Catene fuori le case

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Catene fuori le case

Messaggioda Gennaro » mercoledì 29 aprile 2015, 11:17

Salve a tutti, questa mattina vi propongo un argomento particolare, ovvero l'usanza di apporre catene fuori le case. Prima però vorrei fare una breve digressione.
Qualche anno fa mio nonno, venuto a mancare lo scorso Dicembre, mi raccontò che il palazzo dove risiedeva non era quello avito ma un palazzo comprato da delle sue zie a fine '800 e arrivato a lui in quanto queste non contrassero matrimonio.
Incuriosito gli chiesi quale fosse allora il palazzo di famiglia e lui mi rispose dicendo che esso non esisteva più perché distrutto dai bombardamenti alleati nell'ultimo conflitto Mondiale ( siamo a Grazzanise, sede di un aeroporto militare) e mi disse che si trovava un uno slargo denominato "Piazzetta Aragona", incuriosito gli domandai se conoscesse il perché di questo nome e lui mi rispose dicendo che la tradizione popolare voleva che li fosse solito accamparsi il Re ( presumo Ferdinando D'Aragona )per le sue battute di caccia , e specificó che il re era solito dormire proprio nell'antica sua casa di famiglia, tanto che questi gli concedette il privilegio di incastonare una catena sulla facciata di quest'ultima in modo che la gente potesse sapere che quella era una casa visitata da un Re.
La cosa mi lasciò alquanto perplesso, non avevo mai sentito di questa usanza né avevo mai visto un esempio dal vivo di casa con catene, inoltre tutta la storia mi sapeva di "folklore" e quindi non mi interessai più di tanto e lasciai cadere la storia nell'oblio....fino a ieri quando consultando un sito mi sono imbattuto in questo :

Catena.png
Catena.png (133.32 KiB) Osservato 3529 volte


Ed in questo :

Catene.png
Catene.png (117.28 KiB) Osservato 3529 volte


Ora quello che vi domando è:

- Sono solo io a non essere a conoscenza di questa antica usanza spagnola? :D
- Voi ne avevate mai sentito parlare? Avete siti o libri da consigliarmi?

Grazie anticipatamente!

P.S. - Il cruccio più grande che ho ora è di non avere potuto dire a mio nonno che aveva ragione [confused.gif]
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Acer Atinas » domenica 28 giugno 2015, 13:44

Quanto riferisce è vero. Per lo meno nel Regno delle Due Sicilie, il re era solito concedere il privilegio della catena al proprietario del palazzo che lo aveva ospitato. L'oggetto del privilegio poteva variare e, in alcuni casi, arrivava addirittura a garantire una sorta di immunità a tutti coloro che avessero trovato rifugio all'interno del palazzo. Così accadde al mio quadrisavolo Tommaso Resta (*1781 +1842) allorché ospitò re Ferdinando II nel suo palazzo in Tagliacozzo (Poliorama Pittoresco, volume 7, n. 35 (1842-1843), p. 279). Nel seguente link http://www.erchempertoteano.it/Associazione/Il-Sidicino/Autori/Cifonelli_Renato/2011-03-1.htm troverà casi analoghi con l'indicazione dei regi decreti di concessione del privilegio.
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Gennaro » domenica 28 giugno 2015, 16:17

Grazie mille! Gentilissimo, come avrà letto da principio ero scettico su questa ipotesi, ma una volta trovato l'ancoraggio nella tradizione spagnola mi sono dovuto ricredere.
Il sui contributo poi è la classica ciliegina sulla torta riferendosi proprio alla mia (nostra) zona di indirizzo.
Oltre le catene, mi hanno detto che talune volte erano soliti apporre lo stemma della casa regnante sul portale o affrescarlo nella volta dell'atrio.
Essendo già stato smentito per quanto riguarda le catene chissà che anche questa tradizione orale non sia veritiera; lei ne sa qualcosa?

EDIT

Leggo solo ora che il link si riferisce a Teano, direi che siamo proprio a cavallo allora essendo la mia famiglia materna di Grazzanise.
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Acer Atinas » domenica 28 giugno 2015, 17:59

Con riferimento al caso specifico che le ho segnalato, non mi risulta che lo stemma della casa regnante sia stato riprodotto. Andrebbe tuttavia verificato cosa sia accaduto nelle altre concessioni menzionate nell'articolo cui rimanda il link. Ci tenga aggiornati, la ricerca è interessante.
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda herald » martedì 30 giugno 2015, 13:00

confermo che nel palazzo Resta di Tagliacozzo non vi è rappresentato lo stemma della casa regnante ma solo quello dei padroni di casa.
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 1 luglio 2015, 10:33

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Re: Catene fuori le case

Messaggioda herald » mercoledì 1 luglio 2015, 10:40

ringrazio il moderatore Cravarezza per aver pubblicato la foto dell'ingresso del Palazzo Resta di Tagliacozzo, quale ulteriore documentazione delle "catene" poste al suo ingresso. la via del centro storico sulla quale insiste è infatti chiamata "volgarmente" la "via dei cordoni". [jump.gif]
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Gennaro » mercoledì 1 luglio 2015, 12:34

Grazie a tutti per i preziosi contributi [thumbup.gif]
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Gennaro » mercoledì 1 luglio 2015, 16:33

Palazzo Resta

Situato in uno degli angoli caratteristici del centro storico di Tagliacozzo, Palazzo Resta era proprietà di nobili di origine francese arrivati nel XIII secolo al seguito di Carlo D’Angiò.
Nel 1832 un evento diede lustro alle vicende storiche del palazzo; tra le sue mura in quell'anno soggiornò Ferdinando II di Borbone che, in segno di ringraziamento per l’ospitalità, concesse all'aristocratica famiglia il “privilegio della catena” ovvero la possibilità di ottenere l’immunità per coloro che, perseguitati dalla giustizia, fossero riusciti a rifugiarsi nel palazzo. Una pesante catena sorretta da due semicolonne (sic) fu posta davanti all'entrata a suggello di questo privilegio.

Immagine

Chissà se come nel caso di palazzo Gigli a Teano (1) le catene scomparvero dopo l'Unità d'Italia oppure sono state donate durante la campagna del "Ferro alla Patria".




Note:
(1) Don Michele Gigli, così come previsto, fece subito porre ai lati del portone di ingresso due colonnine di pietra lavica alle quali venne agganciata una pesante catena di ferro che opportunamente scomparve nell'autunno del 1860.
http://www.erchempertoteano.it/Associaz ... 1-03-1.htm
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Memini » sabato 4 luglio 2015, 17:16

Ferdinando II delle Due Sicilie, nel settembre 1852, durante gli "esercizi autunnali di istruzione per l'Esercito" tenutisi in Calabria, pernottò nel castello del marchese di Poppano, Biagio PALAMOLLA; alla partenza gli concesse il titolo di duca di Torraca: il nuovo duca "fece cingere con una catena di ferro l'ingresso del castello e fece murare sulla facciata esterna una lunga lapide" a ricordo della visita del Monarca.
Da "La fine di un Regno" di Raffaele de Cesare, I vol. pag. 30 Capone Editore & Edizioni del Grifo. [knight.gif]
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Gennaro » sabato 4 luglio 2015, 18:12

Grazie mille anche a te! [thumb_yello.gif]
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Re: Catene fuori le case

Messaggioda Acer Atinas » martedì 2 maggio 2023, 13:44

Gennaro ha scritto:Palazzo Resta

Situato in uno degli angoli caratteristici del centro storico di Tagliacozzo, Palazzo Resta era proprietà di nobili di origine francese arrivati nel XIII secolo al seguito di Carlo D’Angiò.
Nel 1832 un evento diede lustro alle vicende storiche del palazzo; tra le sue mura in quell'anno soggiornò Ferdinando II di Borbone che, in segno di ringraziamento per l’ospitalità, concesse all'aristocratica famiglia il “privilegio della catena” ovvero la possibilità di ottenere l’immunità per coloro che, perseguitati dalla giustizia, fossero riusciti a rifugiarsi nel palazzo. Una pesante catena sorretta da due semicolonne (sic) fu posta davanti all'entrata a suggello di questo privilegio.

Immagine

Chissà se come nel caso di palazzo Gigli a Teano (1) le catene scomparvero dopo l'Unità d'Italia oppure sono state donate durante la campagna del "Ferro alla Patria".

Ieri l'altro ho potuto constatare di persona che la catena è tuttora conservata nel palazzo. In particolare, fa attualmente bella mostra di sé in una delle sale del ristorante "Giardino Resta".



Note:
(1) Don Michele Gigli, così come previsto, fece subito porre ai lati del portone di ingresso due colonnine di pietra lavica alle quali venne agganciata una pesante catena di ferro che opportunamente scomparve nell'autunno del 1860.
http://www.erchempertoteano.it/Associaz ... 1-03-1.htm
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