Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
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Memini ha scritto:La citano il Coronelli, il Cappellari e altri.
Prima dell'anno Mille pagavano la decima al Doge Tribuno Memmo; pare fossero giunti da Ferrara a "stanzià in Rivalta"..."erano ricchi e furono fatti delli Antichi e Annual Consegli dell'anno 1033"...quindi furono cooptati e ammessi al Maggior Consiglio dove "mancò al 1203 in Ser Marco". "Habitavano a San Beneto...." Pare avessero partecipato alla IV Crociata del 1202. La famiglia comunque viene estromessa alla Serrata del 1297 ma continua in maniera documentata ad esistere come famiglia di ricchi armatori partecipando alle Mude (quindi rimasero Nobili).Un suo membro si trasferisce in Abruzzo come Console sostituto (quindi era ancora Patrizio); una linea si spostò a Napoli e da qui in Sicilia. Uno stemma antico si ritrova in un codice al Museo Correr.
Lo stemma attuale è stato pubblicato nel "Libro d'Arme di Venezia" di Eugenio Morando di Custoza nel 1979, ma il ramo abruzzese-napoletano-siculo lo usava almeno da metà '800 (piccolo mistero ? o solo prova insolita della discendenza veneziana......).
Di fatto la famiglia ancora persiste.
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Memini ha scritto:Mi permetto, documentamente di contestare quanto affermi:
1)Da Elisabeth Crouzet-Pavan,"Venezia trionfante", pag. 108 :"Ogni anno, il Comune procedeva all'incanto dei bastimenti delle mude....Gli armatori nobili, i soli autorizzati a partecipare all' operazione......".
2) Da Corrado Marciani, "Consolati veneti in Abruzzo", Studi Veneziani-Fondazione Cini, pag. 625: "Inoltre la legislazione veneta, a differenza di quella di Ragusa, eleggeva i suoi consoli tra i patrizi......".
3)Vincenzo Maria Coronelli : "Armi e blasoni de' patrizi veneti....",Venetia, appresso Francesco Busetti a S.Lio, 1694, a pag.26 cita i Gratioso.
4) Fondo Gino Capponi, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Mss. 281 appartenuto a un Da Ponte, patrizio veneto, fratello del Vescovo che adottò il famoso librettista di Mozart: "Vera origine della Città e Nobiltà di Venetia......" che riporta vari elenchi di famiglie nobili venete e cita la famiglia Gratioso fra "le Casade delli Nobeli Veneti che ebbero ingresso nel Serenissimo Maggior Consiglio dal Principio della Repubblica sino in presente......Nota che quelli che in presente non habbitano in Venetia e che non hanno ingresso nel Maggior Consiglio si notano come case estinte". Nella stessa opera,altro Catalogo è riferito al 1694,il che conferma che tale opera è successiva e si serve probabilmente dell'opera del Coronelli. Anche in tale opera però, come nel Cappellari,manca la descrizione dello stemma (riportato solo nel 1979 dal Morando di Custoza,Libro d'Arme di Venezia, Verona 1979, al n. 1568).
5) Più di recente, Principe d'Antjou: Elenco di tutte le case Patrizie Venete,Rivista del Collegio Araldico (Marzo 1932) pag. 106.
E,ovviamente, c'è molto altro, ma penso che quanto sopra sia già sufficiente.
......Nota che quelli che in presente non habbitano in Venetia e che non hanno ingresso nel Maggior Consiglio si notano come case estinte"
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