da GENS VALERIA » giovedì 8 agosto 2013, 10:35
Schematicamente:
1) Oggi la nobiltà in Italia ha solo valore storico e morale ( per chi gliene vuole attribuire ).
2) Essa non né riconosciuta né tutelata legalmente dallo Stato, non esistono quindi enti pubblici che abbiano legale facoltà di riconoscerla, talvolta i discendenti aderiscono a sodalizi, corporazioni e circoli privati oppure hanno l'opportunità di essere riconosciuti come tali, quindi aggregati nelle categorie tradizionalmente nobiliari di alcuni ordini cavallereschi.
3) Eseguire una ricerca genealogica è sempre e comunque un'ottima cosa , nel caso non si abbia né tempo né “vocazione”, può essere fatta eseguire da seri ricercatori professionisti di fiducia.
4) Nel caso poi emerga ( ma in famiglia dovrebbe già essere conosciuta e tramandata ) discendenza da famiglia già appartenute a ceti dirigenti, lo storico fondamento va validamente documentato in modo inconfutabile.
Cordiali saluti
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.Sergio de Mitri Valier 