Questo è Palazzo Mirelli ubicato in Via Santa Maria la Nova n° 32 a Napoli:
ubicazione:
http://s10.postimg.org/v1osdu8mx/mirelli2.jpgfacciata del portale d'ingresso:
http://s24.postimg.org/4rcit7yut/mirelli1.jpgCosì è descritto in letteratura quello stemma sul portale (che è l'unico in tutto il Palazzo):
"... abbiamo trovato inaspettatamente, secondo fogge tardo seicentesche, lo stemma di casa Mirelli, ricavato a rilievo sul concio di chiave dell'arco."fonte: Nicola della Monica,
Le grandi famiglie di Napoli - Le vicende, gli aneddoti, le curiosità mondane dei tanti illustri casati protagonisti della storia partenopea, Tradizioni Italiane n° 104, Newton Compton Editori S.r.l., Roma, 1998, pagg. 265-266,
http://www.newtoncompton.com/libro/978- ... -di-napoli)
"Palazzo Mirelli. Come riferisce il Della Monica, studioso di araldica, sul portale in pietra vesuviana "abbiamo trovato inaspettatamente, secondo fogge tardo seicentesche, lo stemma di casa Mirelli, ricavato a rilievo sul concio di chiave dell'arco.
Non saprei dire se vi fu, oltre la sostituzione del portale, una vera e propria ristrutturazione che, sulla conservata struttura originaria della fine del '400, presenta solo evidenti adattamenti all'uso.
Già nella Carta Carafa il cortile appare integro e non, come adesso, interrotto nel mezzo da una costruzione, che si sottopassa, e che lo divide in due cortili più piccoli; alla sinistra del secondo vi è la scala, a due archi per ogni piano, manomessa, ma del tutto riconoscibile con cornici di piperno.
L'ampio vestibolo è concluso da un grande ed alto portale con pilastri ad arco tondo a sezione poligonale, capitelli con motivi vegetali di impronta durazzesca.
Nella Carta Marchese del 1804 vi è un secondo ingresso dal vico S. Maria dell'Aiuto in corrispondenza del cortile, vicino all'arco dell'ingresso principale; non se ne vede traccia all'interno ma corrisponde ad una bottega che si trova nel punto in cui si interrompe il "toro", nel basamento di piperno che cinge l'angolo della costruzione, e che ricorda un esempio, più o meno coevo, a S. Arcangelo a Baiano. Questo secondo ingresso già non si vede più nella Carta marchese del 1813."fonte: Italo Ferraro,
Napoli: atlante della città storica - Volume 2: Quartieri bassi e il "risanamento", CLEAN, Napoli, 2003, pag. 19, ISBN-10 8890147814, ISBN-13 9788890147814
Lo stemma:
foto e disegno come riportato sul Ferraro:
http://s4.postimg.org/m9n3yxfnx/mirelli3.jpgfoto mie di oggi:
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http://s4.postimg.org/7dy826zyl/mirelli7.jpg-
http://s30.postimg.org/nj4jggq75/mirelli6.jpgPurtroppo non sono riuscito a trovare, su fonti letterarie, i nominativi eventuali precedenti proprietari del Palazzo Mirelli, che comunque dovrebbero essere collorati tra il XV ed il XVII sec..
La Chiesa di Santa Maria la Nova era chiusa e l'eventuale scouting di stemmi familiari non si è potuto effettuare.
A Riviera di Chiaja n° 66, sempre a Napoli, invece, si trova il Palazzo Mirelli di Teora, acquistato da Carlo Mirelli Marchese di Calitri e Principe di Teora, nel 1703 dal Cavalier Cosimo Barile Duca di Caivano, Palazzo in costruzione almeno dal 1632 e non finito almeno nel 1692.
Nel Palazzo esiste uno stemma, molto mal ridotto, incastonato in una balaustra, che sembrerebbe appartenere ai Mirelli (assomiglia moltissimo a quello della pubblicazione da me riportata qui:
viewtopic.php?f=1&t=19053&start=15#p213923):
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http://s4.postimg.org/bczkfdx1p/mirelli4.jpg-
http://s28.postimg.org/bylxiwn71/mirelli5.jpgE tutto, purtroppo...