Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

pierluigic ha scritto:E' chiaro che i feudi si vendevano coi relativi titoli
Di fronte alla pomposita' spagnolesca di quelle liste di titolazioni, perlopiu' aggiunte di localita' che fai fatica a trovare sulla cartina ( ???? fattorie di 300 persone , se non di poche decine di poveri cristi ) che accompagnavano il cognome
Tizio principe di X, duca di Y, marchese di Z, signore di W
Insomma se io fossi vissuto a quei tempi che feudi mi bastava comperare per diventare principe ( ovviamente con l'assenso reale ) ?
Cioe' come erano collegati i titoli ai feudi
L'analisi insomma e' superficiale
Non mi interessa, in questo momento, parlare dei riflessi socio-economici del sistema feudale del Regno
(La vendita dei titoli anzi denuncia una mobilita' sociale che merita attenzione )
pierluigic ha scritto:mi rivolgo a Matt
niente campanilismo
io amo profondamente il SUD
quando mi sono trovato a Napoli, sono stato felice
pierluigic ha scritto:Meno chiaro ( a mia opinione )
E' che tutte queste titolature meridionali , ( Principi , Duchi, Marchesi) debbono essere prese con le molle e contestualizzate all'effettiva potenza politica ed economica dei personaggi
E vanno valutate in un modo nella storia locale e in un altro nella storia nazionale
NOCCIOLO del thread :
Il problema ( e credo che Matt pensi la medesima cosa) e che la STORIA
ripete parole , medesime parole ma sovente con significati diversi
pierluigic ha scritto:Mi sono sempre stupito di tutti quei titoli nobiliari dell'Italia meridionale taluni altisonanti ( principe duca ) ancorati a paesini o comunita' rurali piccoli come il famoso Rio Bo
Chiedo il vostro aiuto e le vostre idee , per capire come era costruita la nobilta' e la feudalita' meridionale
Come incipit
vorrei proporre una lettura interessante
Piccole e medie città meridionali tra antico regime e periodo napoleonico
Enrica Di Ciommo
https://www.persee.fr/doc/efr_0000-0000 ... _96_1_2933


Il punto è che la nobiltà meridionale si sviluppò in un contesto storico-sociale molto diverso da quello del Centro-Nord
..............
Dunque se oggi può far sorridere leggere “Principe di Rio Bo”, non bisogna dimenticare che dietro quel titolo potrebbe esserci una storia intricata di alleanze, guerre, passioni dinastiche e trasformazioni sociali.
E per chi ama la genealogia e la microstoria, questi piccoli feudi raccontano spesso vicende molto più ricche di quanto il loro nome faccia pensare.
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