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Alessio Bruno Bedini ha scritto:.
Il nobile era su un'altro pianeta. Non a caso si diceva ci fosse una "differenza antropologica" tra nobili e non nobili.
Spero di non essere equivocato. ![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)
antonio33 ha scritto:Alessio Bruno Bedini ha scritto:.
Il nobile era su un'altro pianeta. Non a caso si diceva ci fosse una "differenza antropologica" tra nobili e non nobili.
Spero di non essere equivocato.
Secoli di benessere hanno spesso portato a ingiuste differenze fisiche rispetto ai poveri disgraziati che sono sopravvissuti di stenti per generazioni. I nobili e il clero erano mediamente non solo più colti, ma anche belli e sani.
Ho visto un servizio televisivo su un cimitero inglese del XIV secolo: i resti dei poveri erano chiaramente diversi da quelli dei nobili. Dico cimitero, ma intendo sepolture affrettate per una pestilenza.
E vado anche oltre: ritengo che la differenza, a lungo andare, si sia affermata anche geneticamente...
Saluto tutti.
Antonio

antonio33 ha scritto:Spero di non essere equivocato.
Secoli di benessere hanno spesso portato a ingiuste differenze fisiche rispetto ai poveri disgraziati che sono sopravvissuti di stenti per generazioni. I nobili e il clero erano mediamente non solo più colti, ma anche belli e sani.
Ho visto un servizio televisivo su un cimitero inglese del XIV secolo: i resti dei poveri erano chiaramente diversi da quelli dei nobili. Dico cimitero, ma intendo sepolture affrettate per una pestilenza.
E vado anche oltre: ritengo che la differenza, a lungo andare, si sia affermata anche geneticamente...


Alessio Bruno Bedini ha scritto:antonio33 ha scritto:Spero di non essere equivocato.
Secoli di benessere hanno spesso portato a ingiuste differenze fisiche rispetto ai poveri disgraziati che sono sopravvissuti di stenti per generazioni. I nobili e il clero erano mediamente non solo più colti, ma anche belli e sani.
Ho visto un servizio televisivo su un cimitero inglese del XIV secolo: i resti dei poveri erano chiaramente diversi da quelli dei nobili. Dico cimitero, ma intendo sepolture affrettate per una pestilenza.
E vado anche oltre: ritengo che la differenza, a lungo andare, si sia affermata anche geneticamente...
E' vero che i poveri erano brutti, dimostravano molti più anni di quanti ne avevano, erano malati e senza denti.
La povertà non consentiva loro di curarsi adeguatamente, cosa che invece potevano fare i ricchi.
Questa questione è valida anche oggi.
Proprio l'altro giorno un articolo sul Corriere sosteneva che l'attuale differenza media tra un anziano ricco e un anziano poveri è di 8 denti in più a favore del ricco.
Per quanto riguarda la questione genetica però non sono d'accordo.
Il patrimonio genetico di un povero non era danneggiato dalla povertà.
Non ci sono elementi che allo stato attuale testimonino questo.
Per contro invece possiamo dire che il patrimonio genetico dei nobili era più limitato sposandosi spesso tra cugini.
Non erano infatti rare anomalie genetiche e anche infertilità proprio per questo motivo tra i ricchi.
Lo stesso re VE III si diceva fosse così basso proprio perché figlio di due cugini.
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