Anche questo messaggio che ho ricevuto oggi potrebbe avere un qualche interesse per la discussione:
A: Guido Buldrini - Roma
Gentile signore, l'Ufficio Cultura ci ha trasmesso la sua email di richiesta di informazioni sullo stemma Cervini, la cui descrizione suona così "d'azzurro alla cervia seduta attraversante nove spighe di frumento decrescenti a scaglione, il tutto d'oro"; la cerva ha le corna per definizione, secondo il Guelfi Camajani, ed infatti così è raffigurata. Il Papa Marcello II, per quel che sappiamo, non introdusse modifiche.
Cordialmente
Duccio Pasqui
Biblioteca Comunale di Montepulciano
Via Ricci - Palazzo Sisti
54045 Montepulciano
tel. 0578.716935 fax 757355
Anch'io non credo che non credo che durante il suo pontificato (22 giorni!) Marcello II (nato a Montefano, in provincia di Macerata, ma la cui famiglia era di Montepulciano) abbia avuto tempo di far modifiche o di realizzare stemmi, ma ho pensato di dover rivedere le mie nozioni di zoologia.
Ma no: a differenza delle corna cave degli altri ruminanti, quelle dei cervidi sono piene e costituite di tessuto osseo. Con l'eccezione della renna, sono però presenti
solo nel maschio e la loro crescita è regolata dagli ormoni sessuali maschili.
Non ho il Guelfi Camajani ma, secondo Del Piazzo, "
l’animale se ha le corna è detto «cornuto» ma «cornato» se le ha di smalto diverso o contro sua natura". Lo stesso (meno le virgolette e con una virgola in più) scriveva il barone Manno sotto questa illutrazione che somiglia stranamente allo stemma Cervini:
Possiamo dunque
tagliare la testa al toro (cornuto) e dire di essere di fronte a una "
cerva cornata"?
Ciao a tutti!
Guido5