Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Franz Joseph von Trotta ha scritto:La fast heraldry di Tilius

Tilius ha scritto:Le suggestioni panslaviste decrescono radicalmente qualora le nappe (come auspicabile) divengano presto rosse.
Tilius ha scritto:

![sorry [sorry.gif]](./images/smilies/sorry.gif)

Tilius ha scritto:...si esaudisca la richiesta del piccoloprincipe...
Tilius ha scritto:Io preferisco in rosso, e per una questione puramente estetica: io l'argento, come colore araldico, proprio nol sopporto...
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:Tilius ha scritto:Io preferisco in rosso, e per una questione puramente estetica: io l'argento, come colore araldico, proprio nol sopporto...
In certo senso hai ragione, caro Tilius, anche al di là del semplice e sempre rispettabilissimo gusto personale. L'argento - che tecnicamente come ben sai chiameremmo 'metallo' e non 'colore' - richiama/rende/traduce il bianco, che di per sè è assenza di ogni pigmento. E negli usi dell'araldica ecclesiastica, spesso emblemi non araldici (cioè non esistenti come vere e proprie armi, eventualmente partibili con uno stemma personale: come ad es. il cuore trafitto agostiniano) venivano utilizzati nell'arma del titolare con l'ausilio più 'acromatico' e dunque più semplice graficamente e concettualmente parlando: un campo d'argento sul quale stagliarsi.
Questo senza nulla togliere al valore della ormai consolidata consuetudine del capo patriarcale veneziano di cui abbiam già sottolineato il grande valore effettivo e affettivo.

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Tuttavia è indubitabile che il capo marciano dal campo rosso spetti per particolare e riconosciuta consuetudine ai presuli (non solo patriarchi) nativi di Venezia o immediate vicinanze; non a caso i due soli patriarchi Venezia ad alzarlo se non erro furono Cavallari e Urbani e ora affibbiarlo proprio ad un genovese...![]()
E se è pur vero che l'araldica è il regno delle eccezioni, spesso perché l'imperizia deve far di necessità virtù o per motivazioni solo eccezionali e particolarissime, sarebbe auspicabile che una così semplice, scontata e ben nota consuetudine venisse rispettata. Tanto che, come è stato fatto correttamente notare, la composizione col capo argenteo sarebbe araldicamente perfetta portando l'insegna per la maggior parte ad una semplice e gradevolissima bicromia azzurro/argento

Visitano il forum: Nessuno e 21 ospiti