Nobiltà Malatesta

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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Delehaye » lunedì 16 marzo 2015, 12:35

è il concetto di "nobili di fatto" che non trova albergo!

sono Nobile o NON lo sono!
il "vorrei ma non posso"... o il "vorrei ma non me lo concedono"... "ed io mi autonomino"... è quantomeno cosa... bizzarra!

è esistito ed esiste, senza ombra di dubbio alcuno, un Natabilato che vive "more nobilium"! che ha potere politico, amministrativo, giudiziario, militare, ecclesiastico e non ultimo economico... perchè dovergli dargli la "mantelletta" di "nobili di fatto"??? come se fosse un "qualcosa" che, solo, li legittima nel loro potere??? e nel loro essere Famiglia dominante???

non tutti i "pugnantes" erano "nobili". molti, moltissimi lo diventavano!
la maggioranza dei cavalieri di ventura non è che cambiava dna fisico e/o spirituale solo perchè da abili e scaltri tagliagole, con spiccate doti militari, tattiche, strategiche e diplomatiche diventava "nobile", per concessione di chi loro aiutavano in imboscate e battaglie!

non tutti i "notabili" erano "nobili". molti lo diventavano!
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Delehaye » lunedì 16 marzo 2015, 13:01

Messanensis ha scritto:Il titolo dei Malatesta era quello di "signore", legittimato anche dal Papa con la concessione del vicariato.


ricordiamoci anche che i Malatesta furono alquanto scaltri nel prima abbracciare l'Impero per poi passare al Papato!

dall'Impero ebbero le concessioni di Signoria dall'Imperatore Ottone III di Sassonia fino ad arrivare al Cavalierato dall'Imperatore Federico II di Svevia nel 1226.
il tutto sugellato, in fine, nel 1247, dal primo matrimonio di Malatesta II da Verrucchio detto "il Centenario" o da Dante "Mastin Vecchio" (figlio del suddetto "Cavaliere" federiciano) con la ricca Concordia dei Pandolfini (figlia del Vicario Imperiale Messer Arrighetto o Enrichetto dei Pandolfini, grande possidente terriero in Romagna).

ma le sorti politiche in Romagna cambiano: la sconfitta di Parma (1248) è cocente per Federico II e per la potenza Imperiale... è ora di cambiar carro! Cosa lunga e laboriosa... allora si rischiava la vita! mica come, ora, passare gruppo parlamentare ;)

cambio di carro sugellato, nel 1265, dal suo secondo matrimonio con l'altrettanto ricca Margherita dei Paltenieri di Monselice (nipote del Cardinale Simone dei Paltenieri, Rettore e Legato Apostolico della Marca e del Ducato di Spoleto.
prendendo poi la guida di Rimini dal 1295 in poi...
Ultima modifica di Delehaye il lunedì 16 marzo 2015, 13:13, modificato 3 volte in totale.
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Messanensis » lunedì 16 marzo 2015, 13:05

Questa distinzione tra nobile di fatto e nobile di diritto non ha senso. Nobile o si era o non si era. Ed i Malatesta erano signori nell'epoca delle signorie. Il massimo della nobiltà, al tempo. Sopra di loro stava solo il Papa (e per un certo periodo, nemmeno il Pontefice).
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 16 marzo 2015, 13:46

GENS VALERIA ha scritto:Mah ! A loro modo tutti gli intervenuti hanno ragione.
I Malatesti detennero saldamente il potere legislativo , esecutivo e giudiziario per più generazioni, da uomini liberi, quindi all'epoca erano nobili di fatto .
Mancando l'investitura e/o concessione di titolo da parte di un Fons Honorum , ma delega Vicariale non possiamo considerarli completamente nobili di diritto. anche se , alfine, un riconoscimento ci fu.
Se consideriamo le tre classi nella quale veniva, ancora all'epoca suddivisa la società ( orantes/ pugnantes/ laborantes ) i Malatesta appartenevano alla seconda ovvero coloro che con l'uso della forza esercitavano il potere : certamente "nobili" in senso generale .


No, secondo me il termine "nobile di fatto" non ha senso.
Come dice giustamente Vincenzo o si è nobili o non si è nobili.
Il problema è altro e riguarda il riconoscimento universale della Nobiltà.
Il punto è che nel medioevo questo riconoscimento non era universale come avrebbe potuto essere invece in età moderna e contemporanea.

Se un Malatesta fosse andato in Francia nel medioevo avrebbe avuto molti più problemi a veder riconosciuta la propria nobiltà che non in età moderna o contemporanea.
Probabilmente i brevetti sono stati inventati proprio per questo.

Se dovessi fare un paragone li paragonerei ai titoli di studio.
Fino a poco tempo fa una laurea italiana non era riconosciuta in Francia.
Con il processo di Bologna è iniziata invece una fase di omologazione e riconoscimento reciproco all'interno della UE.

Probabilmente tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. allo stesso modo, iniziò una fase di omologazione della nobiltà e dei titoli nobiliari.
Da qui ne scaturì una corsa al brevetto..
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Messanensis » lunedì 16 marzo 2015, 13:49

antonio33 ha scritto:
Messanensis ha scritto:.
Se per Lei essere "signori" nell'età delle signorie non è una distinzione nobiliare, mi dimetto.


Guardi, mi creda, qualora anche se, per assurdo, io dovessi aver ragione, La pregherei di rimanere qual nostro graditissimo moderatore... :D



Non intendevo che mi sarei dimesso da moderatore, ma dal tentativo di convincerla. ;)
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Delehaye » lunedì 16 marzo 2015, 13:52

Delehaye ha scritto:
Messanensis ha scritto:Malatesta della Penna fu eletto podestà perchè era nobile; ed era nobile perchè era considerato tale da chi lo elesse.
Come vede non sempre per essere nobile c'è bisogno di un privilegio con il quale il Re ti concede un titolo nobiliare.
Il titolo dei Malatesta era quello di "signore", legittimato anche dal Papa con la concessione del vicariato.

Non dimentichiamoci, poi, che Malatesta I della Penna (*1183 +1248) nel 1226 fu creato Cavaliere dall'Imperatore Federico II di Svevia.
Solo successivamente diventa: Podestà di Cervia (1230), di Pistoia (1233) e di Rimini (1239-1247).


la Nobiltà, quindi, come riconoscimento, e non come "qualità intrinseca"!
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Messanensis » lunedì 16 marzo 2015, 14:00

Il riconoscimento, in questo caso, il Malatesta lo ebbe dalle comunità dalle quali fu eletto podestà.
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 16 marzo 2015, 14:02

Delehaye ha scritto:la Nobiltà, quindi, come riconoscimento, e non come "qualità intrinseca"!


Ancora ti fa impazzire il termine "qualità"? ;)
Riconoscimento è un termine che certamente va bene.
Però quando questo riconoscimento diventa automatico ed ereditario è necessariamente una qualità.
Non credi?
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda antonio33 » lunedì 16 marzo 2015, 14:05

Delehaye ha scritto:Non dimentichiamoci, poi, che Malatesta I della Penna (*1183 +1248) nel 1226 fu creato Cavaliere dall'Imperatore Federico II di Svevia.
Solo successivamente diventa: Podestà di Cervia (1230), di Pistoia (1233) e di Rimini (1239-1247).

la Nobiltà, quindi, come riconoscimento, e non come "qualità intrinseca"!



Ecco, in questo caso direi che condivido: c'è una pezza giustificativa, un'origine certa, un dato. Tuttavia il "documento", in altri casi, potrebbe essere finito nel dimenticatoio della storia, per cui la nobiltà sarebbe "non documentabile" anche se, di fatto, vera ed esistente.
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Messanensis » lunedì 16 marzo 2015, 14:14

Probabilmente il Malatesta sarebbe stato eletto podestà e quindi riconosciuto nobile anche senza che avesse mai ricevuto il titolo di cavaliere.

Il titolo dei Malatesta era quello di signori, non di vicari.
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 16 marzo 2015, 14:31

Messanensis ha scritto:Probabilmente il Malatesta sarebbe stato eletto podestà e quindi riconosciuto nobile anche senza che avesse mai ricevuto il titolo di cavaliere.

Il titolo dei Malatesta era quello di signori, non di vicari.


Il titolo, il brevetto però dovrebbe essere:
1) Conferito da una autorità
2) Ereditario

In questo caso il fatto di essere signore di un paese non era un titolo conferito e non era ereditario.

Per me dunque non era un titolo.
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Messanensis » lunedì 16 marzo 2015, 14:39

Il titolo di Re da quale autorità proviene?
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Messanensis » lunedì 16 marzo 2015, 14:49

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Messanensis ha scritto:Probabilmente il Malatesta sarebbe stato eletto podestà e quindi riconosciuto nobile anche senza che avesse mai ricevuto il titolo di cavaliere.

Il titolo dei Malatesta era quello di signori, non di vicari.


Il titolo, il brevetto però dovrebbe essere:
1) Conferito da una autorità
2) Ereditario

In questo caso il fatto di essere signore di un paese non era un titolo conferito e non era ereditario.

Per me dunque non era un titolo.


Il titolo di signori delle varie città che governarono i Malatesta se lo presero per volontà popolare e in certi casi con la forza. Ricordiamoci che siamo nel Medioevo. Signori di queste città furono poi riconosciuti anche dal Papa come loro Vicari e, ad un certo punto, in perpetuo.
Tengo a precisare che un titolo, in ogni caso, non per forza deve essere ereditario.
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Delehaye » lunedì 16 marzo 2015, 15:09

i malatesta quelli tra fine 1100 ed inizio 1200 non dovevano essere personcine proprio dabbene.
spregiudicati e battaglieri, più che l'uso diplomatico utilizzarono i fili delle spade!
e denaro che serviva per assoldare mercenari che li seguivano.
colpi di mano e zac... castelli, borghi e città cadevano in loro potere... potere che tenevano fortissimamente nelle loro mani!

erano i SIGNORI di quei luoghi... nessun dono divino, nessun preordino per sangue blu, ma semplicemente qualche riconoscimento a posteriori (sia dagli imperiali Ottoniani e Federiciani - ebbero molte signorie in quel periodo, sia dopo dal Papato - che confermò e riconobbero le loro podestà)... signori divenuti per sortite militari e per acquisti. signori autoproclamati dominus! ma non nel senso nobiliare, ma nel puro senso di potere! sono il più forte? comando! poi con l'accrescere del territorio è ovvio che bisogfna avere delle "legittimazioni" da vicini potenti (prima l'Impero e poi il Papato), anche per fortificare il proprio potere e aumentarlo, questa volta sotto l'aquila o la croce!
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Re: Nobiltà Malatesta

Messaggioda Messanensis » lunedì 16 marzo 2015, 15:13

E allora? Alla stessa maniera si diventava anche re o imperatori....
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