Stemma di mons. Edoardo Cerrato, Vescovo di Ivrea

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Stemma di mons. Edoardo Cerrato, Vescovo di Ivrea

Messaggioda alfabravo » domenica 29 luglio 2012, 18:17

L’ex procuratore generale degli Oratoriani, la congregazione religiosa di San Filippo Neri e del beato Newman, padre Edoardo Aldo Cerrato, è il nuovo vescovo di Ivrea.
Sostituisce monsignor Arrigo Miglio, recentemente promosso alla sede arcivescovile di Cagliari.
Nato a Torino 63 anni fa, è laureato anche in Lettere Classiche ed è stato docente in diverse scuole pubbliche e private. Attualmente era a Roma come viceparroco di San Filippo Neri in Eurosia e superiore di una comunità oratoriana.

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STEMMA assunto da S.E. Mons. Edoardo Aldo CERRATO Vescovo Eletto di Ivrea
da http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/

Immagine

Quando, chiamato dal Santo Padre Benedetto XVI all’Episcopato, ho dovuto pensare, dopo le cose più importanti, anche a procurarmi uno stemma, senza esitazione ho scelto quello di San Marzanotto d’Asti, il paese dei miei, i Cerrato e i Bianco che hanno dato origine alla famiglia in cui sono nato e della quale ringrazio il Signore.

Uno stemma, per un nuovo Vescovo che non ne ha uno di famiglia, diventa, di solito, qualcosa di molto personale: si mettono su uno scudo elementi simbolici, programmatici, allusivi; per questo – da quando non sono molti i Vescovi che posseggono blasoni gentilizi di famiglia – negli stemmi ecclesiastici abbondano simboli religiosi altamente eloquenti.

Nel mio si potrebbe pensare che la Vergine Madre che compare nella parte alta dello scudo – raffigurata come Madonna della Vallicella di Roma, venerata da tutta la Congregazione di San Filippo Neri, mia famiglia anch’essa – sia l’unico elemento “religioso”. Ma non è così: l’insegna di San Marzanotto è per me espressione di un prezioso patrimonio di valori umani e cristiani; meglio: di realtà umane e cristiane, perché i valori acquistano pieno significato quando si incarnano. Nel cristianesimo questo è l’essenziale: Dio che si è fatto uomo per salvare l’uomo porta a compimento l’umano; il frutto della fede cristiana è l’uomo che, nonostante le sue fragilità e infedeltà, con san Paolo può affermare: «Vivo non più io, Cristo vive in me; e questa vita che io vivo nella carne la vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal. 2,20). Il cristianesimo è tutto nella “passione” di Dio per l’uomo: tanto appassionato all’umano, questo Dio, da condividere, in Gesù Cristo Uomo-Dio, le gioie e i dolori dell’uomo, i sentimenti e le paure, le fatiche e la crescita, la vita e la morte, offrendo una salvezza eterna che incomincia nel breve scorrere del tempo come una elevazione, una trasformazione: un lievito che fa fermentare la pasta senza toglierle nulla, anzi, dandole di più: la possibilità di una levatura che essa non potrebbe darsi con le sole sue forze.

Edoardo Aldo Cerrato

BLASONATURA
“D’azzurro alla torre d’oro, mattonata di rosso, merlata alla guelfa di quattro pezzi, finestrata (2,1) di nero e sormontata da una stella (8) d’argento. Al capo: d’oro, al caratteristico busto della Madonna vallicelliana, al naturale, sostenuto dalle nuvole e da un montante, il tutto cucito d'argento. Lo scudo, accollato ad una croce astile d’oro, è timbrato da un cappello di verde, con cordoni e nappe dello stesso, in numero di dodici, disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3. Sotto lo scudo, nella lista bifida e svolazzante d’argento, il motto in lettere maiuscole di nero: “ILLE FIDELIS”.


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Re: Stemma di mons. Edoardo Cerrato, Vescovo di Ivrea

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 29 luglio 2012, 20:18

La composizione è buona. Facilitata nella sua creazione dal fatto di mutuare una insegna civica molto lineare e di chiara leggibilità.
Questo stemma sintetizza due delle tendenze più comunemente osservabili nella composizione di nuove armi vescovili:
- l'adozione di una figura sacra, talora di preciso valore devozionale e di ben determinate fattezze: in questo caso la Madonna della Vallicella;
- il riferimento a un determinato territorio, quello diocesano o quello di origine, talora con l'inserimento nell'arma personale di un richiamo allo stemma di un comune, se non addirittura - come in questo caso - di un'intero stemma civico.
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Re: Stemma di mons. Edoardo Cerrato, Vescovo di Ivrea

Messaggioda de la cerda » sabato 4 agosto 2012, 11:19

Una piccola precisazione.
In rete si trovano ben tre stemmi del borgo di San Marzanotto.
Il primo richiama l'arma degli Asinari d'azzurro alla torre d'oro, la porta ferrata d'argento, con la bordura composta d'argento e di rosso, a cui viene aggiunta una stella sopra la torre.
Nel secondo non compare la bordura e la torre è sostenuta da un monte di tre cime, forse al naturale.
Il terzo è d'azzurro, alla torre, accostata da tre bisanti per parte, posti in palo, il tutto d'oro.
Mons. Cerrato sembra dunque aver scelto una versione semplificata del secondo stemma.
Stranamente non mi risulta che gli Asinari, alla cui arma si richiamano tutt'e tre gli stemmi del borgo, siano mai stati infeudati di San Marzanotto.
Cordialmente
[euro.gif]
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Re: Stemma di mons. Edoardo Cerrato, Vescovo di Ivrea

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 12 settembre 2012, 0:33

Aggiungerei ancora una considerazione.
Mons. Cerrato ha voluto riprodurre nella propria arma l'immagine della Madonna vallicelliana, evidentemente non solo come riferimento alla devozione mariana, ma anche come richiamo alla famiglia religiosa di provenienza, quella degli Oratoriani.
Possiamo notare tuttavia come un riferimento chiaro alla famiglia religiosa avrebbe potuto esser fatto anche con un uso, almeno parziale, dello stemma della Confederazione dell'Oratorio di San Filippo:
Immagine
Ma la scelta di Mons. Cerrato è senza dubbio efficace e degna di rispetto. Fu fatta in passato anche dal Card. Alfonso Capecelatro di Castelpagano, di cui quest'anno ricorre il primo centenario della partenza da questo mondo (1824-1912).
Dello stemma del Cardinale, sodale dell’Oratorio di Napoli e Arcivescovo di Capua, fu postata un'immagine qui:
viewtopic.php?f=1&t=1668&start=15
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