Giorgini di Lucca

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Giorgini di Lucca

Messaggioda Cottoneum » martedì 25 aprile 2006, 20:48

Cari amici, avete informazioni su questa celebre famiglia nobile di Lucca, alla quale appartenne "Bista" Giorgini, genero di Manzoni?



Grazie mille! :D
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Re: Giorgini di Lucca

Messaggioda gutron72 » sabato 24 giugno 2006, 1:38

Ciao Giovanni, penso di poterti aiutare.
I Giorgini sono una famiglia nota fin dal XV secolo, iscritta al patriziato lucchese dal 1795. Il nonno di Bista, Niccolao Giorgini (1773-1854) ebbe importanti cariche pubbliche nel Ducato di Lucca, sia sotto i Baciocchi sia sotto i Borbone: Senatore, Prefetto di Massa, Gonfaloniere di Lucca per 24 anni, terminò la sua carriera come Ministro dell'interno e Presidente del Consiglio di stato dal 1840 fino all'annessione di Lucca al Granducato di Toscana. Il Duca Carlo Ludovico, amico di famiglia, gli concesse la nobiltà ereditaria Lucchese nel 1826.
Il figlio Gaetano (1795-1874), padre di Bista, fu provveditore agli studi della Toscana e rettore dell'università di Pisa fino al 1848, quando fu nominato ministro degli Esteri del Governo Capponi. Dal '49 si occupò della Bonifica della Maremma. Dopo l'unità d'Italia, nel 1860, fu nominato senatore da Vittorio Emanuele II. Aveva sposato Carolina dei Conti Paleologo Diana, che Vittoria Manzoni ci descrive di grande famiglia ma stramba, tanto da vivere separata dal marito abbandonando alle sue cure e a quelle del suocero i quattro figli.
Il primo di questi era Giorgio (1816-1894) che fu militare ed è famoso perchè come Comandante della fortezza di Orbetello nel 1860 rifornì Garibaldi e i Mille di munizioni, subendone poi le conseguenze. Reintegrato divenne generale. Non mi pare fosse sposato.
Il terzo era Carlo (1820-1887), fu ingegnere idraulico e per due volte deputato. Secondo lo Sperti ebbe discendenza ma non ne so nulla.
Ultima era Giannina (1822-1904), grande amica di Matilde Manzoni e moglie dal 1848 del Conte Raffaello Sardi.
Il secondogenito, ovviamente, era Giavan Battista detto Bista (1818-1908), che fu un eminente giurista e tenne le cattedre di diritto sia all'università di Pisa che, dopo il 1848, a quella di Siena, fu patriota e entrò nel primo parlamento italiano e dal 1873 fu senatore del regno. Nel 1846 conobbe Vittoria Manzoni e se ne innamorò. Va detto che Vittoria face un ottimo matrimonio non solo dal punto di vista economico e sociale ma soprattutto da quello umano: i Giorgini da parte loro, non solo finsero di non accorgersi dell'esiguità della sua dote e della scarsa nobiltà dei Manzoni ma accolsero Vittoria accolsero come una figlia e furono una seconda famiglia anche per la sorella minore Matilde (1830-1856) che morì in casa Giorgini.
Bista e Vittorina ebbero tre figli, la prima, Luisa (1847-1857), morta piccola pare fosse intelligentissima.
Poi venne Giorgio (1853-1899), che cominciò la carriera militare ma poi l'abbandonò per interessarsi delle cave di marmo di famiglia e fu deputato per alcune legislature. Fu adottato dal prozio e assunse il nome di Giorgini Diana, ma non si sposò e non ebbe figli.
L'ultima era Matildina (1860-1949), che sposò nel 1880 Roberto Schiff, professore di chimica all'università di Modena e poi di Pisa. I suoi figli presero nel 1902 il cognome di Schiff Giorgini, e il minore, Giorgio (1895-1965) assunse nel 1964 il cognone Giorgini Paleologo Diana. Nel 1926 andò esule in Francia e nel 1943 fu internato in campo di concentramento.
I suoi figli e nipoti sono gli unici discendenti di Bista e Vittoria e per quanto ne so vivono a Parigi.
Spero di esserti stato utile,
Luigi

Gio Cairo ha scritto:Cari amici, avete informazioni su questa celebre famiglia nobile di Lucca, alla quale appartenne "Bista" Giorgini, genero di Manzoni?



Grazie mille! :D
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Messaggioda Gian » sabato 24 giugno 2006, 21:48

mi inserisco nella discussione con una domanda: cosa significa"della scarsa nobiltà dei Manzoni"? pensavo fossero una famiglia di media importanza
grazie
Gian
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Messaggioda gutron72 » sabato 24 giugno 2006, 23:21

I Manzoni erano una famiglia di nobiltà di toga di Barzio in Valsassina, erano proprietari terrieri famosi per le loro angherie e si fregiavano del semplice titolo di nobili. In particolare il ramo di Alessandro aveva lasciato Barzio per Lecco e Milano (dove il padre di Manzoni si trasferì definitivamente dopo il matrimonio con Giulia Beccaria) e avevano acquistato nel 1691 la signoria di Moncucco, quindi non erano conti come spesso si dice. Erano giureconsulti e uno zio del Manzoni era canonico del duomo ma niente di più.
Quando don Pietro, il padre di Alessandro, fece domanda per essere ammesso al patriziato milanese, casta chiusa e elitaria, la domanda fu respinta.

Luigi

Gian ha scritto:mi inserisco nella discussione con una domanda: cosa significa"della scarsa nobiltà dei Manzoni"? pensavo fossero una famiglia di media importanza
grazie
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Messaggioda Guido5 » domenica 25 giugno 2006, 1:06

Cari amici,
non per complicare le cose, ma dei conti Manzoni sarebbero esistiti in Romagna. Il "Lessico universale italiano" (Treccani) parla di Giacomo, patriota e bibliofilo (1816-1889). Si è poi detto e scritto molto della vicenda della contessa Beatrice Manzoni Ansidei, una vedova, proprietaria terriera, uccisa da "partigiani" nel 1945 con i tre figli, la domestica e il cane.
Non so poi se la famiglia di Alessandro Manzoni sia stata titolata per i di lui meriti letterari, ma la futura ambasciata della Repubblica del Kazakhstan a Roma, al bivio fra Cassia vecchia e Cassia nuova, è la “Villa Manzoni”, in corso di ristrutturazione. Secondo i giornali sarebbe stata voluta dai conti omonimi, nipoti dell'autore dei "Promessi sposi", e costruita nel 1925 dall'architetto Armando Brasini, quello di ponte Flaminio, del palazzo dell'Inail e dell'ingresso dello zoo.

Ciao a tutti!
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Messaggioda Davide Shamà » domenica 25 giugno 2006, 2:24

Guido5 ha scritto:Cari amici,
non per complicare le cose, ma dei conti Manzoni sarebbero esistiti in Romagna. Il "Lessico universale italiano" (Treccani) parla di Giacomo, patriota e bibliofilo (1816-1889). Si è poi detto e scritto molto della vicenda della contessa Beatrice Manzoni Ansidei, una vedova, proprietaria terriera, uccisa da "partigiani" nel 1945 con i tre figli, la domestica e il cane.
Non so poi se la famiglia di Alessandro Manzoni sia stata titolata per i di lui meriti letterari, ma la futura ambasciata della Repubblica del Kazakhstan a Roma, al bivio fra Cassia vecchia e Cassia nuova, è la “Villa Manzoni”, in corso di ristrutturazione. Secondo i giornali sarebbe stata voluta dai conti omonimi, nipoti dell'autore dei "Promessi sposi", e costruita nel 1925 dall'architetto Armando Brasini, quello di ponte Flaminio, del palazzo dell'Inail e dell'ingresso dello zoo.

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vi faccio spaventare, esistevano dei Manzoni nobilie veneti e marchesi domiciliati a Padova e a Venezia ! E altri Manzoni, semplici nobili, a Belluno....
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Messaggioda gutron72 » domenica 25 giugno 2006, 10:37

Non credo che le informazioni sui Manzoni di Romagna e Veneto complichino molto le cose, del resto io mi riferivo soltanto alla famiglia del celebre scrittore e non credevo di suscitare tante reazioni con una semplice frase :-).
In ogni caso sui Manzoni della Valsassina c'è uno studio con tavole genealogiche nel libro "Le famiglie della Valsassina" di Andrea Orlandi, Lecco, 1932. Per i discendenti dello scrittore si può vedere un opuscolo di Franco Arese pubblicato dal Centro Nazionale di Studi Manzoniani "I discendenti di Alessandro Manzoni" Milano, 1973.
Il Manzoni non fu nobilitato per meriti letterari ma divenne senatore a vita nel 1860 ed ebbe una pensione annua di 12000 lire che gli fece molto comodo. Per tornare ai Giorgini, Vittoria Manzoni Giorgini era quindi figlia, moglie e nuora di senatori e il marito parafrasò per lei una celebre frase su Lucrezia Borgia "Alexandrii filia, uxor et nurus" in "Senatorii filia, uxor et nurus".
A Roma invece, si era trasferito don Lorenzo Manzoni, 5° Signore di Moncucco (1852-1918) nipore dello scrittore, figlio del primogenito Pietro, che fu un noto esploratore e il primo europeo ad entrare nello Yemen. Aveva sposato nel 1885 Massimiliana Sellier (1870-1941) avendone Pier Luigi (1890-1891) ed Egle (1892-1915). Potrebbe essere lui il committente della villa romana. Se qualcuno ha informazioni su Lorenzo Manzoni e la sua famiglia o sulla villa mi piacerebbe saperne qualcosa.
Luigi

Davide Shamà ha scritto:
Guido5 ha scritto:Cari amici,
non per complicare le cose, ma dei conti Manzoni sarebbero esistiti in Romagna. Il "Lessico universale italiano" (Treccani) parla di Giacomo, patriota e bibliofilo (1816-1889). Si è poi detto e scritto molto della vicenda della contessa Beatrice Manzoni Ansidei, una vedova, proprietaria terriera, uccisa da "partigiani" nel 1945 con i tre figli, la domestica e il cane.
Non so poi se la famiglia di Alessandro Manzoni sia stata titolata per i di lui meriti letterari, ma la futura ambasciata della Repubblica del Kazakhstan a Roma, al bivio fra Cassia vecchia e Cassia nuova, è la “Villa Manzoni”, in corso di ristrutturazione. Secondo i giornali sarebbe stata voluta dai conti omonimi, nipoti dell'autore dei "Promessi sposi", e costruita nel 1925 dall'architetto Armando Brasini, quello di ponte Flaminio, del palazzo dell'Inail e dell'ingresso dello zoo.

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:)
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Messaggioda Davide Shamà » domenica 25 giugno 2006, 12:07

gutron72 ha scritto:Non credo che le informazioni sui Manzoni di Romagna e Veneto complichino molto le cose, del resto io mi riferivo soltanto alla famiglia del celebre scrittore e non credevo di suscitare tante reazioni con una semplice frase :-).
In ogni caso sui Manzoni della Valsassina c'è uno studio con tavole genealogiche nel libro "Le famiglie della Valsassina" di Andrea Orlandi, Lecco, 1932. Per i discendenti dello scrittore si può vedere un opuscolo di Franco Arese pubblicato dal Centro Nazionale di Studi Manzoniani "I discendenti di Alessandro Manzoni" Milano, 1973.
Il Manzoni non fu nobilitato per meriti letterari ma divenne senatore a vita nel 1860 ed ebbe una pensione annua di 12000 lire che gli fece molto comodo. Per tornare ai Giorgini, Vittoria Manzoni Giorgini era quindi figlia, moglie e nuora di senatori e il marito parafrasò per lei una celebre frase su Lucrezia Borgia "Alexandrii filia, uxor et nurus" in "Senatorii filia, uxor et nurus".
A Roma invece, si era trasferito don Lorenzo Manzoni, 5° Signore di Moncucco (1852-1918) nipore dello scrittore, figlio del primogenito Pietro, che fu un noto esploratore e il primo europeo ad entrare nello Yemen. Aveva sposato nel 1885 Massimiliana Sellier (1870-1941) avendone Pier Luigi (1890-1891) ed Egle (1892-1915). Potrebbe essere lui il committente della villa romana. Se qualcuno ha informazioni su Lorenzo Manzoni e la sua famiglia o sulla villa mi piacerebbe saperne qualcosa.
Luigi

Davide Shamà ha scritto:
Guido5 ha scritto:Cari amici,
non per complicare le cose, ma dei conti Manzoni sarebbero esistiti in Romagna. Il "Lessico universale italiano" (Treccani) parla di Giacomo, patriota e bibliofilo (1816-1889). Si è poi detto e scritto molto della vicenda della contessa Beatrice Manzoni Ansidei, una vedova, proprietaria terriera, uccisa da "partigiani" nel 1945 con i tre figli, la domestica e il cane.
Non so poi se la famiglia di Alessandro Manzoni sia stata titolata per i di lui meriti letterari, ma la futura ambasciata della Repubblica del Kazakhstan a Roma, al bivio fra Cassia vecchia e Cassia nuova, è la “Villa Manzoni”, in corso di ristrutturazione. Secondo i giornali sarebbe stata voluta dai conti omonimi, nipoti dell'autore dei "Promessi sposi", e costruita nel 1925 dall'architetto Armando Brasini, quello di ponte Flaminio, del palazzo dell'Inail e dell'ingresso dello zoo.

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vi faccio spaventare, esistevano dei Manzoni nobilie veneti e marchesi domiciliati a Padova e a Venezia ! E altri Manzoni, semplici nobili, a Belluno....
:)


la questione è interessante, magari dovrebbe aprire una discussione solo per i Manzoni così da non confondere i lettori con i Giorgini.
Davide Shamà
 

Messaggioda gutron72 » domenica 25 giugno 2006, 13:03

Sono d'accordo con te. Sono sempre stato curioso di cose manzoniane ma sulla famiglia Manzoni si è sempre scritto poco e male.
Per tornare ai Giorgini, Vittoria Manzoni ha lasciato delle interessanti memorie pubblicate, e credo epurate, poi dalla figlia Matilde in occasione di un matrimonio intorno al 1913. Oltre alle notizie sui Giorgini e sui Manzoni a rendere piacevole la lettura delle memorie è la delicatezza e sensibilità dell'autrice.
Se giovanni Coiro non le ha lette gli consiglio di farlo. Costituiscono uno dei tre volumi del "Manzoni Intimo" pubblicati a cura di Ezio Flori.

Luigi

la questione è interessante, magari dovrebbe aprire una discussione solo per i Manzoni così da non confondere i lettori con i Giorgini.[/quote]
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Messaggioda Davide Shamà » domenica 25 giugno 2006, 13:29

gutron72 ha scritto:Sono d'accordo con te. Sono sempre stato curioso di cose manzoniane ma sulla famiglia Manzoni si è sempre scritto poco e male.
Per tornare ai Giorgini, Vittoria Manzoni ha lasciato delle interessanti memorie pubblicate, e credo epurate, poi dalla figlia Matilde in occasione di un matrimonio intorno al 1913. Oltre alle notizie sui Giorgini e sui Manzoni a rendere piacevole la lettura delle memorie è la delicatezza e sensibilità dell'autrice.
Se giovanni Coiro non le ha lette gli consiglio di farlo. Costituiscono uno dei tre volumi del "Manzoni Intimo" pubblicati a cura di Ezio Flori.

Luigi

la questione è interessante, magari dovrebbe aprire una discussione solo per i Manzoni così da non confondere i lettori con i Giorgini.
[/quote]
e allora procediamo.. :D
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Messaggioda Cottoneum » mercoledì 28 giugno 2006, 18:56

Cari amici, che bella sorpresa al ritorno da una devastante settimana in Tirolo! :D

Grazie per aver risposto in così tanti! :wink:
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Messaggioda gutron72 » mercoledì 28 giugno 2006, 23:14

Mi fa piacere che tu sia stato contento delle risposte, sono stato felice di avere avuto la scusa per rispolverare i miei ricordi di storie Manzoniane :javascript:emoticon(':D')
Very Happy-)
A presto,
luigi
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Messaggioda G.R.Manzoni di Chiosca » domenica 3 settembre 2006, 21:01

Cari Shamà, Gutron72 e Guido5 leggo: "non per complicare le cose, ma dei conti Manzoni sarebbero esistiti in Romagna. Il "Lessico universale italiano" (Treccani) parla di Giacomo, patriota e bibliofilo (1816-1889). Si è poi detto e scritto molto della vicenda della contessa Beatrice Manzoni Ansidei, una vedova, proprietaria terriera, uccisa da "partigiani" nel 1945 con i tre figli, la domestica e il cane. Non so poi se la famiglia di Alessandro Manzoni sia stata titolata per i lui meriti letterari, ma la futura ambasciata della Repubblica del Kazakistan a Roma, al bivio fra Cassia vecchia e Cassia nuova, è la “Villa Manzoni”, in corso di ristrutturazione. Secondo i giornali sarebbe stata voluta dai conti omonimi, nipoti dell'autore dei "Promessi sposi", e costruita nel 1925 dall'architetto Armando Brasini, quello di ponte Flaminio, del palazzo dell'Inail e dell'ingresso dello zoo".

Rispondo: Giusto due settimane fa ho incontrato l'archeologo Dott. Fabrizio Vistoli, di famiglia romagnola ma trapiantata a Roma, che mi è venuto a trovare qui a San Lorenzo di Lugo, facendomi dono di un bellissimo volume da lui curato ed edito dal Comune di Roma l'anno scorso, titolato "Emergenze storico-archeologiche di un settore del suburbio di Roma: la Tenuta dell'Acqua Traversa - Atti della Giornata di Studi Roma 7 giugno 2003", in esso si parla dettagliatamente della Villa Manzoni in questione, infatti, sotto detta Villa, sorgeva quella di Lucio Vero, quindi, negli anni scorsi, si è dato vita ad uno scavo archeologico rivolto a fare chiarezza in tal senso, e ciò è avvenuto. Sì, adesso detta Villa diverrà sede dell'Ambasciata del Kazakistan in Italia, ma fino al 1953 fu di proprietà della Famiglia Manzoni, nella persona di Gaetano Manzoni di Chiosca e della di lui moglie silvia Alfonso y Aldama, cioè del mio ramo, di quello romagnolo, e non di quello della Valsassina, quindi di Alessandro lo scrittore. E da Gaetano detta Villa fu fatta progettare, sui resti di quella di Lucio Vero, a seguito di licenza edilizia e nulla-osta dell'allora Sovraintenza Archeologica in data 1923, dall'architetto Armando Brasini. I lavori furono iniziati e terminati nell'anno 1925 e venne abitata da nostro cugino Gaetano dal 1933 al 1937, anno della sua morte. Venne eriditata dalla di lui moglie Silvia Alfonso y Aldama nobile spagnola residente a Parigi e da lei fu venduta, del tutto arredata con mobili antichi, all' INPDAI (Istituto Previdenza Dirigenti Aziende Industriani - uno dei tanti Enti sconcertanti di cui l'Italia va ancora piena e che noi sosteniamo finanziariamente - Istituto che tentò di speculare a livello edilizio cercando di trasformare l'enorme parco in zona residenziale... mettendo anche in conto l'abbattimento della villa suddetta) nel 1953. Da quella data la villa fu lasciata a se stessa. In essa è successo di tutto: da messe nere, a ricettacolo di tossici, a ricettacolo di extracomunitari, a stupri di gruppo, nonché venne saccheggiata e tutti gli arredi trafugati che quando il Gruppo Immobiliare Carlyle l'acquistò dalla Stato nel 2003 (per circa 3 miliardi di euro) restavano solo le finestre (con stemma Manzoni) in sede, più alcune cimase di porte... il resto era tutto svanito. Comunque v'invito a leggere il volume del Vistoli. Tutto ciò è riportato con scientificità perfetta. Inutile dire che la Villa in questione è ancora stupenda, nonostante gli anni di umiliazioni subite. Ora il restauro è terminato e presto vi si insedieranno i Kasaki.
Riguardo il Conte Gaetano Manzoni di Chiosca (già citato fra i membri illustri della mia famiglia nel Forum Manzoni - Dinastie Italiane di questo sito) dirò in breve. Da Giambattista Manzoni di Chiosca (n.1841 m.1916) e da Teresa Paretti nascono: Carlo (n.1870 m.1926 Luretato in Ingegneria, Sindaco di Lugo di Romagna e Presidente-Amministratore della Fondazione Ad Studia Manzoni), Angela (n.1873 m.1962 che va in sposa a Francesco Petroncini di Lugo), Domenico (n.1875 m.1940 Laureato anch'egli in Ingegneria), Beatrice (n.1881 m.1945 sposa a Giuseppe Manzoni Ansidei, suo cugino e Gran Cerimoniere presso Casa Savoia, lei Presidentessa internazionale della Società-Conferenza di San Vincenzo De' Paoli, trucidata nel luglio 1945, assieme ai tre figli e alla domestica, dai partigiani comunisti in località Frascata di Lugo di Romagna), Andrea (n.1888 m.1966 Laureato in Legge che sposa la cugina Contessa Alessandra Ansidei Signorelli di Catrano e Montemarte dei Conti di Titignano di Perugia), poi i due più famosi Guido detto Baldo (n.1877 m.1953 Ufficiale di Marina, Medaglia d'Oro al Valor Militare, sui MAS di D'Annunzio e Ciano - padre - alla "Beffa di Bucari", seppure l'età avanzata Comandante di Squadra Navale durante il secondo conflitto mondiale, Ammiraglio) e, appunto, Gaetano, il proprietario della villa suddetta (n.1871 m.1937 Diplomatico, Senatore del Regno, Primo Ambasciatore Italiano presso i Soviet di Mosca, uomo di fiducia di Mussolini presso Lenin, sostenitore della politica dei NEP varata da quest'ultimo, sostenitore dei ripresi commerci italiani in Russia, quindi Ambasciatore a Parigi, Grande Ufficiale della Legion d'Onore di Francia, Cavaliere di Gran Croce dei S.S. Maurizio e Lazzaro, Gran Collare della Santissima Annunziata, che sposa, come detto sopra, Silvia Alfonso y Adalma Nobile di Spagna residente a Parigi - dal loro matrimonio non nasceranno figli).

Riguardo l'eccidio della Contessa Beatrice Manzoni Ansidei e dei di lei figli si veda il mio intervento nel forum Manzoni, in questo sito.

Riguardo Famiglia Giorgini Nobili di Lucca, mi dispiace molto ma non posso esservi utile oltre quello che già ha scritto degnamente Gutron72 qui sopra. Posso anche condividere il suo dire sulla "scarsa nobiltà" dei Manzoni della Valsassina, in effetti il ramo principale dei Manzoni, quello, appunto, di Giacomo, Simone, Bartolomeo, Pasio, Giovanni Maria Claudio e Giacomo Maria - vedi, sempre, mio intervento nel Forum Manzoni - non è giunto a molto, se non al titolo generico di Nobile e alla Signoria di Moncucco (del resto acquisita-acquistata tramite un lungo giro ereditario che li vide determinati a prenderne possesso, nella speranza di potersi fregiare del titolo di Conti), penso che l'interesse nei loro confronti derivi, in particolare, dalle vicende legate al celebre Alessandro (Scrittore e Poeta), perché in 6 secoli possono vantare al massimo un Barone, Giacomo (n.1620 m.1699 Grande di Boemia e Magnate d'Ungheria), un esploratore in Arabia e Yemen, Lorenzo (n.1852 m.1918), e Giulia Maria Claudia Genoveffa (n.1808 m.1834 figlia di Alessandro, perché moglie del D'Azeglio). Per i restanti 100 e oltre membri maschi certi si parla di Notariato, Avvocatura, Funzionariato... solo 4 sono stati i Militari, poi non di ruolo primario. Reputo che i rami cadetti abbiano dato di più alla storia nazionale, sia per fatti sia per imparentamenti, e per rami cadetti mi riferisco, appunto, ai Manzoni Veneti e a quelli di Romagna, seppure sia Marchesato che Contea siano giunti in anni non lontani. E chi ve lo dice è uno di loro... e ciò, ovviamente, rifacendomi ai fatti e non certo per orgoglio famigliare.

Fonti: "Manzonia Gens di Lugo di Romagna" di Giovanni Manzoni di Chiosca Ed. Arti Grafiche Tamari, Bologna, 1967 e "I Manzoni" di Giovanni Manzoni di Chiosca Ed. Walberti, Lugo, 1985.

Vi ringrazio, ancora, per l'attenzione, ringrazio il nostro moderatore e voi amici che mi avete stimolato a dire. Un cordiale saluto e sempre a disposizione per eventuali approfondimenti.
Gian Ruggero Manzoni di Chiosca e Poggiolo
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Messaggioda G.R.Manzoni di Chiosca » lunedì 4 settembre 2006, 1:50

INPDAI = Istituto Previdenza Dirigenti Aziende Industriali e non, ovviamente, Industrani... scusate il refuso e gli altri eventuali.
Gian Ruggero Manzoni di Chiosca e Poggiolo
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