marco foppoli ha scritto:Caro Piefelice,
I tuoi tanti temi, trattando di stile araldico, studio della disciplina sia giuridica che storica che naturalmente il disegnatore per essere competente deve possedere e padroneggiare, la complessità della nobiltà svizzera - ove non mancano affatto molte stirpi elevtiche di uradel e di antichissima feudalità medioevale, non solo patriziati cittadini insomma... - meriterebbero una trattazione così lunga che reputo inadeguato questo forum non vorrei, alla lunga, indurre allo sbadiglio e finirei ampiamente fuori argomento.
Caro Marco,
mi piace questo scambio di opinioni ma per favore non attribuirmi concetti che non ho espresso e per favore leggi bene quanto scrivo.
Ho parlato di nobiltà elvetica ovvero dalla nascita della Confederazione Elvetica, facciamo una data? Bene dal 1° agosto 1291. Prima i territori erano soggetti a varie signorie e quindi non si può chiamare nobiltà elvetica (come i territori del Sacro Romano Impero in Italia non diedero certo la nobiltà italiana, ma quella dell'impero). Le stirpi di Urade non si possono considerano sempre nobili secondo il concetto che noi conosciamo (come non tutti i titoli feudali erano nobili). La Svizzera proibisce addirittura la parola nobiltà e l'associazione nobiliare CILANE usa il termine Association de Familles Suisses (AFS), proprio perchè in Svizzera non ci può essere nobiltà
Ho l'auspicio comunque che il senso più generale dei miei interventi sia chiaro. Solo poche, brevi ed ultime puntualizzazioni.
Ribadisco - che pare che Heim sia stato un bizzarro collezionista di ordini farlocchi - che la maggior parte dei suoi onori gli pervennero dagli stati sovrani nei quali in quarant'anni esercitò la sua opera di alto diplomatico della Santa Sede così come non infrequentemente avviene anche per la diplomazia vaticana.
Non mi sono mai permesso di pensare che "sia stato un bizzarro collezionista di ordini farlocchi" lui era una persona seria, ma con il vezzo della medaglia, strano ripeto per uno svizzero. Quello che è grave è l'accettazione di San Lazzaro di Gerusalemme (errore commesso a dire il vero da molti anche fra i nostri confratelli AIH, e peggio ancora dai commissioner protestanti dell'ICOC sino al momento in cui io divenni presidente/chairman. Pensa che per rispetto a queste persone parlai direttamente con il loro "gran maestro", a quel tempo era il duca di Siviglia, e gli proposi di rimanere nell'ICOC Register dietro una dichiarazione che non erano un ordine cavalleresco ma una organizzazione di ispirazione cavalleresca, in quel caso avrei creato la categoria delle organizzazioni di ispirazione cavalleresca (ovviamente quelle come San Lazzaro che svolgono davvero una intensa attività caritativa, ospedaliera rivolta a l'umanità). Il duca di Siviglia era d'accordo ma non lo erano quelli vicino a lui, così i commissioner di San Lazzaro furono obbligati (da me) a lasciare l'ICOC
Quindi, per parafrasare il senso del peccato nella Chiesa Cattolica, se per gli altri San Lazzaro era un peccato veniale, mi sembra che per lui era un peccato da lavare con un Giubileo...
L'arme Roncalli venne adottata ben prima dell'arrivo di Heim. Roncalli divenne vescovo nel 1923 e arcivescovo nel 1934 è lecito suppore che la sua insegna fosse presa allora. Dubito che Heim che conobbe Roncalli solo nel 1947 alla nunziatura di Parigi, di suo potesse conoscere uno stemma di conti bergamaschi omonimi del Nunzio e consigliare Mons. Roncalli di adottarne lo stemma. Ovvio che con qualche decennio d'uso alle spalle l'arme era ormai quella che poi passò alla storia e che Heim si ritrovò a ridisegnare per altro egregiamente solo molto più tardi; ancora nel 1953 in una lettera Roncalli si scusava con Heim per la fretta che gli aveva impedito di ricorrere a lui nel disegno del suo stemma come Patriarca di Venezia.
Mons. Heim era un competente di nobiltà italiana, abbiamo parlato molto di questo argomento ed aveva le sue idee. Verissimo che Roncalli si ispirò da sempre allo stemma Roncalli, ma da Patriarca e poi Papa avrebbe potuto cambiare strada.
Corretta l'aspirazione all'araldista che deve saper imporsi

non sempre avviene purtroppo si scontra con la realtà dei caratteri e dei contesti ove si trova il committente impermeabile ad ogni suggerimento. Ma ti posso garantire che da parte mia ci provo e ci riesco (quasi) sempre

Io penso che il dovere morale di un araldista che realizza graficamente uno stemma sia quello di rifiutare la realizzazione di uno stemma che "riconosca" un diritto che non appartiene al committente. Ma non è sempre così! Se tu vedi le organizzazioni che rappresento proprio per non gratificare una persona senza diritto ci asteniamo dall'attribuire un titolo o un onore che per noi è dubbio o di cui non si abbia diritto. E questo avviene in IAGI - AIOC e ICOC.
Il paragone tra i titoli concessi dai Pontefici che ressero lo Stato della Città del Vaticano da Pio XI a Paolo VI e quelli concessi (ma ne conferiva?) dal folkloristico impertore Bokassa, peraltro leggendario antropofago, mi appare quantomeno spericolato. Anche per Te

Penso che non hai capito a cosa mi riferivo, ho scritto
"Per finire vedo che nessuno ha ancora parlato della nobiltà romana legata ai membri della famiglia del papa, il mio pensiero è che è finita con la caduta del potere temporale e con la perdita di Roma, restando accettabile ancora con l'entrata in vigore dei Patti Lateranensi, momento dopo il quale dico per me come parere personale vale come i titoli concessi dall'imperatore Bokassa dall'esilio... Spero che nessuno si offenda per questa mia affermazione dettata solo dal desiderio di spiegare".
Ho parlato di nobiltà romana non vaticana che è altra cosa. Volevo dire che la [i]Costitut. Apost. Urbem Romam del 4 gennaio 1746 che attibuisce la nobiltà romana alla famiglia naturale paterna del pontefice (fratelli, sorelle, nipoti figli di fratelli) è cessata nel momento in cui il papa ha perso Roma.
L'imperatore Bokassa da sovrano assoluto creò un sistema nobiliare nel suo effimero impero centrafricano, dove ovviamente i suoi titoli avevano valore... e continuò pure a concederli nell'esilio... Non mi sembra che ci fosse prova che egli fosse antropofago... se lo fosse stato e lo erano i suoi antenati, si potrebbe dire che rispettava ed applicava le leggi della sua stirpe..., non ti pare? [/i]
Un caro saluto
Pier Felice