Caro Franz Joseph,
è davvero un bel sasso, quello lanciato in quest'altrettanto bello stagno...
Molto è condivisibile nei passi da lei citati, ma fatte salve due precisazioni:
1) non cadiamo nell'errore di sopravvalutare gli ornamenti esterni degli stemmi (civici, in questo caso), con il rischio di dare inizio ad una battaglia

... contro i mulini a vento

! É giusto che gli eccessi spariscano, se il gusto estetico non li gradisce più: però, attenzione, è sempre stato così, e sempre fermo restando
"...il segno della città: la corona e lo scudo..." , come dice il prof. Savorelli.
A onor del vero, in questo bisogna spezzare una lancia in favore dell'Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio, il quale (sugli stemmi di Comuni, Città e Province) non entra minimamente nel merito degli ornamenti esterni, e da tempo...
Quindi, smuovere tutto questo stagno per un
restyling oltretutto anaraldico (essendo limitato, come spero, all'esterno dello scudo) mi pare eccessivo;
2) sul
restyling interno, invece, potrei essere più d'accordo, ma con attenzione.
Il mio Comune aveva uno stemma adottato a seguito di un R.D. del 1941 che gli dava colori e forme tanto precise, quanto disattese. Un nuovo riconoscimento, del 1996 (se non ricordo male), ha avuto maggior successo, pur riprendendo il lavoro del 1941 ma dandogli una leggera modifica (un
monte di tre cime all'italiana, al posto di
tre monti al naturale affiancati). In questo senso, il
restyling ha coinciso con l'adozione di un nuovo stemma (seppur molto simile al precedente).
Mi chiedo: è giusto tutto questo? Per quale motivo lo stemma del 1941 non andava più bene (tengo a precisare che il decreto, datato 8 gennaio,
non conteneva il capo del Littorio...)?
Dal che:
restyling sì, ma
con judicio, molto judicio.... Ammesso che, a tale scopo, non basti ciò che già egregiamente fanno i
designer nel riciclare in loghi più o meno azzeccati gli stemmi (
senza modificarli nella sostanza!) di molti Comuni italiani: basta girare un po' su Internet, di casi del genere se ne trovano a bizzeffe, e senza correre il rischio di andare incontro a
pasticci araldici, che altrimenti vedo troppo a portata di mano...
Bene

vale