Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini


valeria ha scritto:Ciao a tutti, sono una nuova entrata! Mi chiamo Valeria,
Benvenuta, cara Valeria.
mi occupo di restauro di dipinti
Mestiere affascinante, e di primaria importanza per la storia e l'arte del nostro Paese.
...(omissis)...dallo stile si può pensare si tratti di una pittura seicentesca, probabilmente austriaca o nord-europea. Lo stemma è dipinto in basso a sinistra, sotto reca l'iscrizione: F.G.M.C.G. 1656. (il moderatore provvederà a pubblicare la foto dello stemma sul forum, io sono un po' imbranata con internet...).
Aspettiamo di vederlo, e ti aiuteremo con piacere.
Ho provato a farne una descrizione, mi date una mano a "correggerla"?
Dopo averlo visto, lo blasoneremo a puntino...
Dunque, dovrebbe trattarsi di un arme inquartato con al centro uno scudetto dorato (detto “sopratutto”?), dal cui bordo inferiore emerge una figura completamente nera. Solitamente questo scudetto posto sopra le partizioni porta l’arma pura della famiglia o è uno scudetto di concessione, ovvero ricevuto da Principi o Re in ricompensa di qualche servigio o per grande distinzione; in questo caso si aggiungeva alle proprie armi e aveva la precedenza sull’arma pura di famiglia.
Di solito sì... ma non sempre!![]()
Il 1° e 4° quarto sono bandati di bianco e di nero alternati; la “banda”, rappresentata diagonalmente dal cantone superiore destro al cantone inferiore sinistro, era simbolo delle antiche e nobili famiglie guelfe; rappresentava il cavalierato o alti gradi delle antiche milizie.
:shock: ...attenta! Se ancora non sappiamo chi ne è il titolare, ogni ipotesi avanzata in base alle (pseudo)teorie barocche da te menzionate è purtroppodel tutto arbitraria...
Nel 2° e 3° quarto è raffigurato un leone rosso rampante coronato d’oro: è l’animale più nobile del blasone, generalmente rappresentato in rosso e oro con la bocca aperta, la lingua fuori, la coda ripiegata verso la schiena e il muso di profilo.
Com'è la sua norma.
Solitamente si tratta di un simbolo imperiale.
Invece,scusami, ma in epoca medievale fu usato soprattutto da famiglie di parte guelfa...
Possiamo ipotizzare che si tratti di uno stemma appartenente ad una famiglia di marchesi, in quanto sovrastato da una corona rabescata e tempestata di gemme, il cui cerchio dorato sostiene quattro fioroni d’oro (tre visibili), alternati a quattro basse punte sormontate da tre perle (due visibili frontalmente).
...e infine, circa l'aspetto delle corone, è rischioso identificare il titolo dalla forma senza conoscere alcun altro parametro socio-temporale, giacchè una stessa forma di corona poteva essere legata a titoli differentissimi, a seconda del momento storico in cui veniva realizzata...
Se qualcuno potesse darmi una mano a identificare lo stemma, ne sarei molto felice... è da un anno che cerco di risolvere l'enigma!!!
grazie, ciao a tutti
Valeria
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Ciò è alla base del più noto fra i proverbi araldici, che andava di moda nei secoli scorsi: chi non ha stemma, ha un leone. A dire: di stemmi con un leone ce ne sono talmente tanti, che tale animale non è quasi più rappresentativo né differenziante...![]()
Per non parlare, poi, del possibile riutilizzo di un'arma di una data famiglia da parte di altre, dovuto sia a parentele, affiliazioni, e affini, sia a plagio o peggio...![]()



Guido5 ha scritto:Cara Valeria,
benvenuta fra noi! Nel tuo messaggio manca un particolare, forse secondario ma non troppo: dove è la tela? Aggiungo che "soprattutto" è in realtà "sopra il tutto"...
Ciao a ... tutti!
Guido5

si arriva in cielo
si arriva in cielomisthia ha scritto:Mi scusi, Frà Eusanio, se approfitto della sua dottrina: perchè inverte gli samlti nel balsonare il 1° e il 4° quarto?
Grazie,
Misthia


misthia ha scritto:Mi scusi, Frà Eusanio, se approfitto della sua dottrina: perchè inverte gli samlti nel balsonare il 1° e il 4° quarto?
Grazie,
Misthia
si arriva in cielo

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