Il Pellicano di Palazzo Altieri

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il pellicano

Messaggioda patrizia » lunedì 28 novembre 2005, 8:30

Gentili amici,
ringrazio tutti per le indicazioni ed in particolare Ferrante, in quanto grazie a lui, ho fatto qualche ulteriore indagine sui Santa Croce.

Mi sono recata nella chiesa di S. Maria in Publicolis, ricostruita nel 1643 da G. A. de Rossi su commissione di Marcello Santa Croce.
Questa chiesa assunse l'attuale nome quando divenne giuspatronato dei Santa Croce + hanno aggiunto Publicola, in quanto la famiglia pretendeva discendere da Valerio Publicola, il fondatore, con Giunio Bruto, della repubblica romana.

Forse è per questo richiamo alla romanità che il loro stemma è composto da una croce con parti d’oro e di rosso, che si alternano?.


Nella chiesa è anche presente in molti punti il pellicano, e quindi deduco che questo simbolo era già conosciuto ed adottato prima della fondazione di Oriolo nel 1570.

Il pellicano quindi è solo in minima parte, simbolicamente legato al progetto del paese, in quanto era già un emblema di famiglia.

Inoltre (come ci fa notare il nostro amico fra Eusanio), molti pellicani sono (cimieri) in questo caso sculture, poste sopra alle lapidi ed alle varie capelle.


Leggo sul dizionario che il cimerio (è la parte superiore dell’elmo, che rappresentava l’insegna del cavaliere). Possiamo risalire quindi dal pellicano all’ordine dei cavalieri ? visto che tra gli esponenti più significativi della Famiglia si ricorda Giorgio II che, militando nel Regno di Napoli, ebbe dal Re Ferdinando il Cattolico nel 1507 rendite annue perpetue e da Re Carlo V la riconferma di tali benefici nel 1519. Fu Maestro di Campo per Santa Romana Chiesa nel 1516 e Generale dell’artiglieria nel 1521 sotto Giuliano de’Medici.
Onofrio invece combattè per la Serenissima ottenendone l’ascxrizione al Patriziato.

Da una parte la famiglia Santa Croce ha dei cavalieri e dall’altra dei cardinali come Antonio, Andrea, Marcello e Prospero (già presente nel 1550) che ho scoperto sepolto nella basilica di Santa Maria Maggiore.
Ben si adatta quindi il pellicano a rafforzare il simbolo della croce in quanto: è stato visto dall’iconografia cristiana come l’allegoria di Cristo che sulla Croce venne trafitto al petto perdendo sangue e acqua fonte della vita per gli Uomini. Il sangue scaturente dal petto del Pellicano è, per l’Ars Symbolica, la forza spirituale che alimenta il lavoro dell’alchimista che con grande amore e sacrificio conduce la ricerca della perfezione. Nell’iconografia alchemica il Pellicano simboleggia un particolare vaso nel quale veniva riposta la materia liquida da distillare.

L’uccello Pellicano nel rito massonico scozzese indicava il grado di Rosacroce, anticamente definiti «Cavalieri di Rosa Croce»

Vi vorrei mandare le immagini dello stemma e del pellicano ...
ma non capisco come fare ...

GRAZIE :D Patrizia[/list]
patrizia
 
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Re: il pellicano

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 28 novembre 2005, 15:09

patrizia ha scritto:...(omissis)...la famiglia (Santacroce) pretendeva discendere da Valerio Publicola, il fondatore, con Giunio Bruto, della repubblica romana. Forse è per questo richiamo alla romanità che il loro stemma è composto da una croce con parti d’oro e di rosso, che si alternano?.

É cosa altamente probabile, carissima Patrizia.

Nella chiesa è anche presente in molti punti il pellicano, e quindi deduco che questo simbolo era già conosciuto ed adottato prima della fondazione di Oriolo nel 1570.

Certo, certissimo.

Il pellicano quindi è solo in minima parte, simbolicamente legato al progetto del paese, in quanto era già un emblema di famiglia. Inoltre (come ci fa notare il nostro amico fra Eusanio), molti pellicani sono (cimieri) in questo caso sculture, poste sopra alle lapidi ed alle varie capelle. Leggo sul dizionario che il cimierio (è la parte superiore dell’elmo, che rappresentava l’insegna del cavaliere). Possiamo risalire quindi dal pellicano all’ordine dei cavalieri?

Non necessariamente: in araldica, spesso come cimiero veniva adottata una figura di evidente e naturale vistosità, per lo più senza alcun altro motivo più o meno recondito.

...(omissis)...Ben si adatta quindi il pellicano a rafforzare il simbolo della croce in quanto...(omissis)...


Ecco un significato veramente grande, ben evidente per tutti...

...e che non scomoda alcun'altra dietrologia!

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Il pellicano simbolo di sacrificio estremo

Messaggioda FML » sabato 3 dicembre 2005, 17:02

Gentile Patrizia,
grazie per le belle parole da te usate nei confronti degli amici del Forum che hanno dialogato dell'argomento. Personalmente ho trovato questa tua proposta estremamente interessante. Credo, infatti, che il pellicano che si squarcia il petto per sfamare i suoi piccoli sia tra i simboli più nobili e rappresentativi che si possano utilizzare in araldica. Non a caso di frequente esso viene assunto come figura metaforica di Cristo stesso.
a tal proposito provo ad inviare, ora, la foto di un'importantissima reliquia conservata nella Basilica di S. Croce in Gerusalemme a Roma. Si tratta del TITULUS CRUCIS cioè dell'iscrizione (I.N.R.I.=Gesù Nazareno Re dei Giudei) che Ponzio Pilato fece porre sulla sommità della croce di Gesù. Sul supporto argenteo di questa Sacra Reliquia si può notare, appunto, un pellicano che nutre i suoi pulcini, eloquentissimo riferimento a quanto detto. Da notare, inoltre, la presenza, poco più in alto, dello stemma del cardinale spagnolo Pietro Gonzàles de Mendoza (inquartato in decusse: nel I e nel IV di ... a tre sbarre d'azzurro con quella centrale di rosso; nel II d'argento alla scritta AVE; nel III d'argento alla scritta MARIA; il tutto di nero, affronatto e posto in palo...?), che fu arcivescovo di Toledo e Titolare della chiesa romana di S. Croce dal 1478 al 1495. a lui si deve la realizzazione del precedente reliquiario dell'iscrizione.

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il pellicano

Messaggioda L.de Bellis » domenica 4 dicembre 2005, 10:09

[quote="eugubino"]Vediamo un po'.

Ma questo pellicano & company da quando viene usato?

Ci sono stemmi dei secc. XIV e XV co questa nobile figura araldica?

Preg.mo Eugubino,
certo di farti cosa grdita, ti invio arma in forma lapidea sita nella Cattedrale di Conversano(Ba)sulla controfacciata, la stessa reca nello scudo il Pellicano.
Invito i Sigg. ri studiosi del Forum a datare l'arma.

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Re: il pellicano

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 4 dicembre 2005, 19:49

lori ha scritto:
eugubino ha scritto:Vediamo un po'.

Ma questo pellicano & company da quando viene usato?

Ci sono stemmi dei secc. XIV e XV co questa nobile figura araldica?

Preg.mo Eugubino,
certo di farti cosa grdita, ti invio arma in forma lapidea sita nella Cattedrale di Conversano(Ba)sulla controfacciata, la stessa reca nello scudo il Pellicano.
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Messaggioda eugubino » lunedì 5 dicembre 2005, 8:54

Grazie per la bella immagine.
Così, a prima vista, e giudicando solo lo stile dello scudo e la presenza di elementi decorativi, escluderei il XIV secolo e mi spingerei fino alla fine del XV.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 5 dicembre 2005, 17:09

Ipotesi condivisibile, caro Fabrizio.

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Messaggioda Marcello Cantone » martedì 6 dicembre 2005, 10:47

Bravo Fabrizio seconda metà XV° secolo inizi XVI°
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Messaggioda eugubino » martedì 6 dicembre 2005, 11:44

A chi apparteneva questo stemma?
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Messaggioda L.de Bellis » martedì 6 dicembre 2005, 15:10

eugubino ha scritto:A chi apparteneva questo stemma?



Carissimi del Forum,
la datazione da voi fornita è corretta,non conosco e non si conosce il titolare dello Stemma in oggetto.

Ricordo che una Leggenda ha ispirato il simbolo del Cristo che versa il Suo Sangue per la Redenzione dell'Umanità e di sè nutre il fedele nell'Eucarestia.
Il pellicano nell'iconografia cristiana sintetizza la predetta leggenda.
Forse...non apparteneva a nessuno, ma ...in quell'arma, non sono convinto, era di un .....Vescovo?
Con affetto e stima
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Messaggioda eugubino » martedì 6 dicembre 2005, 15:45

non vedo insegne episcopali
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Stemma Santoro

Messaggioda FML » martedì 6 dicembre 2005, 16:38

Escludo che lo stemma lapideo sopra raffigurato possa appartenere ad un vescovo. In tal caso recherebbe, come già detto, le insegne episcopali (mitra o galero, pastorale, croce, ecc.). Si potrebbe benissimo trattare, invece, di una figura metaforica scolpita a scopo decorativo (Cristo che si immola!!) nella Cattedrale di Conversano. Verosimilmente si può supporre, anche, che questo stemma appartenga ad una nobile famiglia (anche se pure in tal caso mancherebbero alcuni fregi: corona, cimiero, ecc.); per esempio l'arma dei SANTORO. Da tale famiglia, diffusa in maniera cospicua in tutta la Puglia, nacquero molti uomini illustri e molti prelati, alcuni dei quali divennero vescovi di Diocesi pugliesi. Per stemma utilizzarono sempre il PELLICANO (in alcuni casi con piccole aggiunte).
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Messaggioda eugubino » martedì 6 dicembre 2005, 17:39

Occorre fare una ricerca storica.
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Re: Stemma Santoro

Messaggioda L.de Bellis » martedì 6 dicembre 2005, 17:58

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Escludo che lo stemma lapideo sopra raffigurato possa appartenere ad un vescovo. In tal caso recherebbe, come già detto, le insegne episcopali (mitra o galero, pastorale, croce, ecc.). Si potrebbe benissimo trattare, invece, di una figura metaforica scolpita a scopo decorativo (Cristo che si immola!!) nella Cattedrale di Conversano. Verosimilmente si può supporre, anche, che questo stemma appartenga ad una nobile famiglia (anche se pure in tal caso mancherebbero alcuni fregi: corona, cimiero, ecc.); per esempio l'arma dei SANTORO. Da tale famiglia, diffusa in maniera cospicua in tutta la Puglia, nacquero molti uomini illustri e molti prelati, alcuni dei quali divennero vescovi di Diocesi pugliesi. Per stemma utilizzarono sempre il PELLICANO (in alcuni casi con piccole aggiunte).




Preg.mo Sig. Ferrante Mancini Lucidi,
concordo con l'escludere un Vescovo, ma non perchè non sono presenti le insegne.Forse come da me accennato, una figura metaforica legata alla citata leggenda.

In merito alla Famiglia Santoro, non ci furono mai Vescovi in Conversano di questa nobile Famiglia a partire da Simplicio Vescovo dal 480 d.c.

I Santoro furono nobili in Molfetta ( d'azzurro al pellicano sulla sua pietà d'argento) nobili in Noicattaro( partito nel 1 d'azzurro al pellicano sulla sua pietà d'argento, nel 2 di rosso alla corona radiata accompagnata da cinque gigli d'oro nel capo e da tre in punta male ordinati il tutto d'oro; al capo centrato d'argento,bordato d'oro e caricato di una croce di rosso.)

Entrambi furono i rami dei Santoro nobili di Altamura, Bari,Gravina e Modugno, di antichissima origine materana.(Spaccato. nel 1 d'azzurro al leone nascente d'oro tenente con la branca destra una cometa dello stesso, nel 2 d'oro a tre bande di rosso innestate ad una fascia dello stesso attraversante sullo spaccato.)
Certo di farle cosa gradita le invio tre stemmi di tre vescovi appartenuti alla Famiglia.
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Messaggioda eugubino » martedì 6 dicembre 2005, 18:14

Ma lo stemma deve essere per forza quello di un vescovo?
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