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Giosuè Tacconi ha scritto:Gentilissimo, come fa di cognome? Vorrebbe una rappresentazione illustrata del suo stemma, se non sbaglio. In teoria e in pratica chiunque può farsi un proprio stemma araldico, ma qui mi pare di capire che lei non sappia neanche se la sua famiglia è di origine: o nobile, o borghese, o umile. Dunque le spiego...
E' un lavoro lungo (ma bello e appassionante per chi ha pazienza) quello di scoprire le proprie radici genealogiche. E' un lavoro di ore, giorni e mesi, forse anche anni (dipende dal singolo caso) fra Archivi di Stato e vecchi tomi di araldica; talvolta bisognerebbe anche spostarsi in altre città. Comunque se la sua è una semplice richiesta di uno stemma araldico, che non si cura del fattore storico genealogico, deve almeno un attimino studiarsi il significato di tutti gli elementi araldici (animali, oggetti, smalti, cioè i colori ecc. ecc. perchè niente in araldica è casuale, persino le posizioni degli elementi, non solo i colori, gli animali e gli oggetti) e decidere che cosa inserire di efficace che possa rappresentare la sua famiglia in maniera più soddisfacente. un cordiale saluto,
Giosuè Tacconi
T.G.Cravarezza ha scritto:Credo che ci siano essenzialmente due soluzioni.
1) Si effettua una ricerca genealogica sulla propria famiglia verificando con i registri dell'anagrafe, con gli atti parrocchiali et cetera chi fossero i propri avi. Se poi nella ricerca, sicuramente lunga e complessa, si troveranno agganci con famiglie nobili o famiglie storiche con stemma, si potrà valutare se vi sono altri rami della medesima famiglia e se si può quindi fare uso di tale stemma.
2) Si può creare ex novo uno stemma cercando di rappresentare in esso la propria storia, i propri desiderata per il futuro, gli impegni....
In entrambi i casi oggi, in Italia, non vi è possibilità di registrare ufficialmente lo stemma. C'è chi propone di registrarlo come marchio commerciale, ma trovo che abbia poco senso. Oppure si può ricorre all'Ufficio Araldico del Sudafrica che permette anche agli stranieri di registrare ufficialmente il proprio stemma. Ha sicuramente un valore legale.
Personalmente ritengo che non sia necessaria la registrazione, oggi, del proprio stemma, anche perchè ritengo sia difficile che qualcuno possa usarlo fraudolentemente se non è stemma di famiglia particolarmente storica e pubblica. Ad ogni modo se lo si usa (biglietti da visita et similia), rendendone in tal modo pubblico il suo uso, si può eventualmente dimostrare a terzi in caso di uso illegittimo.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
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