da Elmar Lang » giovedì 19 dicembre 2013, 16:09
Eh si, da un po' di tempo ho adottato quale avatar lo stemma del Ministerium für Staatssicherheit della DDR, che forse fu la più efficiente e ben organizzata entità di quello stato ormai entrato nella storia (negativa) del XX Secolo.
Significato araldico di quello stemma è che il MInistero per la Sicurezza dello Stato era "Schild und Schwert der Partei", ovvero "Scudo e Spada del Partito".
La più importante onorificenza del MfS, altrimenti noto come "StaSi" (acronimo di StaatsSicheheit) fu la decorazione e titolo onorifico di "Verdienter Mitarbeiter der Staatssicherheit", che hai illustrato con un esemplare di vecchia fabbricazione (smalto di qualità e bella doratura). Difficilissima da trovare con il diploma originale, chè molti dei decorati -tuttora viventi- non hanno gran voglia si sappia che furono titolati "Meritevoli Collaboratori della Sicurezza dello Stato".
Oltre alla repressione della dissidenza interna (vera o presunta che fosse), questa alta decorazione veniva anche conferita per eccezionali meriti nello spionaggio all'estero e per le operazioni di controspionaggio all'interno.
Il diploma, quale ragione "standard" per il conferimento, riportava:
in Anerkennung und Würdigung besondere Verdienste
beim Schutz und bei der Sicherung der sozialistischen Gesellschaftsordnung
vor den Angriffen imperialistischer Mächte und deren Geheimdienste
und langjähriger vorbildlicher persönlicher Einsatzbereitschaft
zur Stärkung und Festigung des Ministeriums für Staatssicherheit.
Quando un esemplare appare sul mercato, solitamente è assai caro, o è una riproduzione.
Un mio conoscente tedesco, con un passato in quell'organizzazione, tuttora "rilascia" attestati uso-regalo intestati al nome che si preferisce, datati 7 Ottobre 1989, con firma "assolutamente autografa" del compianto ministro E. Mielke.
Cosa questa che, una volta incorniciata, fa un'eccellente figura in qualunque studio o ufficio (se poi chi lo legge sapesse il tedesco, un effetto di sinistro prestigio è assicurato).
A presto,
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)