
Sintetizzo le vicende di Costantino.
Il padre Giorgio aveva guidato la resistenza albanese contro i turchi, prima di Skanderbeg. Da Roma dove era esule, Costantino si trasferisce a Casale poco dopo il matrimonio tra la nipote Maria di Serbia e Bonifacio III, marchese di Monferrato. A sua volta Costantino sposa Francesca di Monferrato, figlia naturale del marchese Bonifacio. Sotto la reggenza di Maria, Costantino riveste importanti incarichi nel marchesato e, alla morte della marchesa nel 1495, le succede come tutore dei figli e governatore generale del Monferrato. Nel 1499 Costantino, per ordine di Luigi XII, è destituito e imprigionato a Vigevano e Novara: fugge e ritorna alla corte papale. Da qui in poi non è più storia "piemontese"...
Mi domando se le sue peregrinazioni a Pisa, Forlì, in Romagna, a Vicenza, ecc. abbiano lasciato qualche testimonianza araldica di disegno diverso da quello illustrato all'inizio.
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti
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