da FP » domenica 19 febbraio 2012, 12:30
Certo che no, i baroni però potevano possedere burgensatici (proprietà "a mo' di borghesi"). Così chiarisce Giuseppe Maria Galanti, Memorie storiche del mio tempo: "Burgensatico: equivale ad allodiale, ma con riferimento a quelle proprietà che i feudatari avessero a pieno titolo, al pari dei borghesi (donde il termine), e dunque senza potervi vantare diritti di sorta, ma anche senza obblighi di prestazioni verso il sovrano o di riconoscimento di diritti verso i cittadini.
Addirittura si parla di feudi burgensatici, dato che i feudatari potevano esigere su queste terre non feudali, le solite prestazioni e decime:
Lodovico Bianchini, Della storia delle finanze del regno di Napoli: libri sette, Volume 2, 1839: Si rividero in questa occasione tutti i titoli dei creditori dello Stato ch'erano vendite di rendite in feudo perpetuo burgensatico, rendite vitalizie, altre perpetue non feudali ed altre estinguibili a tempo fra anni quindici.
Denominazione Pro Nicolao Vito de Praginello
Data Topica Botontum [Bitonto, Puglia, Italia]
Estremi Cronologici sec. XV - 1462 novembre 22
Regesto Iohannes Angeli de Regina, di Bitonto, vende a Nicolaus Vitus de Praginello, della medesima città, una terra macchiosa di eredità paterna, quale feudo burgensatico concesso dalla Sacra Regia Maestà a suo padre Angelus de Regina, sita in Bitonto, in località "Sanctus Laurentius de Turrittho", al prezzo di 1 oncia e 20 oncia.
~ Tua vivimus luce ~