Stemmi dei Quartieri e dei rioni di Roma

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Messaggioda Carfi » lunedì 14 agosto 2006, 20:24

Aesculapius ha scritto:Gent.mo Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano,

mi permetta di suggerirLe: "stateve bbuono"... :wink:

Antonio


E adesso come faccio a dire ad un napoletano verace (anche se ho studiato 2 anni a Napoli all'"Iseffe...." all'Oltremare), al gent.mo Aesculapius, che non intendevo dire:
statevi buono = state calmo oppure state in buone condizioni,
bensì
stateve bene, nel senso di: stia bene.
E ritengo quindi che forse ho scritto bene con il solo errore di non avere scritto bene con 2 BB.
Ma esistono a Napoli dei napoletani che non rafforzano l'accento napoletano, senza "calcare" troppo il dialetto?
A Napoli ho sentito parlare il napoletano, da eminenti medici scienziati (prof. Lambertini) in modo delizioso, ricordava molto l'accento "dolce" di Totò.
A Roma è la stessa cosa. Ci sono tipi che dicono con dolcezza "famo 'na magnata de prociutto" ed altri che dicono "famo 'nna mmagnata de preciutto" con pesante e greve accento alla Thomas Milian.

Non é così dr. Aesculapius?
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Messaggioda Carfi » lunedì 14 agosto 2006, 20:32

Monsignor Fra' Eusanio da Ocre,

chiedo umilmente perdono e ritengo di aver commesso un grave peccato.
La prego vivamente di volermi confessare in modo tale da confessare questo (solo questo?) grave peccato e poi espiare la giusta penitenza che vorrà benevolmente assegnarmi. :evil:

Cristo Regni

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 14 agosto 2006, 20:47

Mi induci nuovamente in :oops: tentazione...

...perchè sarei fortissimamente :twisted: tentato di chiederti, a titolo penitenziale, di blasonare (da solo e senza copiare) tutti gli stemmi dei Rioni romani...

Bene :D vale
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Messaggioda Carfi » lunedì 14 agosto 2006, 21:07

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Mi induci nuovamente in :oops: tentazione...

...perchè sarei fortissimamente :twisted: tentato di chiederti, a titolo penitenziale, di blasonare (da solo e senza copiare) tutti gli stemmi dei Rioni romani...

Bene :D vale


NO, PIETA'.

Non hai visto che non sono mai intervenuto nel ping-pong delle precisazioni-interrogazioni-spiegazioni,ecc., che ci sono su un solo stemma da blasonare?
Immagina su una ventina di Stemmi?
Sappi che già sto in penitenza. Non sono andato in vacanza un solo giorno e non ci andrò.
Eppure potrei andare al mare in Sicilia, a 2 km dalla casa di Montalbano e a 1 dal Club Med, oppure in Montagna in Abruzzo, oppure in montagna nel Lazio.
Onestamente non avrei il tempo di dedicarmi con la dovuta attenzione, alle varie blasonature.
Eppoi, abbi pazienza, per quale motivo mi vuoi far peccare di egoismo?
Perché dovrei da solo fare tutto?
Ho il dovere di lasciare questa goduria agli altri amici, che non appena torneranno dalle vacanze, si dedicheranno alle varie blasonature.

Stammi bene.

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P.S. Ad onor del vero, sono ben documentato sulle varie blasonature (mi sono tenuto delle munizioni-argomenti di riserva; ero sicuro che prima o dopo l'argomento sarebbe stato posto). Ma lascio questo onore agli altri peccatori.
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Messaggioda Aesculapius » lunedì 14 agosto 2006, 21:08

Gent.mo signor Carfi,
Nel Suo post ha ricordato il nobilissimo prof. Lambertini (della famiglia del pontefice Lambertini) definito dagli americani "l'ultimo grande anatomista" e l'ISEF dove Egli insegnava (attualmente "Scienze Motorie) dove mi è stato concesso l'onore, benchè giovanissimo, di essere associato alla cattedra di Neurologia...
E quindi ancora di più mi duole doverLe confermare che "stateve bene" così come "stateve bbene" in vernacolo napoletano non esiste... è una frase ibrida, metà napoletana e metà italianizzata che farebbe inorridire qualsiasi "purista napoletano" :wink:
Stateve bbuono significa solo "mi stia bene" o "si conservi bene" (nè più nè meno del Vale latino!) mentre la frase che invita ad essere calmi e buoni è "stateve quiete" o ancora più stretto nel napoletano è "stateve sov" ... di quest'ultima espressione non saprei dire molto per etimologia...

Questo è quanto caro sig. Carfi... e visto che mi chiama dottore perchè continua a chiamarmi Aesculapius ? :wink: Aesculapius non è medico...Aesculapius è la medicina :D

Saluti cordialissimi
Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 14 agosto 2006, 21:10

carfi ha scritto:...(omissis)...Ad onor del vero, sono ben documentato sulle varie blasonature (mi sono tenuto delle munizioni-argomenti di riserva; ero sicuro che prima o dopo l'argomento sarebbe stato posto).

Sei saggio... 8)

Ma lascio questo onore agli altri peccatori.


...o astuto? :twisted:

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Messaggioda Carfi » lunedì 14 agosto 2006, 21:21

Nel Suo post ha ricordato il nobilissimo prof. Lambertini (della famiglia del pontefice Lambertini) definito dagli americani "l'ultimo grande anatomista" e l'ISEF dove Egli insegnava (attualmente "Scienze Motorie) dove mi è stato concesso l'onore, benchè giovanissimo, di essere associato alla cattedra di Neurologia...
E quindi ancora di più mi duole doverLe confermare che "stateve bene" così come "stateve bbene" in vernacolo napoletano non esiste... è una frase ibrida, metà napoletana e metà italianizzata che farebbe inorridire qualsiasi "purista napoletano" :wink:
Stateve bbuono significa solo "mi stia bene" o "si conservi bene" (nè più nè meno del Vale latino!) mentre la frase che invita ad essere calmi e buoni è "stateve quiete" o ancora più stretto nel napoletano è "stateve sov" ... di quest'ultima espressione non saprei dire molto per etimologia...

Questo è quanto caro sig. Carfi... e visto che mi chiama dottore perchè continua a chiamarmi Aesculapius ? :wink: Aesculapius non è medico...Aesculapius è la medicina :D

Saluti cordialissimi
Antonio[/quote]

gentile dott. Aesculapius,
del prof. Lambertini dopo 40 anni conservo ancora i libri di neurologia. Più adatti a futuri medici che a studenti Isef. Complimenti per il suo prestigioso incarico universitario.

Io ho sempre saputo che Esculapio fosse e ritengo che lo sia tutt'ora, il dio della Medicina e non la medicina. Volevo solo farle un complimento. In effetti:

Esculapio
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Statua ai Musei Capitolini di Roma Esculapio è una figura della mitologia romana, era il dio della medicina.

Era la trasposizione del dio greco Asclepio, il cui culto si trasferì a Roma sull'Isola Tiberina nel 293 a.C.. Era scoppiata una pestilenza e furono mandati dei messaggeri all'oracolo di Delfi.

L'oracolo consiglio di prendere uno dei due serpenti che formavano il caduceo e di portarlo a Roma.

La leggenda dice che il serpente scelse il luogo del suo santuario: un'isola situata in mezzo al Tevere a sud-ovest di Roma. In quel luogo venne eretto un tempio che fu consacrato nel primo giorno dell'anno 291 a.C..

Esculapio guariva tanto bene i malati, che Plutone se ne lamentò con Giove, in quanto privato di una parte della sua "clientela".

Per quanto riguarda la frase state buono, calmo, non si può dire e forse meglio: "ascetate nnu pocu"?

Cordialità

Giuseppe

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Messaggioda Aesculapius » martedì 15 agosto 2006, 12:38

Gentilissimo sig. Carfi,

Credo il destino abbia voluto che Lei studiasse a Napoli perchè il Suo spirito e la Sua simpatia sono di vera impronta sebezia !!!

Esculapio è il dio della medicina, e guai a me se dicessi il contrario, ma Lei mi insegna che le divinità greco-romane erano esse stesse ciò che proteggevano: Venere è la bellezza, Marte è la guerra, Esculapio è la medicina... diciamo entrambi la stessa cosa... e la ringrazio per il complimento che è arrivato dritto a destinazione: il mio era solo un invito impacciato a darmi del tu... forse troppo impacciato :wink:

"Ascetate nnu poc" nel senso di "siediti un pò"? ... non ha il significato figurato di stai calmo... :? Le confesso che scritto così la frase sembra "svègliati per un pò"... :)

Sig. Carfi appena verrà a Napoli vorrò avere l'onore di farLe dono, se avremo l'opportunità di incontrarci, di uno dei più bei libri di lingua napoletana, di cui sono un appassionato fin da ragazzino e sono sicuro che riuscirà a parlare il vernacolo della mia città meglio di Frà Eusanio... :shock:

Antonio
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Messaggioda Carfi » martedì 15 agosto 2006, 13:50

"Secondo l'antico mito, tra il Sebeto e la bella sirena Partenope, si creò un legame affettivo dal quale nacque Sebetide, che insieme a Telone, generò Ebalo, il futuro re di Palepoli. Quando morì Partenope, fu deposta in una tomba alla foce del Sebeto, cioè a Palepoli, che assunse il nome della bellissima sirena.
Columella, nella sua singolare opera, De re rustica, che è la continuazione delle Georgiche di Virgilio, canta ed esalta Cuma e altre località campane, tra cui Napoli."

carissimo Antonio,
come vedi accetto il TU reciproco.
Grazie per avermi fatto ricordare il fiume Sebeto. Sei troppo, troppo buono nell'attribuirmi le capacità di parlare benissimo il napoletano verace. Al massimo potrei diventare un buon cultore della lingua sebezia.

Columella.
Quante coincidenze!
A Roma, capita caso, abito a pochi passi da via Columella.

Accetto il tuo invito. Del resto a Settembre é gà prevista la visita araldica nella tua città. Anzi per visitarla meglio, verrò un giorno prima.
Con viva cordialità.

Giuseppe

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Re: a

Messaggioda FML » mercoledì 23 agosto 2006, 17:27

carfi ha scritto:E questo logo, questa Croce?
Che cosa é, perché il Comune l'ha scelta, e da quando?, ecc. ecc.

(omissis)

Come mai, a distanza di tempo, non sono riuscito a trovare qualche gentile esperto, e nel Forum ce ne stanno tanti, che mi sappia spiegare cosa vuol dire, cosa rappresenta, ecc.,ecc., la croce a fianco della dicitura Comune di Roma?
Discettiamo su stemmi, insegne, simboli, armi, blasoni, ecc. di secoli orsono, e nessuno vuole o sa spiegarmi una "cosa" attuale legata ad una città di quasi 3000 secoli?
Un qualcosa che ci riporta continuamente ai giorni nostri e con la quale conviviamo.


Carissimo Giuseppe :D e gentili amici tutti :wink:,

lo stemma cittadino di Roma rappresenta certamente un importantissimo oggetto di discussione e di ricerca sia per la sua peculiare origine, che per la sua enorme importanza storica e culturale.
Colgo, dunque, questa occasione per ringraziare l'amico Giuseppe Carfì per averci ricordato un'arma a cui l’umanità intera (e noi per primi!) deve certamente qualcosa.

Immagine

L'origine dello stemma di Roma è, neanche a dirlo, mitologica.
La leggenda narra, infatti, che al tempo di re Numa Pompilio (sec. VII a.C.), durante una processione per impetrare la cessazione di una terribile pestilenza che affliggeva la Città, cadde dal cielo uno scudo di bronzo rosso infuocato. Fu creduto da tutti lo scudo di Marte che, oltre a salvare la Città dal micidiale morbo, avrebbe condotto Roma alla gloria e al governo del mondo. Potere che non sarebbe mai stato tolto fin tanto che lo scudo fosse stato conservato entro le mura cittadine.
Numa Pompilio, per timore che il sacro scudo venisse trafugato, ne fece fare undici copie perfettamente uguali allo scultore Mamulio; dette riproduzioni vennero chiamate “ancili” e affidate in custodia ai Salii, sacerdoti del dio della Guerra.
Ecco, dunque, l’origine del medioevale stemma comunale di Roma. Un’arma che rievocasse la millenaria storia dell’Urbe, capitale dell’Impero, prima, e sede del Vicario di Cristo, poi.
Lo scudo color rosso richiama quello che Numa Pompilio avrebbe ricevuto dal cielo; le lettere SPQR d’oro ordinate in banda sono l’acrostico di SENATUS POPULUSQUE ROMANUS (forse in origine abbreviazione dell’analoga formula SENATUS POPULUS QUIRITES ROMANI) e simboleggiano la classe aristocratica e quella popolare dal cui equilibrio derivarono le istituzioni repubblicane e imperiali; la crocetta d’oro che precede la sigla SPQR è un chiaro riferimento al simbolo della passione di Gesù e, in senso più lato, rappresenta la Civiltà cristiana che ha fatto di Roma il suo centro universale.
Non dimentichiamo, inoltre, che la croce fu il nuovo simbolo (chiaramente in ambito diverso da quello araldico!) del potere imperiale introdotto da Costantino agli inizi del IV secolo d.C. a seguito della famosa battaglia di Ponte Milvio sul fiume Tevere che lo vide vittorioso sul rivale Massenzio e, quindi, unico Imperatore di Roma.
In questa forma lo stemma risale alla fine del XIII secolo.

Ferrante

P.S.: Mi scuso per il pazzesco ritardo con cui mi sono sottoposto al tuo esame, caro Giuseppe!
Ti faccio notare come il presunto logo del Comune di Roma di cui chiedevi notizie, altro non sia che un riutilizzo a mo' di sigla dell’antico e nobile acrostico che campeggia nello stemma della Città Eterna....di cui discutiamo :shock:!
Ultima modifica di FML il mercoledì 23 agosto 2006, 23:37, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Carfi » mercoledì 23 agosto 2006, 19:34

Caro Ferrante Mancini Lucidi,
grazie.
Sei l'unico, insieme a Frà Eusanio, che hai colmato la mia ignoranza, ed hai appagato la mia sete di sapere, fornendomi ulteriori ed approfondite notizie.
Approfitto dell'occasione: hai notato che la croce, così come risulta nelle attuali buste postali del Comune di Roma, é perfettamente identica (anzi viceversa) alla Croce di Guerra germanica?
Quest'ultima l'ho anche scannerizzata, ma non ho avuto tempo di mandarla al buon Cravarezza.

Caro Ferrante, la tua interrogazione, alla quale ti sei volontamente sottoposto, merita un 9-.
Preferisco non darti di più, in modo tale che tu ti possa impegnare di più in futuro, per fornirmi e fornirci ulteriori notizie.
Ho insegnato per 38 anni, e so "spremere" i miei discepoli.
Aih, aih, la parola "discepolo" é riservata a Frà Eusanio. Per favore non dirglielo, altrimenti chi lo sente ............

Grazie ancora.

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Re: a

Messaggioda FML » mercoledì 23 agosto 2006, 21:22

carfi ha scritto:Caro (omissis) hai notato che la croce, così come risulta nelle attuali buste postali del Comune di Roma, é perfettamente identica (anzi viceversa) alla Croce di Guerra germanica?


La croce che nello stemma comunale di Roma precede l'acrostico SPQR è una croce patente, cioè, una croce con le braccia che tendono ad allargarsi alle estremità. Proprio come la croce teutonica (o di Guerra tedesca).

carfi ha scritto:Caro Ferrante, la tua interrogazione, alla quale ti sei volontamente sottoposto, merita un 9-. Preferisco non darti di più, in modo tale che ti possa impegnare di più in futuro, per fornirmi e fornirci ulteriori notizie.


Grazie per l'ottima votazione :lol:, Professore, e ancor più per la fiducia :D!

carfi ha scritto:Aih, aih, la parola "discepolo" é riservata a Fra' Eusanio. Per favore non dirglielo, altrimenti chi lo sente .......


Credo che il carissimo Fra' Eusanio sia troppo saggio, intelligente....e simpatico....per inquietarsene :wink:.

A presto Giuseppe 8)!

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Messaggioda FML » lunedì 11 settembre 2006, 18:31

Sarebbe meraviglioso :D (oltre che storicamente opportuno 8)), in considerazione dell'antica e nobile origine degli stemmi dei rioni di Roma da noi analizzati, studiare la possibilità di realizzare ex novo le armi dei "moderni" :wink: quartieri della Capitale che si sono sviluppati fuori dalla cinta delle Mura Aureliane a partire dai primi decenni del XX secolo.
Che ne pensate :mrgreen:?

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Messaggioda Carfi » lunedì 11 settembre 2006, 20:24

Caro Mancini Lucidi Ferrante,
avevo scritto una bella risposta in romanesco, poi in lingua italiana la descrizione degli stemmi, poi i colori (SEMPRE DIVERSI NEL CORSO DEI SECOLI DA PARTE DEI VARI AUTORI), quasi dua pagine.
Ho premuto il tasto Canc, per cancellare una parola, ed invece mi ha cancellato TUTTO.
Per oggi basta.
CONSIGLIO TUTTI GLI UTENTI DEL FORUM A SCRIVERE I LORO INTERVENTI IN WORD, E POI CON IL COPIA ED INCOLLA, RIPORTARE IL TUTTO SULL'APPOSITO SPAZIO DEL FORUM (per evitare la perdita di quanto affannosamente scritto).

Cordialmente.

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Messaggioda FML » martedì 12 settembre 2006, 16:16

Caro Giuseppe, hai tutta la mia solidarietà :D!!
Anche a me, infatti, più di una volta :cry: è capitato di fare il tuo stesso errore.
Mai scrivere messaggi direttamente nel Forum....soprattutto se corposi!! Basterebbe distrattamente spingere un taso sbagliato e....tutto andrebbe in fumo :lol:.

Per ciò che concerne gli stemmi ex novo dei Quartieri di Roma (amministrativamente denominati "Municipi"), come dicevo, sarebbe interessante realizzare uno studio e sottoporlo all'attenzione del Sindaco, del Consiglio comunale e della cittadinanza.
Sono convinto che l'iniziativa troverebbe ampi consensi :wink:.

A presto!

Ferrante
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