lea1959 ha scritto:Per cortesia, potete spiegare meglio il termine "oratorio" e che cosa comprende per essere definito tale? E' solo una cappella privata, vi possono essere sepolture, vi si possono celebrare matrimoni o altre funzioni?
Grazie
Lea
Direi che occorre ridimensionare la funzione e le caratteristiche
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http://www.treccani.itORATORIO. - È un luogo sacro destinato al culto divino pubblico. A differenza della chiesa, che è per tutti i fedeli, i quali vi hanno libero accesso, l'oratorio è principalmente eretto per determinate persone fisiche o morali, con limitazioni per l'ingresso di altri fedeli. Nell'attuale legislazione canonica si hanno tre classi di oratorî. Pubblico è l'oratorio eretto per una confraternita, comunità e collegio, o anche per persone private, ma con diritto d'accesso agli altri fedeli almeno nel tempo delle sacre funzioni; semipubblico, è quello eretto in favore d'una comunità o d'un determinato ceto di fedeli, senza che sia libero l'accesso ad altri; privato o domestico è quello eretto nelle case private a favore soltanto d'una famiglia o persona privata.
L'oratorio pubblico e semipubblico possono essere consacrati o benedetti solennemente come le chiese; quello privato invece può ricevere soltanto la benedizione comune, ciò nonostante deve essere riservato al culto divino e libero da ogni altro uso domestico. L'oratorio pubblico è retto dallo stesso diritto delle chiese quanto all'erezione, consacrazione o benedizione solenne, violazione e riconciliazione, e altre proprietà; e in esso, se almeno benedetto solennemente, si possono fare tutte le funzioni, concesse dalla liturgia, eccettuate quelle strettamente parrocchiali. L'oratorio semipubblico può essere eretto soltanto con il consenso dell'Ordinario, il che si richiede pure per la sua soppressione; in esso, così legittimamente eretto, si possono celebrare tutte le funzioni sacre, eccettuate quelle escluse dalle leggi liturgiche o dall'Ordinario. L'oratorio privato può essere eretto anche per privata autorità, ma perché in esso si possa celebrare abitualmente la messa, si richiede l'indulto della S. Sede, che suole concederlo soggetto a molte limitazioni, cioè una sola messa bassa, escluse certe feste più solenni (Natale, Pasqua, ecc.), alla presenza dell'indultario, e valevole a soddisfare al precetto festivo soltanto per le persone determinate nel rescritto. Quest'ultima limitazione non vale per gli oratorî pubblici e semipubblici, né per le edicole o cappelle, anche delle famiglie private, erette nei cimiteri (nelle quali, sebbene siano oratorî privati, pure si possono celebrare abitualmente anche più messe con il permesso del vescovo diocesano), nei quali luoghi chiunque assista alla messa soddisfa al precetto festivo.