Ringrazio Alessio Bedini ( di cui continuo ad apprezzare molto gli studi che fanno emergere il quotidiano delle nostre societa' .
Mezzo fondamentale per capire meglio la macrostoria
Ringrazio Matt che mi ha trascinato fuori dal seminato , facendomi tracciare una retta a zig zag
Scopo del thread era semplicemente rinnovare all'attenzione una situazionegia gia' conosciuta
Poi ognuno ci riflette per conto suo
Alcuni altri pregiudizi hanno fatto un lungo percorso e sono giunti irrisolti fino a noi ,
@Matt
Totalmente fuori dal seminato :
Un consiglio : una lettura utile per i tuoi studi e' Enrico Faini "Firenze nell'eta' romanica"
Anche se Firenze non fa specificatamente parte dei tuoi studi, Credo mi ringrazierai
Prima delle pagine specialistiche sulla storia fiorentina, infatti, il Faini spiega come affrontare le fonti ( cosi sara' chiaro cosa io intenda per fonti unidirezionali ) e letteralmente le viviseziona
Cercando prima di classificare il documento e poi di trarne anche dati nascosti tra le pieghe
Dall'ambiente ,dal lessico , dal confronto. Cerca di utilizzare le sfumature del documento
Il suo modo di esporre permette poi di seguire con facilita' il sentiero che prende il suo pensiero
Umilta' e semplicita'
Nella nostra breve chiaccherata sono emersi problemi sulle citta' , sulle armi , sull'istituzione dei monasteri ...........
Mi soffermo solo sul "volto evergetico/filantropico della nobilta' " e su quel "dalle fonti"
esiste un altra faccia della medaglia ampiamente documentata dalle fonti, il volto evergetico/filantropico della nobiltà.
Senza eliminare in due parole un argomento che richiede notevole spazio :
L'uomo nella norma e' anche un "essere economico" che una volta cessato di soddisfare al suo tornaconto individuale, ( quindi senza compromettere il suo equilibrio economico ) potrebbe anche permettersi di essere buono e pietoso o magnificente . E non e' questione del vestito che porta ma di mezzi economici disponibili
Il volto evergetico/filantropico prima di tutto va esaminato per vedere se non nasconde un secondo fine
Poi devi vedere chi in effetti ha pagato la realizzazione ( balzelli vari ) Perche' se fai togliere le castagne dal fuoco agli altri .............
E, come detto, e' cosa che di norma emerge quando hai la pancia ben piena e te lo puoi permettere senza eccessivo o pericoloso sacrificio
Era compito della classe dirigente ( sia mercantile che nobiliare )
Quindi sempre con la medesime premesse
Firenze , Venezia non mi sembrano citta' cosi brutte a vedersi
La classe dirignte mercantile costruiva opere d'arte, facciate di chiese, cappelle affrescate ,ospedali , ricoveri per i pellegrini , scuole , universita' dava doti alle fanciulle povere,.........
A Firenze gli orfani dal 1193 erano ricettati nella chiesa di Santa Maria a San Gallo , e più tardi , nel 1218 , per essi e per i poveri pellegrini fu creato uno spedale di più vaste proporzioni da un Guidalotto di Volto dall ' Orco. Si lasciavano doti per le fanciulle povere che durano ancora ai giorni nostri
Folco Portinari ha fondato nel 1285 l'Ospedale di Santa Maria nuova che esiste ancora
Sul finire del xiii secolo vi erano nel contado fiorentino circa 200 tra ospizi e ricoveri
La loro religione era strana ( come la nostra ! )
Tutti prestavano ad usura . vedi il prestigioso cognome Strozzi ( o molto piu' tardi il Cellini )
Alla fine della vita si pentivano e facevano una donazione alla Chiesa per la salvezza dell'anima
Prestavano anche ai nobili Re d'Inghilterra o di Spagna che talvolta nobilmente facevano bancarotte per non pagare i debiti
Alla fine quello che conta e' che abbiamo monumenti e costruzioni insigni
La nobilta' fu semplicemente in taluni momenti un ceto dirigente, in altri solo un ceto privilegiato ( utile ad un piu' alto scopo politico e sociale )
Ma tutto quanto detto nulla c'entra col thread
un saluto
pierluigi
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