Alessio Bruno Bedini ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:...
Il termine "concessione" va bene per la nobiltà di Grazia.
Per la nobiltà di giustizia sarebbe più esatto il termine "riconoscimento".T.G.Cravarezza ha scritto:Pertanto se serve quindi un'azione esterna alla famiglia, significa che lo status è qualcosa di "concesso", non un diritto naturale e inalienabile, perché altrimenti sarebbe appunto automatico, naturale e non necessitante di un'azione di terzi (vuoi il brevetto del sovrano, vuoi la cooptazione nel consiglio nobiliare cittadino...).
Certamente serviva "l'azione esterna".
Ciò però non toglie che una vota ottenuto questo "colpo di bacchetta magica" il diritto diventava ereditario e inalienabile.
Non serviva un'altra "azione esterna".
simpatico accostare i termini "concessione" con "ereditario e (n.d.r.: soprattutto!) inalienabile"
![stretcher [stretcher.gif]](./images/smilies/stretcher.gif)


![bangin [bangin.gif]](./images/smilies/bangin.gif)




![confused [confused.gif]](./images/smilies/confused.gif)