ACL ha scritto:(omissis) mia nonna era una Maccafani (Luisa) di Pereto e di recente mi sono appassionato alla storia della famiglia. Molte informazioni sono contenute in documenti pdf leggibili nel sito web di Pereto redatti da Massimo Basilici.
(omissis)Mentre sembra esserci 'consensus' riguardo il fatto che i Maccafani fossero
una famiglia importante nel mondo ecclesiastico dell'800-900
....periodo inesatto

, amico!
ACL ha scritto:sembra rimanere un dubbio riguardo il fatto che siano stati Baroni. Pare che possa essere soltanto un equivoco nato dalla presenza delle tre sfere d'oro nello stemma (grazie per le foto!). Sapreste darmi ulteriori notizie al riguardo?
Gentile Alessandro, caro Domanico Maria,
le notizie da me possedute sui Maccafani sono il frutto di alcune confidenze fatte da un amico, storico di Pereto (L'Aquila), che da alcuni anni si sta dedicando a studiare un manoscritto del '700, opera di Gian Gabriele Maccafani, conservato presso l'archivio di alcuni eredi del nobile casato.
La famiglia Maccafani è stata una delle più importanti della regione marsicana e di tutto l'Abruzzo, soprattutto nel periodo a cavallo tra i secoli XIV e XV.
In questo lasso di tempo, infatti, nacquero da essa molti uomini di Chiesa (sacerdoti, abati, suore) e vari vescovi di cui si fornisce un elenco completo:
Salvato, vescovo dei Marsi (1418);
Angelo, vescovo dei Marsi (1446), poi tesoriere della Marca Anconitana, luogotenete di Macerata e governatore di Fano;
Francesco, vescovo dei Marsi (1470);
Gabriele, vescovo dei Marsi (1471);
Giacomo, vescovo dei Marsi (1492);
Giorgio, vescovo di Orte e Civita Castellana (1498) e poi di Sarno (1511);
Angelo, primo vescovo di Lanciano (1516);
Giovanni Dionisio, vescovo dei Marsi (1520).
L'origine di questa famiglia è così descritta nello stesso manoscritto di cui abbiamo accennato pocanzi:
"Da un sopranome ha avuta l'origine il cognome della famiglia de Maccafani di Pereto, che nella metà del secolo XIII portatosi l'esercito Francese o Svevo nell'Italia, e fra q.sto essendovi Ant.nio Officiale, che con gran impeto si buttò a dar l'assalto alla Città di Fano, per prenderla e darla al suo Re, l'esercito raddoppiando le grida, e voci ad esso Officiale, "ammaccafano" gridando, "ammaccafano", voce che significava distruggi Fano, ne è venuto il cognome a d.ta famiglia di Maccafano, che da tanti secoli resta stabilita in Pereto.
Il detto sopranome di Maccafano, passò similm.te a Bartolomeo figlio di Ant.nio, che si stabilì in Pereto ....".
Da questa nota si rileva che intorno all'anno 1250 un tale Antonio, soldato francese o svevo, combatté per espugnare la città di Fano (Marche), e che successivamente suo figlio Bartolomeo si stabilì in Pereto.
A detta di un mio caro amico, studiose della storia di Pereto e delle sue famiglie, le notizie riportate dal manoscritto in questione non sono attendibili per una serie di argomentazioni, ad esempio le cronache della città di Fano non riportano alcuna battaglia o tentativo di attacco alla città in quel periodo a cui si riferisce il manoscritto. Inoltre già prima del 1300 esistevano personaggi a Pereto di nome Maccafani.
Ferrante