da Antonio Pompili » domenica 10 agosto 2025, 19:04
Il gatto, figura comunque rara nelle armi, è spesso rappresentato con la testa in maestà, ma non parlerei di una postura "ordinaria" e in sede di blasonatura la specificherei.
Quanto agli smalti, qualora fosse tigrato, sui toni del grigio o del rossiccio, o pezzato, o tartarugato... considererei tali aspetti non determinanti dal punto di vista blasonico, limitandomi a descrivere il felino come al naturale. Salvo il caso di una accertata chiara intenzione raffigurativa del titolare, che vedo comunque possibilità remota.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)