Gentili frequentatori del Forum,
sottopongo alla vostra cortese attenzione un caso di onomastica familiare che intreccia ragioni araldiche e necessità di distinzione personale.
La mia famiglia è attualmente registrata all'anagrafe con una forma del cognome che, pur essendo quella "ufficiale" negli ultimi due secoli, differisce da una variante più antica (caratterizzata da una lettera in più e un'altra diversa). Tale variante è ampiamente documentata:
• Negli atti parrocchiali del Settecento e inizio Ottocento;
• In autorevoli fonti araldiche tra Ottocento e Novecento, tra cui la Rivista Araldica, dove il mio ramo è chiaramente identificato con la lezione arcaica.
Il mio desiderio di ripristinare la forma storica nasce dalla volontà di marcare una netta distinzione rispetto a un triste episodio di cronaca che ha visto coinvolto un familiare identificato con l'attuale grafia anagrafica. Intendo dunque riappropriarmi della "vecchia forma" per dissociarmi da tale associazione pubblica, restituendo al mio nucleo la fisionomia onomastica che ci apparteneva per tradizione quotidiana e documentale, mantenendo la continuità storica.
Mi trovo però a dover conciliare questa esigenza con la continuità storica e i rigorosi amministrativismi dello Stato Civile. Vi chiedo:
1. DPR 396/2000: Secondo voi, la motivazione della "dissociazione" da fatti di cronaca, unita alla prova del possesso storico del cognome (tramite fonti araldiche e parrocchiali), è considerata "meritevole di tutela" dalle Prefetture per un cambio/aggiunta di cognome?
2. Prove Araldiche: Come viene valutata la discordanza tra l'atto di nascita (forma attuale) e la tradizione araldica (forma arcaica) in sede di istruttoria?
3. Gestione del passaggio: Qualcuno ha esperienza su come gestire tecnicamente il passaggio affinché non risulti una "rottura" dell'albero genealogico, ma un legittimo ripristino di una variante preesistente?
Vi ringrazio per i consigli che vorrete darmi su come impostare l'istanza in modo che risulti inattaccabile dal punto di vista amministrativo.
Cordiali saluti
