemma di Como dove la normalissima croce piana di origine medievale trattata in questo modo è stata poi ritenuta essere davvero una croce dai bracci centrati con rappresentazioni bislacche agli inizi del '900.

Un saluto,

FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Messaggioda MMT » mercoledì 20 settembre 2006, 10:39

Grazie per la risposta, caro Franz Joseph.
Quindi anche nel primo caso dei Caboga ci troveremmo difronte ad una banda?


Michele T.
MMT
 
Messaggi: 4667
Iscritto il: lunedì 13 gennaio 2003, 17:01
Località: Roma

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 20 settembre 2006, 11:15

In quel caso effettivamente sembrerebbe una banda con un'inclinazione meno accentuata - lascio al buon Fra' Eusanio ricordarci il termine blasonicamente corretto - ma distinta dall'identico artificio tridimensionale.
FJ
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Messaggioda cipollone » mercoledì 20 settembre 2006, 14:22

...mmm.. io direi bande poste a mo' di fascia... dico bene frà eusanio? :oops:
per natura son dolce e forte ancora / e piaccio a chi sta e a chi lavora
Avatar utente
cipollone
 
Messaggi: 312
Iscritto il: venerdì 4 marzo 2005, 16:32
Località: certaldo

Messaggioda Aesculapius » mercoledì 20 settembre 2006, 18:17

Posso provare anche io ?
Credo che quello del primo stemma, dei Binciola, possa essere definito come un bandato (centrato) di 7 pezzi d'argento e di nero... e basta così :oops:

Il secondo stemma, il primo dei Caboga, presenta una fascia centrata mentre il secondo dei Caboga una banda centrata e abbassata caricata da etc...

Miserere mihi, domine fratreque :?

Antonio
dott. Antonio Russo, MD
-------------------------------------------------------
Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
Avatar utente
Aesculapius
 
Messaggi: 556
Iscritto il: sabato 27 maggio 2006, 17:14
Località: Napoli

Messaggioda cipollone » mercoledì 20 settembre 2006, 20:51

Se il problema è la centratura è un conto, se è l'identifcazione della pezza è un altro :roll: . Di solito si blasona (fra Eusanio docet) quello che si vede, anche se ciò è fatto per rendere la bombatura dello scudo. Condivido il fatto che ciò può trarre in inganno, ma se si parte da quel presupposto ... Poi si può (si può?) disquisire se è la banda posta a mo' di fascia o viceversa...

Ci provo:
per il primo stemma direi un: d'oro, a tre bande di nero poste a mo' di fascia, con un leone del primo attraversante su tutto.

per il secondo: d'azzurro, alla fascia di rosso posta a mo' di banda.

per il terzo: d'azzurro, alla banda di rosso posta a mo' di fascia, caricata di tre stelle (??) di 8 raggi d'oro
per natura son dolce e forte ancora / e piaccio a chi sta e a chi lavora
Avatar utente
cipollone
 
Messaggi: 312
Iscritto il: venerdì 4 marzo 2005, 16:32
Località: certaldo

Messaggioda Aesculapius » mercoledì 20 settembre 2006, 21:03

Caro Cipollone,
mi permetto di chiederti, e lo faccio con tutta l'ingenuità di un neofita, se può esistere una fascia a mo' di banda o una banda a mo' di fascia... in termini mi sembra un pò una contraddizione! O è banda o è fascia... al massimo può essere una banda coricata o qualcosa di simile...
Non so se quanto da me proposto nei termini di "banda centrata e abbassata" sia corretto araldicamente ma con il termine abbassata ho inteso dire che uno delle estermità della banda si trova più in basso di dove sarebbe consono alla sua dignità :wink: ( o evidentemente l'altra più in alto e quindi l'aggettivo diventerebbe "alzata")

Veni Fratre !!!

Antonio

P.S. Chiedo agli amici del Forum se la mano dell'artista sembra abile e raffinata o grossolana ed infelice... il muso e la chioma del leone possono essere un buon paradigma valutativo... :?

P.P.S al caro Cipollone chiedo se il leone e le bande/fasce siano del medesimo metallo.
dott. Antonio Russo, MD
-------------------------------------------------------
Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
Avatar utente
Aesculapius
 
Messaggi: 556
Iscritto il: sabato 27 maggio 2006, 17:14
Località: Napoli

Messaggioda antonio_conti » mercoledì 20 settembre 2006, 23:57

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Michele,

le bande appaiono centrate solo perchè l'artista ha voluto dare la sensazione che seguano lo scudo ovoidale aumentando così otticamente la sensazione tridimensionale. Questo accorgimento è piuttosto tipico dell'età barocca e ha dato luogo a parecchi fraintendimenti in epoche succesive.
Il caso più eclatante - a mio avviso - è quello dello stemma di Como dove la normalissima croce piana di origine medievale trattata in questo modo è stata poi ritenuta essere davvero una croce dai bracci centrati con rappresentazioni bislacche agli inizi del '900.

Un saluto,

FJVT


Ripropongo la risposta di Franz Joseph perché racchiude in sè una giusta sollecitazione che potrebbe risolvere il caso specifico, se si tratta di capire quale era lo stemma che l'artista ha voluto rappresentare: occorrerebbe vedere altre fonti.
Se si tratta, invece, di denominare blasonicamente quelle pezze di rosso, passo.

Azzardo una considerazione. Se il secondo stemma dei Caboga è una brisura del primo, forse una sola modifica dell'arma sarebbe stata sufficiente a realizzare la "nuova" arma.
Quindi o la trasformazione della banda in fascia, oppure aggiunta delle tre figure d'oro. Vista la presenza di queste ultime, probabilmente la pezza è rimasta la stessa e l'artista a lavorato un po' a modo suo...

Ho visto alcuni stemmi dei marchesi del Monte Santa Maria nei quali la banda caricata da tre martelli è posizionata in maniera analoga a quella del secondo stemma Cobaga, credo che anche quest'ultima pezza possa essere definita una banda, come quella dello stemma dei marchesi del Monte Santa Maria.

Le tre piccole figure d'oro mi ricordano alcuni elementi decorativi delle punte di corone del tardo Cinquecento e della prima metà del Seicento, figure che potrebbero essere piccoli fiori, gigli o qualcosa di simile.

Riguardo alla mano dell'artista, più che al leone che mi sembra discreto, insomma efficace, è interessante il fatto che ci si stia domandando in più d'una persona quali pezze ha voluto rappresentare in nostro artista. Il che non porta punti a suo vantaggio :roll:

Mi chiedo, poi, se la cornice accartocciata dovesse essere d'oro, allora, probabilmente, almeno il campo del primo stemma dovrebbe essere d'argento, pur tenendo conto del pallore determinato dall'effetto ombreggiato della bombatura resa pittoricamente. Sarebbe utile vedere qualche altro stemma col campo d'argento per un confronto.


Cordialtà :wink:

Antonio
Libertà vo cercando
antonio_conti
 
Messaggi: 827
Iscritto il: venerdì 21 febbraio 2003, 0:35
Località: Fano & Urbino

Messaggioda MMT » giovedì 21 settembre 2006, 10:41

Antonio Conti ha scritto:Sarebbe utile vedere qualche altro stemma col campo d'argento per un confronto.


Accontentato :wink: :

questo per avere un'idea d'argento:
Immagine

e questo per avere un'idea di oro
Immagine

Comunque come termine di paragone non escluderei nemmeno il leone che attraversa il fasciato/bandato nello stemma dei Binciola!
Un altro fattore dev'essere preso in considerazione: gli stemmi qui presenti fanno parte di una tavola che è stata fotografata e poi stampata su una lastra di plastica a parete, dietro la quale v'era della luce elettrica per consentirne la luminosità, questo nel museo di Dubrovnik.

Un'ultima considerazione: l'ntica città di Ragusa è stata fondata, anzi colonizzata, dai veneziani quindi di sicuro si tratta di araldica italiana (e i nomi sono tutti assimilabili a quelli veneti) e credo che anche le famiglie dell'aristocrazia fossero nella gran parte di origini veneta: si potrebbe provare a vedere se nello stesso periodo vi fossero delle testimonianze anche negli stemmari di Venezia.

Saluti,
Michele.
MMT
 
Messaggi: 4667
Iscritto il: lunedì 13 gennaio 2003, 17:01
Località: Roma

Messaggioda f.foltran » giovedì 21 settembre 2006, 14:28

Una curiosità: da dove sono tratti questi stemmi?

Grazie
f.foltran
 
Messaggi: 14
Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 15:20
Località: Rovigo

Messaggioda antonio_conti » giovedì 21 settembre 2006, 14:54

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:
(...)

Comunque come termine di paragone non escluderei nemmeno il leone che attraversa il fasciato/bandato nello stemma dei Binciola!
Un altro fattore dev'essere preso in considerazione: gli stemmi qui presenti fanno parte di una tavola che è stata fotografata e poi stampata su una lastra di plastica a parete, dietro la quale v'era della luce elettrica per consentirne la luminosità, questo nel museo di Dubrovnik.

Questo spiega il perché alcuni metalli sono così "accecanti"... :? Le parti periferiche dello stemma Binciola potrebbero far pensare a dell'oro, ma la parte centrale no...

Un'ultima considerazione: l'ntica città di Ragusa è stata fondata, anzi colonizzata, dai veneziani quindi di sicuro si tratta di araldica italiana (e i nomi sono tutti assimilabili a quelli veneti) e credo che anche le famiglie dell'aristocrazia fossero nella gran parte di origini veneta: si potrebbe provare a vedere se nello stesso periodo vi fossero delle testimonianze anche negli stemmari di Venezia.

Saluti,
Michele.


E' molto probabile, tra un paio d'ore vado a comprare il nuovo libro di Savorelli, faccio un salto in biblioteca c'è uno stemmario veneziano... saprò dire.

Per esercitarci su questi stemmi, concordo, anche il leone potrebbe essere un termine di paragone. Forse il campo è d'argento a tre bande di nero.


Saluti :wink:

Antonio
Libertà vo cercando
antonio_conti
 
Messaggi: 827
Iscritto il: venerdì 21 febbraio 2003, 0:35
Località: Fano & Urbino

Messaggioda MMT » giovedì 21 settembre 2006, 15:05

f.foltran ha scritto:Una curiosità: da dove sono tratti questi stemmi?

Grazie


Sono conservati dal museo di Dubrovnik, Croazia.


Saluti,
Michele Tuccimei
MMT
 
Messaggi: 4667
Iscritto il: lunedì 13 gennaio 2003, 17:01
Località: Roma

Messaggioda MMT » giovedì 21 settembre 2006, 15:06

Antonio Conti ha scritto:Per esercitarci su questi stemmi, concordo, anche il leone potrebbe essere un termine di paragone. Forse il campo è d'argento a tre bande di nero.


Si lo penso anche io! :wink:

Ciao,
Michele.
MMT
 
Messaggi: 4667
Iscritto il: lunedì 13 gennaio 2003, 17:01
Località: Roma

Messaggioda Morello » giovedì 21 settembre 2006, 17:22

Mi scusi se mi intrometto, Gent.mo Sig. Tuccimei di Sezze: Le risulta che tra gli stemmi di Dubrovnik da Lei citati ci sia uno di una famiglia Di Pietro? Mia bisnonna Liberata Di Pietro, discendeva da Giorgio Di Pietro, giunto dalla Repubblica di Ragusa (oggi Dubrovnik), in Ortona tra il XVII/XVIII secolo. Scusatemi ancora l'intromissione e grazie mille. Serafini
Morello
 
Messaggi: 1084
Iscritto il: lunedì 19 settembre 2005, 8:42

Prossimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti