"More nobilium"

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Re: "More nobilium"

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 14 marzo 2015, 12:13

pierfe ha scritto:Ho trovato il topic di grande interesse e con dei buoni approfondimenti, ma un po' fuori dal tempo.
Se la nobiltà non è riconosciuta nella Repubblica italiana non può esserci il more nobilium, se la vita del nostro tempo è diversa in continua evoluzione da quella statica dei secoli passati come sarebbe possibile valutarlo?
Quale beneficio si godrebbe oggi se si vivesse more nobilium?
Impariamo a dare ai nostri studi quella serietà e quella concretezza che meritano e smettiamo di far sorridere chi è fuori di questi giri dei nostri discorsi.
Solo lo Stato ha l'autorità per certificare quella che un tempo si chiamava nobiltà, e da noi questa possibilità non esiste più!
Non esistono ordini italiani dove chi entra con "prove nobiliari" certifica pubblicamente la sua possibile nobiltà.
Non esistono organizzazioni dove si ottiene un riconoscimento di carattere pubblico della propria nobiltà.
In Italia non ci sono oggi pubblicazioni che certificano la nobiltà della propria famiglia perchè sono tutte interpretazioni del pensiero personale di chi pubblica questi libri, inserendo quello che più torna utile secondo criteri che sono spesso fuori dalle normative che erano stabilite dal Regno d'Italia.
Oggi possiamo considerare e distinguere solo Famiglie Storiche e Famiglie NON Storiche valutando quanto fecero quelle famiglie durante il lungo spazio dei secoli, così vedremo delle Famiglie che ressero le sorti di piccole comunità per secoli molto più storicamente valide di altre che ottennero un titolo nobiliare per aver ad esempio pagato una Chiesa senza poi aver realizzato nessun' altra azione degna di nota a favore della comunita...

La nobiltà odierna esiste solo nei discorsi di chi si interessa a questo evento storico, o si limita ad un discorso privato che non porta ad alcun beneficio che si esterni nel pubblico eludendo quindi l'importante valore che ebbe nel passato, pertanto offre solo la certezza che se un simile "nobile" fosse anche plurilaureato, ricchissimo e non facesse nulla nella vita per non stancarsi pensando così di emulare il more nobilium del passato, nella reltà oggettiva avrebbe solo la certezza certificata privatamente che non lo vive.

Escludo da questo discorso il Sovrano Militare Ordine di Malta - SMOM che appartiene ad un ordinamento statuale che non è italiano, e in quanto Sovrano applica i criteri che meglio ritiene validi compreso il suo concetto di more nobillium.

Pier Felice degli Uberti


Da un punto di vista storico però non è mai esistito uno stile di vita comune a tutti i nobili italiani nè tantomeno alle persone che vivevano "more nobilium".
In età moderna o contemporanea c'erano nobili che vivevano come grandissimi signori e nobili che vivevano come alla stregua di pezzenti.

Per il "more nobilium" poi le differenze erano ancora più chiare: in alcuni piccoli paesi del sud Italia bastava essere poco più che grossi contadini e massari per essere considerati di vita "more nobilium". Per contro nelle grandi città per essere considerati di vita "more nobilium" occorrevano patrimoni ingenti quasi quanto necessitava per l'acquisto di un feudo!

Dunque lo stile di vita del nobile o del "more nobilium vivens" è sempre stato un ideale.
Non è mai esistita una codifica di ciò che queste categorie sociali avrebbero dovuto essere.

Per tali motivi penso che sia più che possibile immaginare come una persona che non è nobile, oggi possa vivere "alla maniera dei nobili".
Lo stile di vita che una persona può e vuole avere è indipendente dal riconoscimento dello stato.
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Delehaye » sabato 14 marzo 2015, 13:35

la mia Famiglia, di cui ho ricostruito (con documentazione pubblica probante) in anni di lavoro certosino la discendenza diretta fino alla fine del 1500, comprendendo anche tutti i rami, e le ascendenze delle "mogli" e dei "mariti" dei portanti il cognome, ha sempre avuto un alto tenore economico, rapportato ai tempi.
Il tutto si svolge tra Francia, Belgio e Italia.
Lo stile di vita e le professioni nell'arco di 5 secoli, che vanno ben al di la del "more nobilium" trigenerazionale? Industriali (ciò che ha dato la pecunia!), alti amministratori pubblici, professionisti in posizioni apicali, alta magistratura giudiziaria, alti gradi ecclesiastici e militari, decorati al Valor Militare, docenti e professori universitari, qualche Cavalierato sparso e svariate Medaglie al Merito (pubbliche) per le proprie attività, ma... nessun titolo nobiliare nè nessuna nobiltà decurionale! [crybaby.gif] nessuno stemma! [crybaby.gif] eppure imparentati con molte famiglie nobili e titolate!

Non solo il mio ramo, ma la mia Famiglia "allargata" anche agli altri rami, avrebbe tutte le carte in regola, da almeno 5 secoli, per essere definita ed "essere" nobile (secondo ciò che ha riportato qui ed in altre discussioni sia Alessio, sia per le posizioni di Sergio). [hmm.gif]

Vita "more nobilium" per ricchezza, possedimenti, professioni, cultura, attività pubbliche, militari ed ecclesiastiche. E perfino "beotaggine" (eheheheh secondo la definizione di Pierfe!) se molti miei familiari nei secoli si dedicavano all'arte (non per professione, ma per puro godimento) arrivando perfino ad esserne famosi e premiati, o alle libagioni (soprattutto vino! facendolo perfino diventare un'attività redditizia!)... [euro.gif]

la mia Famiglia è Nobile? [angel]
io stesso (che ho ricoperto incarichi pubblici, sono ufficiale delle FF.AA:, ho cultura e censo e "beotaggine" "more nobilium") sono nobile? [angel]
eppure non ho nessun titolo nobilare (nè io nè la mia famiglia), neppure decurionale, e non abbiamo uno straccio di stemma familiare!

se mi presento con la mia storia familiare (ovviamente con tutte le pezze d'appoggio pubbliche probanti!) che dite, mi faranno entrare come:
- Cavaliere "di Onore e Devozione" nello SMOM?
- Cavaliere "di Giustizia" nello SMOCSG?
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Re: "More nobilium"

Messaggioda antonio33 » sabato 14 marzo 2015, 15:07

antonio33 ha scritto:
Messanensis ha scritto:Sulla nobiltà dei Malatesta ci sarebbe da discutere... erano forse plebei perchè non avevano il titolo di marchese o conte???


Erano non nobili...


Delehaye ha scritto:se mi presento con la mia storia familiare (ovviamente con tutte le pezze d'appoggio pubbliche probanti!) che dite, mi faranno entrare come:
- Cavaliere "di Onore e Devozione" nello SMOM?
- Cavaliere "di Giustizia" nello SMOCSG?
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Qual magra consolazione, potrei proporti la tessera della Biblioteca Malatestiana... [crybaby.gif] [jump.gif]
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Elmar Lang » sabato 14 marzo 2015, 17:27

loxnotar ha scritto:(...)A mio avviso il nobile oggi che volesse seguire il More Nobilium non dovrebbe esercitare lavori manuali (contadino,muratore ,operaio) e dovrebbe svolgere professioni che richiedano un grado elevato di istruzione,ovviamente vivere in un ambiente stimolante dal punto di vista culturale,perchè ciò che ha il nobile è una certa sensibilità ,una visione del mondo ampia e piena ,che permetta di godere di un concerto di musica classica come di una visita nei luoghi d'arte e questo,non si ottiene con il denaro o con le cariche politiche,è qualcosa di profondo che si eredita e si vive fin dall' infanzia (ovviamente esistono le eccezioni).
.

Ed infatti, di eccezioni ve ne sono parecchie: Mi è noto il caso d'un falegname: egli nel corso degli anni fabbricò librerie e mobili per casa dei miei genitori: mio papà ed un suo collega, un anziano generale degli Alpini avevano piacere della sua frequentazione. Questi, con il solo titolo di studi della V elementare e colla fatica del suo lavoro manuale -praticato con notevole perizia e buon gusto- curava molto la sua casa, dotandola d'una bella ed approfondita biblioteca di storia ed arte; con capacità, radunò anche una discreta collezione di dipinti e piccoli bronzi Veneti. Compatibilmente con gli impegni di famiglia e lavoro, non perdeva concerti, opere e prosa, fra Venezia, Padova, Verona e Vicenza. Ora, questi è anziano, ma non tralascia di seguire ancora la sua piccola azienda, ora gestita dai figli, che parimenti sono permeati dal buongusto del padre.

Non lontano da dove abito io, viveva un nobiluomo d'antico ed alto lignaggio, ricco e dotato d'ogni possibilità: questi, fino alla morte condusse una vita dissipata ed inutile, tra lussi e viaggi, unicamente grazie al suo alto censo e mezzi. Un personaggio forse anche simpatico, tutto sommato.

Ma in definitiva, chi è più nobile? Colui privo di titolo, con studi elementari e quel ch'è peggio professante un lavoro manuale (ancorché quello di San Giuseppe), ma di fini letture, vasta cultura costruita grazie alla curiosità ed allo studio extracurricolare e raro buon gusto, o il titolatissimo signore?

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Pantheon » sabato 14 marzo 2015, 17:53

Se si considera la situazione attuale e gli scenari in prospettiva, soprattutto in ambito lavorativo (se questo è il discrimine), si potrebbe registrare un aumento di "nobili" dediti a condurre sempre più una "bella" esistenza en plein air.
Il francesismo è d'uopo, dà quel tocco retrò che non guasta.... [jump.gif]
Dunque, sempre più "nelle more" e meno "nobilium"...
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Guido5 » sabato 14 marzo 2015, 19:13

Cari amici,
so perfettamente di andare controcorrente ma permettetemi un’osservazione. Il quesito di Loris Notargiacomo non mi sembra che riguardi in particolare la Repubblica italiana. Guardiamo allora all’interno di una piccola enclave della penisola dove abita un personaggio unanimemente o quasi riconosciuto come il “top” della nobiltà. Vi sembra forse che Papa Francesco viva “more nobilium” o che la sua famiglia abbia una storia molto diversa da quella di tanti altri emigranti italiani?
Ecco dunque che questa discussione mi sembra tale da non poter arrivare a una conclusione condivisa, forse anche perché la libertà che il popolo ha conquistato permette persino a chi si sente nobile di vivere come meglio crede, sia pure con i limiti generali o particolari che la situazione contingente gli impone.

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: "More nobilium"

Messaggioda fabrizio guinzio » sabato 14 marzo 2015, 19:28

Rispondendo a Delehaye, per quanto ne sappia io molte opere araldiche di elenchi e cenni storici di famiglie erano anticamente intitolate "famiglie illustri", vi erano repertori di stemmi alzati da casati di ogni sorta sia nobili che borghesi notabili, l'ultimo recente lavoro(fine del secolo scorso) dedicato ai casati cremaschi è intitolato nobili e notabili famiglie di Crema e riporta anche case senza alcuno stemma(diciamo che per ora hanno uno scudo in bianco alias tavola di aspettazione). Per lo SMOM, sempre per quanto ne so attualmente l'Ordine riceve nelle categorie nobiliari solo persone che documentino il loro status(non esiste famiglia nobile priva di stemma), rammentando che, dopo accolti, si tratta di nobiltà melitense(se non si appartiene a casato pubblicamente riconosciuto, italiano britannico e quant'altro, non entri a fare parte della nobiltà nazionale del tuo Paese). Ciao,
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Re: "More nobilium"

Messaggioda loxnotar » domenica 15 marzo 2015, 0:39

Voglio semplificare al massimo.Ognuno di voi vive in una città, orbene di questa città delle famiglie più in vista si conoscono vita, morte e miracoli.Se quella famiglia che ora ha cariche ed onori deriva da muratori ( tanto per fare un esempio) si sa, se una famiglia che naviga in cattive acque ha avuto una grande storia, anche questo si sa.Ringrazio Pier Felice per il suo intervento sulla Nobiltà in Spagna.Condivido pienamente
loris notargiacomo.cultore di araldica
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Delehaye » domenica 15 marzo 2015, 12:43

antonio33 ha scritto:
Delehaye ha scritto:se mi presento con la mia storia familiare (ovviamente con tutte le pezze d'appoggio pubbliche probanti!) che dite, mi faranno entrare come:
- Cavaliere "di Onore e Devozione" nello SMOM?
- Cavaliere "di Giustizia" nello SMOCSG?
[king.gif] [knight.gif] ... [glasses3.gif] [dev.gif]

Qual magra consolazione, potrei proporti la tessera della Biblioteca Malatestiana... [crybaby.gif] [jump.gif]


essere socio di una accolita intestata ad una famiglia non nobile? giammai! [glasses3.gif]
le mie letture en plein air (le stanze buie e polverose delle biblioteche mi intristiscono, io che son nobile & beone) avrebbero nocumento...
io toccare un libro plebeo? che orrore! [nono.gif] [dev.gif]

fabrizio guinzio ha scritto:Rispondendo a Delehaye, per quanto ne sappia io molte opere araldiche di elenchi e cenni storici di famiglie erano anticamente intitolate "famiglie illustri", vi erano repertori di stemmi alzati da casati di ogni sorta sia nobili che borghesi notabili, l'ultimo recente lavoro(fine del secolo scorso) dedicato ai casati cremaschi è intitolato nobili e notabili famiglie di Crema e riporta anche case senza alcuno stemma(diciamo che per ora hanno uno scudo in bianco alias tavola di aspettazione). Per lo SMOM, sempre per quanto ne so attualmente l'Ordine riceve nelle categorie nobiliari solo persone che documentino il loro status(non esiste famiglia nobile priva di stemma), rammentando che, dopo accolti, si tratta di nobiltà melitense(se non si appartiene a casato pubblicamente riconosciuto, italiano britannico e quant'altro, non entri a fare parte della nobiltà nazionale del tuo Paese). Ciao,


la mia famiglia, sia il mio ramo diretto sia come famiglia allargata ad altri rami, può vantare 5 secoli di more nobilium [angel] , di ricchezze, professioni, incarichi pubblici militari ed ecclesiastici... quindi, secondo una teoria (che si autodefinisce reale, maggioritaria ed unica veritiera... ghghghgh, di cui sono stati postati, qui ed in altre discussioni, ampi brani di luminari a favore della tesi... tesi che è pienissimamente condivisa e supportata anche da nostri importanti forumisti!) la mia famiglia E' NOBILE, almeno da 400 anni!!! [glasses3.gif]
giusto? perchè non ho bisogno di qualche imprimatur di qualche sovrano (sia "nazionale", che "locale" come qualche patriziato/seggio/sedile locale...) pro-tempore che debba "certificare" ciò che E'! [thumb_yello.gif] ossia, la MIA NOBILTA', nobiltà sia familiare che personale! [king.gif]

dunque... perchè mai, se questa MIA NOBILTA' è insita, perpetua, incorruttibile, non perdibile, acquisita e tenuta in vita per ben 5 secoli, essa non possa valere per essere cavaliere nobile all'interno di SMOM e/o SMOCG???
perchè una nobiltà "da lettera patente" dovrebbe valere di più di questa VERA nobiltà? che non viene dalle gesta di un mio familiare, che la trasmette ereditariamente, ma dalla vita giornaliera di tutti i membri della mia famiglia per 5 lunghi secoli!

e come la mia Famiglia, di Famiglie "nobili" ce ne sono centinaia, migliaia!
TODOS CABALLEROS! TODOS HIDALGOS! TODOS NOBILES! [knight.gif] [king.gif]

ovviamente io NON mi sogno nemmeno lontanamente di definirmi, autodefinirmi o pensare d'essere nobile! la mia famiglia per 5 secoli è stata notabile, sì! ma NON nobile!
NON mi sogno nemmeno lontanamente di entrare in ordini quali lo SMOM!
il ragionamento mi serviva per evidenziare quali e quante discrasie ha quella teoria che fa della nobiltà qualcosa di immanente ed immateriale, quasi un'unzione divina... incorruttibile e perpetua! ;)
Ultima modifica di Delehaye il domenica 15 marzo 2015, 13:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Delehaye » domenica 15 marzo 2015, 13:53

e comunque tutte le famiglie nobili prima di diventare famiglie nobili erano famiglie non-nobili!
sia per nobiltà "regia" (chiamiamola così per faciltà ed esemplificazione...) sia per nobiltà "decurionale" (chiamiamola così per faciltà ed esemplificazione...)... ;)
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Messanensis » domenica 15 marzo 2015, 14:09

Delehaye ha scritto:e comunque tutte le famiglie nobili prima di diventare famiglie nobili erano famiglie non-nobili


...come insegna il principe Terenzi nel film "Il conte Tacchia" :)
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Delehaye » domenica 15 marzo 2015, 16:18

anche se... [dev.gif] ... se... la nobiltà "è" una qualità insita... che non si perde e non si acquista, ma è immanente... ci sarà "qualcuno" più "nobile" di qualcun'altro... ghghghghgh [hmm.gif]
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 15 marzo 2015, 17:30

Delehaye ha scritto:anche se... [dev.gif] ... se... la nobiltà "è" una qualità insita... che non si perde e non si acquista, ma è immanente... ci sarà "qualcuno" più "nobile" di qualcun'altro... ghghghghgh [hmm.gif]


Sull´origine della nobiltà l´acquisto era possibile ma si trattava dunque di nobiltà per grazia.
Per il perdersi invece si poteva perdere ma dato che si poteva recuperare anche dopo 4-5 generazioni vuol dire che non si poteva mai distruggere completamente.
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Messanensis » domenica 15 marzo 2015, 18:09

Ed in quelle quattro-cinque generazioni la nobiltà dove stava?
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Re: "More nobilium"

Messaggioda Delehaye » domenica 15 marzo 2015, 18:21

nobiltà "di patente" (chiamiamola così per faciltà...)... io faccio una azione meritevole (militare, economico-finanziaria, etc.) ed il sovrano mi ricompensa con un titolo nobiliare.
io non ero nobile... acquisto la nobiltà! e la trasmetto ai miei eredi (se ciò è detto nella lettera patente del sovrano!)... ma per continuare ad essere nobile devo sottostare alla legislazione nobiliare che quel sovrano ha imbastito, e sottostare a quella del sovrano della dinastia susseguente (se avrà la bontà di riconoscere il titolo nobiliare!)...

nobiltà "decurionale" (ciamiamola così per faciltà...)... io faccio una vita more nobilium, anzi la fa anche mio padre e mio nonno... il corpus nobiliare della città controllando che io non violo nessuna regola della nobiltà "cittadina" (ossia more nobilium per 3 generazioni, nessun lavoro manuale o "basso", onori nella res publica e/o nella militia e/o nell'ecclesia e/o nella jus... o alle casse della città...) mi accetta come nobile (in molte parti questa "entrata" DOVEVA essere controfirmata dal sovrano, che era l'unico potere "creante" nobiltà).
io non ero nobile... acquisto la nobiltà! e la trasmetto ai miei eredi... ma per continuare ad essere nobile devo sottostare alla alla suddetta legislazione nobiliare "cittadina" ed alla legislazione nobiliare che il sovrano ha imbastito, e sottostare a quella del sovrano della dinastia susseguente (se avrà la bontà di riconoscere il titolo nobiliare!)...

un medico chirugo è medico chirurgo perchè ha la:
- licenza elementare
- licenza media
- maturità
- laurea in medicina e chirurgia
- esame di stato - abilitazione alla professione
- prima iscrizione all'ordine dei medici
- iscrizioni annuali all'ordine dei medici
- formazione continua alla profesione (ecm)

giusto?
se manca qualcosa di quei requisiti di base e di quei requisiti che anno dopo anno deve soddisfare... è un medico chirurgo??? [hmm.gif]

se una persona soddisfa i requisiti di base, ossia si laurea in medicina e chirurgia, può definirsi un medico chirurgo???
no!
allora perchè una persona che soddisfa i requisiti di base (il "more nobilium"...) ma non gli altri (ossia il continuare generazione dopo generazione ad avere more nobilium, professioni non manuali, onori e glorie civili, militari, ecclesiastiche, economiche, etc.) può continuare a definirsi nobile???
Ultima modifica di Delehaye il domenica 15 marzo 2015, 18:27, modificato 1 volta in totale.
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