ritratti stemmati

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ritratti stemmati

Messaggioda misthia » mercoledì 22 marzo 2006, 15:39

Una nuova proposta araldico-storico-artistica....

sono molto appassionato di ritratti di " personaggi di famiglia", di ogni famiglia. Trovo che siano dei monumenti di pietà domestica densi di tutti quei sentimenti cui sono affezionato, e mi commuove sempre vederne appesi nelle case di amici o parenti.

Perchè non inauguriamo un topic-galleria, in cui mostrarne alcuni, da musei, collezioni private, collezioni nostre, che siano significativi, magari con stemma, cartiglio, epigrafi, anche di autori non famosi, ma che rispecchino quei sentimenti di culto familiare che animano anche, e non in subordine, la genealogia?

Che ne dite?




Misthia
Ultima modifica di misthia il venerdì 24 marzo 2006, 2:58, modificato 1 volta in totale.
misthia
 

Messaggioda misthia » giovedì 23 marzo 2006, 16:53

Che adesioni entusiastiche!

Forse che è un pò problematico inserire le immagini? In effetti anch'io avrei qualche problema... :?

Fa niente :D

Il topic resta qua... :wink:



Misthia
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Messaggioda Messanensis » giovedì 23 marzo 2006, 17:04

misthia ha scritto:Che adesioni entusiastiche!

:wink:

Forse che è un pò problematico inserire le immagini? In effetti anch'io avrei qualche problema... :?


O forse si è un pò ritrosi a pavoneggiarsi mostrando i ritratti dei propri antenati...
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Re: ritratti stemmati

Messaggioda L.de Bellis » giovedì 23 marzo 2006, 18:35

misthia ha scritto:Una nuova proposta araldico-strico-artistica....

sono molto appassionato di ritratti di " personaggi di famiglia", di ogni famiglia. Trovo che siano dei monumenti di pietà domestica densi di tutti quei sentimenti cui sono affezionato, e mi commuove sempre vederne appesi nelle case di amici o parenti.

Perchè non inauguriamo un topic-galleria, in cui mostrarne alcuni, da musei, collezioni private, collezioni nostre, che siano significativi, magari con stemma, cartiglio, epigrafi, anche di autori non famosi, ma che rispecchino quei sentimenti di culto familiare che animano anche, e non in subordine, la genealogia?
Misthia


Che ne dite?

Carissimo,
cercherò di rompere il ghiaccio inviandovi senza alcuna pretesa le immagini di alcuni ritratti a me cari perchè riferiti ad altrettanti personaggi che fecero la Storia delle nostre contrade.
Giangirolamo Acquaviva detto il Guercio di Puglia e sua moglie Isabella Filomarino.
Pietro de Bellis, patriota e letterato , Provveditore agli Studi.
Agostino de Bellis, abate agostiniano.
Nicola Longo,patriota e medico di Ferdinando II.

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Re: ritratti stemmati

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 23 marzo 2006, 19:02

L.de Bellis ha scritto:
Carissimo,
cercherò di rompere il ghiaccio inviandovi senza alcuna pretesa le immagini di alcuni ritratti a me cari perchè riferiti ad altrettanti personaggi che fecero la Storia delle nostre contrade.
Giangirolamo Acquaviva detto il Guercio di Puglia e sua moglie Isabella Filomarino.
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Messaggioda misthia » venerdì 24 marzo 2006, 2:49

Caro Lorenzo,


grazie per aver rotto il ghiaccio!

Veramente magnifico quel Guercio di Puglia! Perdonami ma confesso di non averne mai sentito parlare...potresti dirci qualcosa di lui?
(la moglie Isabella ha per caso uno stemma dipinto sulla poltrona?)

Bello anche l'abate de Bellis...settecentesco?

Cercherò di caricare qualcosa anch'io...

Messanensis, aspetto un contributo! :wink:

M.
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Messaggioda Guido5 » venerdì 24 marzo 2006, 3:52

Domanda "bestiale" (vedere il numero del messaggio): ... e gli stemmi dove sono finiti? Suggerirei poi un'altezza standard di 250 oppure 300 pixel. Al moderatore la decisione.

Ciao a tutti!
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 24 marzo 2006, 8:10

[quote="misthia"]Caro Lorenzo,


grazie per aver rotto il ghiaccio!

Veramente magnifico quel Guercio di Puglia! Perdonami ma confesso di non averne mai sentito parlare...potresti dirci qualcosa di lui?
(la moglie Isabella ha per caso uno stemma dipinto sulla poltrona?)

Carissimo,
certo di fare cosa gradita ti invio queste note storiche per il momento lasciamo gli stemmi.
Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona , figlio di Giulio I,XXXII Conte di Conversano dal 1626.al 1665.
Il conte Giangirolamo, si era subito distinto per le sue doti militari e politiche, imponendo sulla scena napoletana il proprio ruolo di grande feudatario, è noto anche per la sua spregiudicatezza e per la violenza adoperata nei confronti delle popolazioni a lui soggette, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "Guercio di Puglia". Ma proprio per questo, la corona spagnola a lui si rivolse in occasione della grande sommossa popolare scatenata da Masaniello nel 1647-48, affidandogli il compito di sottomettere le città pugliesi che si erano ribellate. I suoi comportamenti e la grande autonomia con cui spesso agiva rispetto ai sovrani spagnoli gli procurarono, però, molte inimicizie presso la corte napoletana: arrestato una prima volta nel 1643-45 in Napoli, finì dal 1650 nelle carceri di Madrid, dove rimase fino al 1665, anno della sua morte.
Non meno energica e volitiva fu la consorte, Isabella Filomarino figlia di Giambattista dei Principi della Rocca ,VII Duca di Nardò, nipote del cardinale di Napoli e proveniente da una delle più prestigiose famiglie napoletane. A lei, "donna di sommo avvedimento e valore", passò il compito di curare gli interessi dello "Stato" acquaviviano di Conversano, dopo la disgrazia politica del marito. E dovette farlo con sicura abilità e competenza, giacchè proseguì e realizzò i grandi progetti in cui era impegnata la casata conversanese. Con Giangirolamo e Isabella il nesso tra potere e cultura divenne assai stretto, tanto che la loro città si caratterizzò come centro di cultura, simile ad una corte di tipo rinascimentale italiano. E dunque, commissionare opere d'arte di grande qualità significava non solo procurarsi fama e autocelebrazione, ma soprattutto concepire un progetto che potesse convogliare sulla contea l'attenzione dei potenti. Quello perseguito dai conti Acquaviva fu un chiaro "progetto politico", prima che culturale. La cultura e la committenza artistica erano, infatti, il presupposto per affermare il prestigio della casata; la presenza di letterati ed artisti presso la corte comitale costituiva un motivo per accrescere il potere personale dei signori committenti. In questo progetto rientra la commissione del ciclo pittorico sulla Gerusalemme liberata per la Galleria del Castello al pittore Paolo Finoglio, fatto venire in Conversano da Napoli intorno al 1634.

Il "progetto", avviato con gli interventi eseguiti nel Castello, tra cui oggi si riconosce soprattutto la decorazione della stanza da letto dei conti dovuta allo stesso Finoglio, fu presto esteso alla città. Chiese e monasteri videro all'opera importanti maestranze tecniche ed artistiche, per lo più sostenute dalle risorse della contea (basti fra tutti ricordare l'eccezionale episodio della chiesa dei Santi Medici, fatta edificare e poi abbellire con gli splendidi dipinti del Finoglio), ma anche finanziate con la partecipazione della nobiltà cittadina e della collettività intera. La città ne risultò rimodernata, secondo il gusto e gli orientamenti artistici dell'epoca barocca. Al centro di tutto, protagonista assoluta e prima beneficiaria si poneva la casa Acquaviva d'Aragona con i suoi illustri personaggi. Non solo Giangirolamo, che fu allontanato da Conversano in più riprese e poi definitivamente nel 1650, ma sempre in primo piano l'energica Isabella, non a caso presente con il suo stemma insieme a quello degli Acquaviva su tutte le opere commissionate nella contea.

Grazie per la tua cortese attenzione per i personaggi di famiglia, ma al momento li lasciamo da parte.

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Messaggioda pierfe » venerdì 24 marzo 2006, 10:08

Sono d'accordo nel mettere dei quadri stemmati, ma prego di evitare di mettere sul forum quelli dei propri antenati, il nostro scopo è fare cultura non autoesaltazione. Grazie!
Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda misthia » venerdì 24 marzo 2006, 12:25

Non ne vorremo a nessuno se ci invierà un bel ritratto con uno stemma, che manifesti senso di appartenenza e di "religio" familiare, se avrà qualche goccia di sangue in comune con il personaggio nel quadro :wink:.

Chiaramente quello che ci interessa è ciò che muove, amici miei, e ciò che muove, se è vanagloria e non serietà nel culto delle tradizioni, si denuncia e si squalifica da sè.

A proposito voglio proporre alla riflessione di questo topic una celebre opera di Tiziano, il "Ritratto della famiglia Vendramin", esposta alla national Gallery, che potete vedere su

Immagine

(chiedo a qualcuno più abile di me di volerla caricare sul forum, grazie :D ).

Che mi dite?

Mi viene in mente anche un famoso marmo romano, il c.d.togato Barberini, che potete vedere su

Immagine

(idem come sopra, grazie). Un gruppo, forse ricomposto, di un uomo che regge nelle mani le erme dei suoi antenati, evidentemente il padre e l'avo.

Certo i ritratti privati di epoca successiva, quando non se lo prefiggano espressamente come nel caso di Tiziano, non esaltano specificatamente il valore familiare come un togato Barberini fa ai limiti dell 'iperbole (ma che con che suggestività), eppure si potrebbe dire che, come gli esemplari che sono apparsi su questo topic, in modi diversi, ne siano espressione, vi rientrino.

Vi invito ancora a contribuire,

Misthia
Ultima modifica di misthia il venerdì 24 marzo 2006, 13:32, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 24 marzo 2006, 13:17

pierfe ha scritto:Sono d'accordo nel mettere dei quadri stemmati, ma prego di evitare di mettere sul forum quelli dei propri antenati, il nostro scopo è fare cultura non autoesaltazione. Grazie!
Pier Felice degli Uberti


Preg.mo dr. Pier Felice,
se invierò altri ritratti seguirò le sue indicazioni, ma la prego voler accettare la mia buona fede, il cui unico sentimento, come avrà notato dai miei interventi è mosso unicamente dal far conoscere Personaggi, Genealogia e sopratutto la Storia di queste nostre contrade di Puglia che haimè sono poco conosciute.

Grazie della cortese attenzione Le porgo un gradito saluto.

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Messaggioda misthia » venerdì 24 marzo 2006, 13:38

misthia ha scritto:Non ne vorremo a nessuno se ci invierà un bel ritratto con uno stemma, che manifesti senso di appartenenza e di "religio" familiare, se avrà qualche goccia di sangue in comune con il personaggio nel quadro :wink:.

Chiaramente quello che ci interessa è ciò che muove, amici miei, e ciò che muove, se è vanagloria e non serietà nel culto delle tradizioni, si denuncia e si squalifica da sè.

A proposito voglio proporre alla riflessione di questo topic una celebre opera di Tiziano, il "Ritratto della famiglia Vendramin", esposta alla national Gallery, che potete vedere su

http://www.abcgallery.com/T/titian/titian117.html

(chiedo a qualcuno più abile di me di volerla caricare sul forum, grazie :D ).

Che mi dite?

Mi viene in mente anche un famoso marmo romano, il c.d.togato Barberini, che potete vedere su

http://www.centralemontemartini.org

(idem come sopra, grazie). Un gruppo, forse ricomposto, di un uomo che regge nelle mani le erme dei suoi antenati, evidentemente il padre e l'avo.

Certo i ritratti privati di epoca successiva, quando non se lo prefiggano espressamente come nel caso di Tiziano, non esaltano specificatamente il valore familiare come un togato Barberini fa ai limiti dell 'iperbole (ma che con che suggestività), eppure si potrebbe dire che, come gli esemplari che sono apparsi su questo topic, in modi diversi, ne siano espressione, vi rientrino.

Vi invito ancora a contribuire,

Misthia


Riporto il mio proprio messaggio in fine topic, a scopo...promozionale :wink:
misthia
 

Messaggioda pierfe » venerdì 24 marzo 2006, 13:58

Il motivo di questa posizione è che questo è un forum di discussione e in questa particolare parte si parla di Storia di Famiglia e Genealogia, qui si può discutere, chiedere consigli, informazioni ed altro, ma purtroppo - in contrasto con gli scopi dell'IAGI - ho visto che più volte si tende a parlare da parte di alcuni partecipanti troppo della propria famiglia.
Volendo evitare che questo forum diventi una importante possibilità scientifica di fare una pubblicità in chiave nobiliare della propria famiglia, e non avendo il tempo di esaminare le affermazioni che vengono fatte, è stato deciso di evitare di mettere i ritratti dei propri antenati stemmati.
Del resto se si tratta realmente e solo di uno studio della materia genealogica non vedo dove ci sono problemi a studiare famiglie che non sono solo la propria, se veramente esiste l'interesse per l'argomento...
Sicuri della comprensione ringrazio
Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 24 marzo 2006, 14:05

Carissimi,
per proseguire nell'invito vi invio ritratto con stemma di Mons. Dalena,Arciprete di Rutigliano e ritratto di Mons. Giovanni de Simone di Napoli,Vescovo di Conversano.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 24 marzo 2006, 14:48

L.de Bellis ha scritto:Carissimi,
per proseguire nell'invito vi invio ritratto con stemma di Mons. Dalena,Arciprete di Rutigliano e ritratto di Mons. Giovanni de Simone di Napoli,Vescovo di Conversano.

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