MTM ha scritto:Carissimo Signor Grimaldi, non penso sia utile questa nostra discussione poichè lei ha già una linea di condotta che, sono sicura, le porterà i dovuti frutti, perciò è inutile che io cerchi di spiegare che tra lo stato di diritto e la realtà c'è una bella differenza.
Io penso di contnuare a comportarmi in questo modo, anche in tutela del parroco o del Direttore di un Archivio Diocesano che preferisce conoscermi prima di apriere le porte del suo Archivio, talvolta mi premuro di consegnare all'archivista un mio curriculum vitae al fine di dimostrare la mia serietà e la capacità professionale oltre che la mia solida formazione.
Devo dire la verità: comportandomi in questo modo non ho mai trovato porte chiuse.
Saluti.
Cara signora
torno sulla questione solo per completezza di informazione e per far ben capire il mio pensiero.
IO, da persona gentile, ho sempre il massimo rispetto e cortesia verso i sigg. parroci e per l'accesso agli archivi da loro custoditi cerco sempre di dare la massima raccomandazione e garanzia di serietà e competenza (sono stato in decine e decine di archivi parrocchiali, io).
Non mi piace però quando i parroci (o qualunque altro ufficiale di Satto civile) si trincierano dietro "leggi e regolamenti" per voler giustificare "di diritto" il loro rifiuto.
In quel caso non cerco amicizie e non mi prodigo per far intervenire miei conoscenti, ma prima spiego al parrocco (o chi per lui), nel miglior modo possibile e con la massima gentilezza le mie ragioni ed i miei diritti e poi, al suo protratto rifiuto (raro per la verità) inizio a scrivere a chi di dovere per ottenere l'accesso agli archivi.
Una volta sono ricorso al Vescovo di Nocera Mons. Illiano per ottenere, tramite il prelato responsabile della zona, che un parroco mi permettesse di accedere all'archivio che custodiva.
Per quanto riguarda le altre questioni sollevate sono del parere che gli archivi parrocchiali più antichi di 70 anni dovrebbero essere versati negli Archivi Diocesani o in Archivi di Stato.
Ma visto il grande interesse per la cultura nel nostro Stato e i fondi stanziati dall'attuale governo per la cultura mi meraviglio che esistano ancora gli archivi in Italia...
Saluti
G.