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“In Illo uno unum”: nell’unico Cristo siamo Uno. Il motto di Papa Leone XIV
8 Maggio 2025
Il motto episcopale del neoeletto Papa Leone XIV richiama un’espressione di Sant’Agostino tratta dall’Esposizione sul Salmo 127: “In Illo uno unum”. Con queste parole, il santo intende sottolineare che, pur essendo molti, i cristiani sono uniti in un solo corpo nell’unico Cristo.
Parole che assumono un significato attualissimo nel contesto del Conclave più internazionale di sempre, in linea con l’idea di Chiesa “in uscita” tracciata dal suo predecessore Papa Francesco.
Ecco il passaggio
L’ESPOSIZIONE DI SANT’AGOSTINO SUL SALMO 127
3. Su dunque! scuotiamo, scuotiamo [l’involucro], se ci piace essere figli degli sbattuti. Facciamone uscire il contenuto. Colui che riceve tali benedizioni è un uomo ben determinato e, se non si è membra di quest’uomo, non ci si può illudere di temere il Signore. Si tratta di una moltitudine di uomini e insieme di un uomo solo, poiché, pur essendo molti i cristiani, uno solo è il Cristo. Un unico uomo, Cristo, sono i cristiani insieme col loro capo che ascese al cielo. Non lui un individuo singolo e noi una moltitudine, ma noi, moltitudine, divenuti uno in lui che è uno. Cristo dunque, capo e corpo, è un solo uomo. E qual è il corpo di Cristo? La sua Chiesa. Lo afferma l’Apostolo: Noi siamo membra del suo corpo, e ancora: Voi siete corpo di Cristo e [sue] membra. Cerchiamo quindi di comprendere la voce di quest’uomo, incorporati al quale anche noi formiamo un unico uomo. Nella realtà di questo corpo scopriamo i veri beni di Gerusalemme. Al termine [del salmo] si dice infatti: E veda i beni di Gerusalemme. Se guarderai con occhio terreno ai beni qui elencati, cioè abbondanza di figli e nipoti, prolificità e fecondità della sposa, non son questi i beni della Gerusalemme celeste. Son beni della terra dei mortali, mentre quella è la terra dei viventi. Non considerare come bene supremo l’avere dei figli che, se non prima di te, certo dopo di te dovranno morire. Vuoi avere dei figli che mai avranno a morire ma potranno vivere per sempre insieme con te? Rimani stabilmente nel corpo di colui del quale è detto: Voi siete corpo di Cristo e [sue] membra.
“NELL’UNICO CRISTO IO CONSIDERO UNA SOLA UNITÀ”: IL MOTTO DI PAPA LEONE XIV
4. Questa dottrina insegna anche il nostro salmo, il quale se è oscuro lo è perché vuole esortarci a picchiare, se è occultato come da un velo lo è perché vuol essere sbattuto. Notate infatti com’esso inizi al plurale: Beati tutti coloro che temono il Signore, [e] che camminano nelle sue vie. Parla a molti; ma poiché questi molti sono in Cristo una sola realtà continua al singolare e subito dice: Mangerai i lavori dei tuoi frutti. Prima aveva detto: Beati tutti coloro che temono il Signore, [e] che camminano nelle sue vie; perché dire adesso: Mangerai i lavori dei tuoi frutti, e non piuttosto: Mangerete? E perché dire: I lavori dei tuoi frutti, e non: I lavori dei vostri frutti? Così presto si è dimenticato che parlava a molti? Se lo avrai sbattuto a dovere, cosa ti risponde? Parlando a dei cristiani, sebbene siano molti, nell’unico Cristo io li considero una sola unità. Voi dunque siete molti e siete uno; noi siamo molti e siamo uno. In che modo, pur essendo molti, siamo uno? Perché ci teniamo strettamente uniti a colui del quale siamo membra, e se il nostro Capo è in cielo lassù lo seguiranno anche le membra.


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Cari amici ad appena un'ora dall'elezione del nuovo Papa Leone XIV mi sono un po' divertito ad immaginare il suo stemma, ispirandomi al suo stemma di cardinale.
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(o almeno il piano era questo), ora tu mi dirai "ma che senso ha, non hai detto più di una volta di tendere all'ateismo?", Si...il mio è semplice spirito di competizione
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NFNdiC ha scritto: ... Non capisco ancora questa non coerenza dei due smalti
Guido5 ha scritto:A mio parere don Antonio ha trovato la soluzione giusta: il bianco esiste anche come assenza di altro smalto per esempio negli stemmi dell'Ordine dei Predicatori (domenicani). Trovo conforto in questo nel "Dizionario araldico IAGI" (ad vocem).
Ciao a tutti!
Guido5

mcs ha scritto:Gent.mi tutti,
come ho già personalmente detto al carissimo don Antonio, a mio avviso lo stemma di papa Leone XIV é un bellissimo esempio di araldica vera ottimamente rappresentato dal nostro vicepresidente!
L'araldica nasce come un linguaggio di forme e colori semplici e impattanti, di facile interpretazione.
Nel panorama araldico ecclesiastico (ma non solo) fin troppo spesso troviamo stemmi di nuova concezione con talmente tante partizioni e figure che invece di essere l'espressione araldica del suo titolare, ci appaiono come una macedonia di araldica...




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