da adj » giovedì 27 aprile 2017, 14:39
Sembra accertato quindi che il Gran Maestro Festing sarà presente.
Quello che non è chiaro è se:
1) La sua è una sfida a Becciu e conseguentemente al papa.
2) Se si tratta di una concessione previa con marcia indietro della Santa Sede.
3) Se, preso atto delle intenzioni di Festing, la Santa Sede ha deciso di evitare lo scontro, ingoiando il rospo e facendo credere che si tratti di una sua benevola concessione (a me sembrerebbe questa la cosa più plausibile).
In ogni caso, ennesima figura "da ciuculaté" della Santa Sede.
Se di sfida da parte di Festing si tratta (1° o 3° delle eventualità su riportate), mi sembra si possano fare alcune considerazioni:
1) Festing si sente sufficientemente appoggiato da una buona parte dell'Ordine, tanto da poter ripresentare la propria candidatura (o supportare un candidato a lui vicino) e sfidare direttamente Becciu e indirettamente Bergoglio.
2) In caso di rielezione di Festing sarà interessante vedere la reazione vaticana. Parrebbe (uso moltissimi condizionali: secondo alcune fonti che riportano quanto Festing avrebbe detto che il papa gli avrebbe detto) che Bergoglio sia disposto a accettare una sua rielezione. Potrebbe ingoiare il rospo, magari sfoderando per l'occasione un grande atto di misericordia, che gli consentirebbe anche di salvare la faccia (i famosi due piccioni, se non tre (la sua immagine pubblica...) con una fava).
3) Se Festing dovesse venire rieletto la sua posizione (e anche quella di Burke) risulterebbe molto più forte che se - a suo tempo - si fosse rifiutato di dimettersi. Anzi, le sue dimissioni, dapprima accettate dal Gran Consiglio, ma poi di fatto rese nulle dal voto, seppur indiretto, della maggioranza dei membri dell'Ordine, sarebbero state un atto di di raffinata diplomazia e politica. E il Vaticano verrebbe messo di fronte alla scelta di accettare la rielezione o di mettersi contro la maggioranza dell'Ordine e non un solo uomo che sembrava abbastanza isolato all'interno del Gran Consiglio.