Commissione vaticana e SMOM

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 17 febbraio 2017, 22:55

Forse però state correndo troppo.
Il luogotenente ha parlato solamente dei requisiti del Gran Maestro.
Parlare di riforma di ceti e categorie é per ora non all'ordine del giorno.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda nicolad72 » venerdì 17 febbraio 2017, 22:57

Un po' troppo... Dopo le Cartelle esattoriali, Tomaso promuove la rottamazione del SMOM?
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 17 febbraio 2017, 23:14

Non promuovo la rottamazione dello SMOM. Semplicemente nel momento in cui si mette mano alla Carta e al Codice non vedrei male poter modificare il paragrafo 4 dell'articolo 11 della Carta:

- Gli offici delle Alte Cariche, dei Priori, dei Vicari, dei Luogotenenti, dei Procuratori, dei Reggenti, dei Cancellieri di Priorati e quelli di almeno quattro
dei sei Consiglieri del Sovrano Consiglio restano riservati ai Cavalieri aventi i requisiti di Onore e Devozione o di Grazia e Devozione.


Non essendo più oggi, 2016, il ceto nobiliare classe dirigente del mondo come lo era fino a un paio di secoli orsono, trovo poco opportuna una tale discriminazione a favore delle categorie nobiliari, non ravvisandone una reale giustificazione a livello sociale, culturale, economico, giuridico. Senza contare che all'interno di un ordine religioso la discriminante la dovrebbe dare l'impegno spirituale e non la categoria di appartenenza, ecco perché, viceversa, non trovo nulla in contrario affinché specifici Uffici siano appannaggio preferibile o esclusivo del I o del II Ceto.
Ovviamente non propongo l'abolizione delle categorie che ritengo si possano mantenere a retaggio della storia dell'Ordine e dei grandi meriti che l'aristocrazia occidentale ha guadagnato sul campo spirituale e di battaglia. Ma questo senza garantire a tali categorie Uffici esclusivi. Tutto qui.
Ovviamente questa è una mia semplice opinione [sweatdrop.gif]
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda nicolad72 » venerdì 17 febbraio 2017, 23:20

Penso che il SMOM abbia ben altre priorità...
... e cosa sia il SMOM mi par provato che tu non ne abbia idea alcuna!
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Signore di Castello » sabato 18 febbraio 2017, 14:47

Cari Amici,
vedete, il SMOM è l'Ordine più prestigioso al mondo e le sue tradizioni aristocratiche sono radicate nella sua anima per cui stravolgerne i caratteri come da alcuni si auspica comporterebbe una sua riduzione a copia di altri Ordini militanti di base democratica.
Attualmente esistono alcuni Ordini equestri nei quali non vi è traccia di distinzione di ceto (in senso lato). Infatti, in quegli Ordini la classe dirigente può essere assunta senza restrizioni. Ebbene, la cosa migliore sarabbe lasciare il SMOM così com'è e accostarsi a quegli Ordini laddove con ottime capacità e tanta fortuna è possibile avere incarichi dirigenziali.
Ricordo una frase di circa 20 anni fà: "l'Ordine di Malta non fa gli uomini, sono gli uomini a fare l'Ordine di Malta"
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Cav.OSSML » sabato 18 febbraio 2017, 17:34

Signore di Castello ha scritto:Cari Amici,
vedete, il SMOM è l'Ordine più prestigioso al mondo e le sue tradizioni aristocratiche sono radicate nella sua anima per cui stravolgerne i caratteri come da alcuni si auspica comporterebbe una sua riduzione a copia di altri Ordini militanti di base democratica.
Attualmente esistono alcuni Ordini equestri nei quali non vi è traccia di distinzione di ceto (in senso lato). Infatti, in quegli Ordini la classe dirigente può essere assunta senza restrizioni. Ebbene, la cosa migliore sarabbe lasciare il SMOM così com'è e accostarsi a quegli Ordini laddove con ottime capacità e tanta fortuna è possibile avere incarichi dirigenziali.
Ricordo una frase di circa 20 anni fà: "l'Ordine di Malta non fa gli uomini, sono gli uomini a fare l'Ordine di Malta"

Condivido nella sostanza l'opinione secondo la quale le tradizioni aristocratiche del SMOM vadano preservante per non stravolgerne l'anima e tradirne la tradizione.
Ritengo tuttavia che vi sia al contempo la necessità di prendere atto della realtà, ovvero del fatto che attualmente i membri non nobili del SMOM sono in netta maggioranza e che per molti nobili l'appartenenza al SMOM non riveste più l'importanza di un tempo.
La stessa nomina del Gran Maestro è resa difficoltosa dalla cerchia assai ristretta di nobili (oltretutto di età avanzata) in possesso dei requisiti necessari per essere eletti a tale carica.
Perlomeno per le regole di nomina del Gran Maestro penso che si imponga necessariamente una riforma della costituzione melitese.
Del resto anche altri Ordini cavallereschi prestigiosi hanno visto nel corso del tempo delle indefettibili ed improcrastinabili riforme, che tuttavia non hanno privato detti Ordini del loro prestigio, ed anzi sono servite a garantirne la sopravvivenza ed a rilanciarne e rafforzarne l'immagine e l'importanza.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda nicolad72 » sabato 18 febbraio 2017, 18:15

Per questo penso sia necessario lavorare sulla prima classe! Il resto sono sogni e/o amenità
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 18 febbraio 2017, 21:16

Non è pienamente in tema con il topic, ma visto che precedentemente è stata pubblicata la notizia della missione del Cardinale Burke a Guam e si sono fatte parecchie supposizioni, ritengo corretto inserire questa intervista rilasciata dal Cardinale a riguardo.

“Macché punizione del Papa! Guam non è un confino” Intervista al Card. Raymond Leo Burke

sabato, 18 febbraio 2017

Il cardinale Raymond Leo Burke è il Patrono dell’Ordine di Malta. Da qualche giorno il porporato americano, 68 anni, considerato da molti un oppositore di Papa Francesco per via delle sue posizioni tradizionali, è stato inviato a 12.000 km da Roma, sull’Isola di Guam per indagare su un caso di pedofilia risalente agli anni 70. Secondo alcuni si tratta di una punizione del Pontefice nei confronti del cardinale, ma a quanto risulta a Stanze Vaticane – Tgcom24, il Papa è stato informato dell’incarico affidato al card. Burke dalla Congregazione per la Dottrina della Fede soltanto a cose fatte, quando il porporato era già sull’isola del Pacifico.

Cardinale Burke come nasce questa missione sull’Isola di Guam?
La missione è nata per una richiesta della Congregazione per la Dottrina della Fede che io servo quale preside del suo Tribunale Apostolico. Dovrò trattare una delicata causa ecclesiastica penale.

Perché è stato scelto lei?
Il Papa ha affidato la causa alla Congregazione, e la Congregazione ha proceduto secondo la giusta procedura a formare i membri del Tribunale. In ogni caso, penso di esser stato scelto in base ai miei studi di diritto canonico e la mia lunga esperienza con i processi ecclesiastici.

Quindi non è stato il Papa a chiederle di andare?
Il Papa non ha mai parlato con me di questo compito. Ho comunicato esclusivamente con i superiori della Congregazione per la Dottrina della Fede che è la procedura usuale in questi casi.

Quanto durerà questo incarico sull’Isola di Guam?
La parte della mia missione che si deve svolgere a Guam sarà prossimamente completata. Quanto tempo ci vuole per completare tutta l’istruzione della causa non è chiaro, ma spero di poter finire il lavoro prima dell’estate.

In tanti hanno detto che si tratta di una “punizione” del Papa perché lei è un oppositore. È così?
No, non vedo questa missione come una punizione del Papa e certamente non la sto vivendo come una punizione! È normale per un Cardinale, secondo la sua preparazione e disponibilità, di ricevere speciali incarichi per il bene della Chiesa. Non sono stato sorpreso dalla richiesta della Congregazione per la Dottrina della Fede e ho accettato, conscio della grave responsabilità che comportava, ma senza nessun pensiero di altre motivazioni da parte di Papa Francesco o dalla Congregazione.

(Fabio Marchese Ragona)
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda nicolad72 » sabato 18 febbraio 2017, 22:00

Burke non accuserebbe il papa neppure nel momento in cui lo stesso gli conficcasse un ferro rovente nelle carni.
Tom se solo lo avessi conosciuto!
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 18 febbraio 2017, 22:21

L'ho incontrato in più occasioni e ho grandissima stima per il Cardinale e per la sua grande spiritualità. Per questo motivo preferisco credere a quanto afferma ed evitare le inutili supposizioni che ho letto in molti articoli tese solo ad alimentare l'astio e i dissidi che non servono alla Chiesa.
Senza contare che se anche il Cardinale volesse "coprire" il Papa, noi fedeli dovremmo eventualmente prenderlo ad esempio e fare altrettanto anziché alimentare l'incendio che i mass media provocano.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 18 febbraio 2017, 22:31

Dal Vaticano, 15 febbraio 2017

Cari Fratelli e Sorelle,
a distanza di pochi giorni dalla mia nomina a Delegato speciale del Santo Padre presso il vostro Ordine, desidero rivolgere a ciascuno di voi una cordiale parola di saluto. Mi preme, in primo luogo, portare la benedizione del Papa e l’assicurazione che Egli ha a cuore il bene dell’Ordine, la sua pace, il suo rinnovamento spirituale e che, per questo, prega intensamente.
Dal giorno in cui il Santo Padre mi ha conferito l’incarico ho cercato di esservi vicino con la preghiera e con una conoscenza più approfondita della vostra storia e della vostra attuale presenza nel mondo. Non si può non rimanere positivamente impressionati di fronte alla vostra testimonianza di carità che è brillata nello scorrere del tempo sin dalla vostra fondazione.
È noto che, nel corso dei secoli, il Sovrano Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta ha svolto un inestimabile lavoro nella sua missione ospedaliera, nelle sue numerosissime attività umanitarie, nel suo ammirevole aiuto ai rifugiati e ai migranti, nei suoi interventi tempestivi dopo le catastrofi naturali, nell’efficace prevenzione della diffusione delle epidemie, nell’assistenza sociale improntata alla protezione dei più deboli. Le multiformi dimensioni, che ne hanno caratterizzato e ne caratterizzano la sua missione in difesa della dignità umana, rappresentano il più grande patrimonio dell’Ordine melitense, patrimonio che va tutelato e sviluppato.
Di fronte a tanto vostro ben operare trova puntuale applicazione l’espressione della Carta Costituzionale dell’Ordine che così ne riassume il fine: «Promuovere la gloria di Dio mediante la santificazione dei Membri, il servizio alla Fede e al Santo Padre e l’aiuto al prossimo».
Sono convinto che “il dare e promuovere gloria a Dio” debba essere la stella polare del nostro agire e l’unica giustificazione dell’essere membri dell’Ordine di Malta. Ciascuno è pertanto invitato, qualunque sia il suo grado di appartenenza all’Ordine, a mettere Dio al primo posto nella vita personale e sociale. Da tale primato derivano gli atteggiamenti che più ci possono giovare: la conversione sincera del nostro cuore; l’impegno a chiederci se ogni nostra azione è orientata a rendere gloria a Dio; l’esame di coscienza personale e comunitario per verificare se siamo capaci di posporre gli interessi personali o di gruppo, affinché prevalga il bene superiore dell’Ordine.
Il mio impegno, che si svolge in stretta collaborazione con S.E. il Ven. Balì Ludwig Hoffmann von Rumerstein, Luogotenente Interinale, desidera avvalersi della cooperazione di tutti ed è finalizzato, come mi chiede il Santo Padre, alla promozione della concordia tra le componenti religiose, clericali e laicali dell’Ordine.
Mi prefiggo, pertanto, come obiettivo primario, di instaurare un dialogo costruttivo fra tutti i membri affinché possano emergere i problemi da risolvere e si possano individuare le soluzioni per far fronte alla presente situazione in un clima di serenità e di fattiva collaborazione.
A tale scopo, non mancherò di valutare con l’Ecc.mo Luogotenente le opportune iniziative da intraprendere e di cui sarà mia premura rendervi partecipi.
Nel comunicarvi questi miei sentimenti e propositi, vi ringrazio per il vostro sostegno nella preghiera e invito tutti a rafforzare il reciproco e concorde affidamento al Signore, per intercessione della Vergine Maria e del Beato Gerardo, vostro fondatore.

Angelo Becciu
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda nicolad72 » domenica 19 febbraio 2017, 8:52

Intervista al Card. Burke del NCR

Cardinal Burke Firmly Rejects Account by Order of Malta’s Acting Head

Posted by Edward Pentin on Saturday Feb 18th, 2017 at 4:31 PM
The Cardinal Patron of the Order says he is “stunned” by Von Rumerstein’s account of Albrecht von Boeselager's dismissal and considers it “a calumny”; also gives interview detailing his recent visit to Guam.
Cardinal Raymond Burke has firmly rejected an account given by the acting head of the Sovereign Military Order of Malta who said in an interview this week that the cardinal, and not the Order's Grand Master, was the one who asked its Grand Chancellor to resign in December.

Here below are Cardinal Burke’s remarks in response to the account given by Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein, who is reportedly suffering from ill health and not in possession of all his faculties:

“The account given by Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein is not accurate. I had no authority to ask the Grand Chancellor to resign. I simply stated that the person who knowingly permitted the distribution of contraceptives in the Order’s works should take responsibility, and then the Grand Master once again asked the Grand Chancellor to resign which he refused to do. Then the Grand Master proceeded to his dismissal without my involvement at all. The account of the Grand Master and myself stands.

To be frank, I am stunned by what Hoffmann von Rumerstein states in the article. I consider it a calumny.”
More on this story to follow next week.

***

Meanwhile, Cardinal Burke has given an interview to Italian television, giving details of his visit to Guam this week where he has been acting as presiding judge over clerical sex abuse case dating back to the 1970s.

In the brief interview, the patron of the Order of Malta said the Congregation for the Doctrine of the Faith sent him on the mission as he serves as president of the Congregation’s apostolic tribunal, and that he has known about the assignment since last October.

The cardinal said his duty was to “deal with a delicate ecclesiastical penal trial”, and that the Pope had “never spoken to me about this task.” He added that he “dealt exclusively” with superiors of the CDF “which is the usual procedure in such cases.”

He further explained that the Pope had “entrusted the case to the Congregation, and the Congregation had proceeded according to the standard procedure for training the members of the Court.”

“In any case,”, he continued, “I think I’ve been chosen based on my study of canon law and my long experience in ecclesiastical trials.”

Earlier this week, the Vatican issued a statement saying the CDF constituted the tribunal on Oct. 5 2016. The tribunal is “autonomous and its work is separate from the Congregation,” the Vatican said, adding that in addition to Cardinal Burke as presiding judge, four other bishops are serving as judges on the case.

Asked how long the assignment will last, the cardinal said it will soon be completed (sources have told the Register this part of the assignment finished today). He added “it’s not clear” how long it will take to complete the entire case, but he hopes to “finish the job before the summer.”

When journalist Fabio Marchese Ragona asked if it was “punishment” from the Pope because he has questioned some of the Holy Father’s actions, the cardinal said: “No, I do not see this mission as a punishment of the Pope and certainly I’m not living it as a punishment!”

He said it is “normal for a cardinal, according to their preparedness and availability, to receive special assignments for the good of the Church.” He added he was “not surprised” by the CDF’s request and he accepted it, “conscious of the heavy responsibility that it involves, but without any thought of other motivations on the part of Pope Francis or the Congregation.”
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Romegas » domenica 19 febbraio 2017, 9:03

La lettera di Becciu è la solita retorica fritta e rifritta. Ma secondo voi poteva scrivere diversamente? Siamo seri. Forse pensa di parlare a dei fessi. Il cardinale Burke ha dimostrato di essere un signore e lo ammiro molto.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda Egon von Kaltenbach » domenica 19 febbraio 2017, 22:09

In ogni caso, tanti dei problemi che sorgono in ordine alla scarsità dei professi sono dovuti alle non poche difficoltà ed eccessive attese sino a oggi frapposte a chi avesse manifestato una vocazione in tal senso. A mio avviso, lo snellimento delle procedure e una dignitosa accoglienza conventuale a Roma aprirebbero, per la vita dell'Ordine, prospettive assai diverse.
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Re: Commissione vaticana e SMOM

Messaggioda nicolad72 » domenica 19 febbraio 2017, 22:33

Come non condividere, ma tra le varie "proposte" che "girano" (i virgolettati sono d'obbligo")... di questa che sarebbe l'unica riforma seria da attuare... non ve ne è traccia alcuna!
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